Glossario

  • Agenda 2000

    Agenda 2000 è un documento redatto dalla Commissione europea, nato dall'esigenza di avere delle linee guida in un'ottica di futuro ampliamento dell'Unione; i temi fondamentali oggetto del documento sono: posizione dei diversi Paesi e prospettive di sviluppo dell'Unione europea; eventuali problematiche orizzontali; situazione finanziaria futura dell'Unione. La prima parte del documento si occupa dello sviluppo delle politiche comunitarie in un'ottica di crescita sostenibile, di occupazione e di una maggiore coesione economica e sociale. Obiettivo che appare perseguibile attraverso: la realizzazione di politiche tese alla valorizzazione della conoscenza; la modernizzazione dei sistemi di occupazione; il miglioramento delle condizioni di vita e del lavoro; la formalizzazione di politiche relative alla riforma della Politica Agricola Comune (PAC). La seconda parte affronta problematiche connesse all'ampliamento dell'Unione, chiarendo il parere della Commissione e realizzando un'analisi sull'impatto che le politiche di allargamento potrebbero avere sull'Unione stessa. La terza ed ultima parte descrive il quadro finanziario dell'Unione per il periodo 2000 - 2006.

  • Ammortamento Economico

    Rappresenta la perdita di valore, calcolata al costo corrente di sostituzione, subita dai capitali fissi (macchinari, impianti, mezzi di trasporto, ecc.) nel corso dell'anno a causa dell'usura fisica, dell'obsolescenza (perdita di valore economico dei beni capitali per il progresso tecnico incorporato nei nuovi beni) e dei danni accidentali assicurati (incendio, incidente, naufragio, ecc.).

  • Archivio dei Contratti

    E' istituito dalla legge 936/86 presso il CNEL e contiene gli accordi collettivi di lavoro ed i relativi rinnovi contrattuali.

  • Archivio delle nomine

    E' istituito dalla legge 936/86 presso il CNEL per la formazione e l'aggiornamento di un archivio degli organismi pubblici nei quali la legge prevede la rappresentanza delle categorie produttive.

  • Assemblea

    E' il complesso dei Consiglieri riuniti in seduta. E' l'organo che esprime collegialmente la volontà del Consiglio. E' convocata e presieduta dal Presidente che, sentito l'Ufficio di Presidenza, ne stabilisce l'ordine del giorno.

  • Avanzo e disavanzo complessivo

    E' il risultato differenziale tra le operazioni di entrata e di spesa complessive definite nel bilancio di finanza pubblica. Esso emerge solo in sede di esecuzione o di gestione del bilancio (sia di competenza che di cassa) e misura l'eccedenza (avanzo) o l'insufficienza (disavanzo) delle risorse acquisibili o acquisite rispetto agli impieghi effettuabili o effettuati (rispettivamente per le dotazioni di competenza e cassa). Per "cassa" si intende l'insieme delle somme effettivamente riscosse o pagate durante l'esercizio finanziario, indipendentemente dal fatto che siano state accertate o impegnate in altri esercizi; per "competenza" si intende l'insieme delle entrate da riscuotere e le spese impegnate per essere erogate durante l'esercizio finanziario, indipendentemente dal fatto che verranno in esso effettivamente riscosse o pagate.

  • Banca Dati sul mercato del lavoro

    E' istituita dalla legge 936/86 presso il CNEL e contiene informazioni e dati sul mercato del lavoro, sui costi e sulle condizioni di lavoro.

  • Bilancio dello Stato di competenza

    Il Bilancio dello Stato di competenza comprende tutte le entrate accertate e le spese impegnate nel corso dell'esercizio finanziario, riscosse o pagate nell'anno stesso o successivamente

  • Bilancio statale di cassa

    Il bilancio statale di cassa comprende tutte le entrate effettivamente versate al bilancio e le spese effettivamente pagate dal bilancio nel corso dell'anno, riferite ad accertamenti o impegni dell'esercizio finanziario corrispondente all'anno in esame, o riguardanti quelli dell'esercizio precedente.

  • Cassa Integrazione Guadagni (Cig)

    E' lo strumento attraverso il quale lo Stato interviene a sostegno delle imprese che, a causa delle situazioni di crisi o difficoltà tipizzate dalla legge, sono costrette momentaneamente a contrarre o sospendere la propria attività. L'intervento (di tipo ordinario o straordinario) consiste nell'erogazione, a carico dell'Inps, di una indennità sostitutiva della retribuzione in favore dei dipendenti sospesi dal lavoro o sottoposti a riduzione di orario.

  • Coesione sociale

    Tale principio, istituzionalizzato all'interno della Comunità europea in seguito al suo inserimento nel Trattato di Maastricht (artt. 158-162), esprime la solidarietà tra gli stati membri e le regioni dell'Unione europea in un'ottica di sviluppo equilibrato e sostenibile, di riduzione del divario strutturale tra Regione e Paesi e di garanzia delle pari opportunità tra le persone. La coesione si concretizza in una pluralità di interventi finanziari attuata attraverso i fondi di coesione e i fondi strutturali.

  • Collaborazione Interistituzionale

    Documento frutto di una attività congiunta ed esplicitamente formalizzata tra CNEL e Presidenza del Consiglio, Ministeri, Regioni, Enti pubblici, ecc.

  • Collegio dei Revisori

    E' composto da tre consiglieri, eletti dall'Assemblea o nominati dal Presidente del CNEL su delega della stessa. Esercita la funzione di sorveglianza sul bilancio del CNEL

  • Comitato di Presidenza

    E' presieduto dal Presidente ed è composto dai Vice Presidenti, dal consigliere segretario e da dieci consiglieri, eletti dall'Assemblea o nominati, su delega della stessa, dal Presidente del CNEL. Alle riunioni partecipano i Consiglieri revisori. Collabora con il Presidente nei compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività degli organi consiliari. Istruisce altresì il programma annuale di attività del Consiglio.

  • Commissione per il Regolamento

    E' presieduta dal Presidente del CNEL ed è composta da dieci consiglieri da lui nominati. Esamina preliminarmente ogni questione relativa alla materia regolamentare e ne riferisce alla Assemblea.

  • Commissioni, Comitati, Gruppi di lavoro

    Le Commissioni, i Comitati ed i Gruppi di lavoro sono organi collegiali del CNEL, appositamente costituiti per l'istruttoria di merito dei diversi ambiti dell'attività del Consiglio. Sono costituiti in modo da tener conto delle rappresentanze presenti nel Consiglio anche in riferimento alle materie trattate. Sono istituiti dal Presidente, sentito l'Ufficio di Presidenza. Su proposta del Presidente, l'Assemblea delibera la costituzione di Gruppi di Lavoro tematici. Ai Gruppi di lavoro possono partecipare esperti dei temi trattati, indicati dall'Ufficio di Presidenza, su proposta del Gruppo di lavoro stesso. Le Commissioni eleggono tra i propri componenti un Presidente e due Vice Presidenti. Ciascun Comitato o Gruppo di lavoro è coordinato da un Consigliere nominato dal Presidente del CNEL. Nella VII Consiliatura sono state costituite sette commissioni e due comitati, che hanno competenze nelle materie per ciascuna indicate: I - Politica Economica II - Politiche del lavoro e politiche sociali III - Commissione dell'Informazione. Prevista dall'art. 16 della legge 936/86, è presieduta dal Presidente del CNEL o, su sua delega, da un consigliere scelto tra i 12 esperti, membri del Consiglio. E' composta da un numero di consiglierii non superiore a 15. E' preposta alla raccolta, all'organizzazione e alla elaborazione delle informazioni in materia di andamenti generali, settoriali e locali del mercato del lavoro e di aspetti normativi e retributivi espressi dalla contrattazione collettiva. Impartisce altresì le direttive per l'organizzazione dell'Archivio dei Contratti di lavoro e della Banca Dati IV - Gestione nazionale e territoriale della politica dei redditi e attuazione decentrata della concertazione V - Grandi opere e rete infrastrutturale VI - Attività produttive e risorse ambientali VII - Internazionale e politiche comunitarie Comitato per l'Immigrazione Comitato per la rappresentatività sindacale nel settore del pubblico impiego Al fine di monitorare particolari fenomeni della realtà economica e sociale, il CNEL costituisce appositi Osservatori. Attualmente è attivo l'Osservatorio socio economico sulla criminalità, che effettua valutazioni e analisi sui problemi della trasparenza e della legalita nell'economia e nel lavoro.

  • Composizione del CNEL

    Il CNEL è composto di esperti e rappresentanti delle categorie produttive in numero di 121, oltre il Presidente, secondo la seguente ripartizione: - 12 esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica, 8 dei quali nominati direttamente dal Presidente della Repubblica e 4 proposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri; - 109 rappresentanti delle categorie produttive, dei quali 44 rappresentanti dei lavoratori dipendenti, 18 dei lavoratori autonomi, 37 delle imprese, 10 dell'associazionismo e del volontariato. I componenti del CNEL sono nominati, su designazione delle forze sociali maggiormente rappresentative, con Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

  • Concertazione locale

    E' costituita dal dialogo ei confronto tra soggetti istituzionali, autonomie territoriali, autonomie funzionali e soggetti privati (sindacati, associazioni di categoria, organizzazioni economiche e imprenditoriali, imprese, cooperative, partiti, ecc.), teso alla risoluzione di problematiche generali o settoriali in ambito territoriale locale, in modo da realizzare strategie di sviluppo il più possibile condivise e partecipate.

  • Consigliere del CNEL

    Componente del CNEL, in rappresentanza delle categorie produttive, dell'associazionismo e del volontariato o in qualità di esperto nelle materie economiche, sociali e giuridiche. Dura in carica cinque anni e può essere confermato. In caso di decesso, dimissioni, decadenza e revoca, viene nominato un successore per un tempo pari a quello in cui sarebbe rimasto in carica il consigliere sostituito.

  • Consigliere Segretario

    Eletto dalla Assemblea, procede agli accertamenti delle votazioni, sovraintende alla redazione dei processi verbali delle sedute ed in generale ai lavori della Assemblea secondo le direttive del Presidente

  • Consiliatura

    Indica l'arco di tempo - 5 anni - che corrisponde alla durata in carica del Consiglio

  • Contratto d'area

    Previsto nella legge 662 del 1996 e nella delibera CIPE del 21 marzo 1997, è' espressione del partenariato sociale; è lo strumento operativo per attivare nuove iniziative imprenditoriali e creare nuova occupazione nei settori dell'industria del turismo, dell'industria, dell'agro-industria e dei servizi. Relativamente alle aree territoriali oggetto di tale intervento, vengono preferite quelle di sviluppo industriale o i nuclei di industrializzazione situati nell'obiettivo 1 o quelle realizzate ai sensi della legge 219/81 (legge per il terremoto).

  • Contratto di programma

    Previsto nella legge 662 del 1996 e nella delibera CIPE del 25 febbraio 1994, è il contratto stipulato tra l'amministrazione statale competente, grandi imprese, consorzi di medie e piccole imprese e rappresentanze di distretti industriali avente ad oggetto la realizzazione di interventi di programmazione negoziata in grado di generare significative ricadute sul territorio, mediante la prevalente attivazione di nuovi impianti e la creazione di occupazione aggiuntiva. La delibera CIPE prevede che la programmazione si articoli in sei fasi: 1) fase di accesso; 2) fase istruttoria del piano; 3) fase di redazione del contratto di programma; 4) fase dell'approvazione; 5) fase di gestione; 6) fase di verifica del contratto.

  • Contributi Sociali

    Comprendono: a) i contributi sociali effettivi, a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, versati agli Enti previdenziali per il finanziamento delle relative prestazioni; b) i contributi sociali figurativi che costituiscono gli esborsi effettuati direttamente dai datori di lavoro al fine di garantire ai propri dipendenti il godimento di prestazioni sociali (malattia, maternità, invalidità, assegni familiari, ecc.), senza fare ricorso a imprese di assicurazione, fondi pensione o costituzione di fondi speciali o riserve. In particolare, per i dipendenti o ex dipendenti dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche, questi ultimi comprendono: le pensioni provvisorie corrisposte al personale in quiescenza (contabilizzate al netto delle ritenute pensionistiche), le aggiunte di famiglia, l'equo indennizzo, i sussidi al personale, le indennità temporanee e le spese per cure e infortuni.

  • Costo del Lavoro

    L'ammontare costituito dalle retribuzioni lorde, dai contributi sociali, dalle provvidenze al personale e dagli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto (Tfr). Nella contabilità nazionale è identificato, di norma, con i redditi da lavoro dipendente.

  • Costo del Lavoro per Unità di Prodotto (Clup)

    Seguendo la metodologia adottata dalla Banca d'Italia, è calcolato come rapporto tra i redditi da lavoro dipendente per Unità Standard di lavoro (costo del lavoro pro capite) e la produttività del lavoro (valore aggiunto al costo dei fattori a prezzi 1995 diviso per le Unità Standard di lavoro). Per il rilievo che assume la conoscenza della dinamica del Clup, il riferimento più significativo è segnalato dalla misurazione della variazione percentuale che tale rapporto assume nel tempo.

  • Debito Pubblico

    E' l'ammontare dei debiti dello Stato sia all'interno che all'estero. In particolare, rientrano in esso: i titoli a medio e a lungo termine (inclusi i Certificati del Tesoro zero-coupon, Ctz); i Buoni ordinari del Tesoro (Bot); i Buoni del Tesoro in Ecu (Bte); la raccolta postale; i debiti nei confronti di enti creditizi; altri debiti interni; i debiti esteri.

  • Deflazione

    E' il procedimento di calcolo con il quale si elimina, dai valori espressi in termini correnti, l'influenza dovuta alle variazioni dei prezzi (inflazione). Con esso è possibile quindi trasformare un valore, definito in termini nominali, in un corrispondente valore definito in termini reali (o con valore costante). Questa trasformazione è, in genere, adottata in riferimento alle Retribuzioni (minimi contrattuali, quelle effettive lorde procapite derivanti dalla contabilità nazionale, quelle lorde medie per dipendente nelle grandi imprese) utilizzando un indicatore dell'andamento dei prezzi al consumo (Nic o Foi). Per quanto riguarda, invece, le principali macrovariabili del sistema economico (in particolare Pil, Risorse ed Impieghi, Valore aggiunto ed altro), specifiche e differenziate metodologie vengono adottate sia dall'Istat che dalla Banca d'Italia.

  • Designazioni di rappresentanti in organismi pubblici

    Il CNEL designa componenti di organismi pubblici secondo quanto previsto dalle leggi che ad esso attribuiscono il relativo potere.

  • Disavanzo Primario

    E' il disavanzo delle operazioni correnti al netto delle spese per interessi.

  • Disegno di legge concernente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - disegno di legge finanziaria

    Entro il 30 settembre il Governo presenta al Parlamento un disegno di legge concernente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - disegno di legge finanziaria, un disegno di legge relativo al bilancio di previsione per l'anno finanziario successivo e il bilancio pluriennale per il triennio successivo, da approvare entro il 31 dicembre. Contestualmente il Governo presenta la relazione previsionale e programmatica per l'anno seguente. Possono aggiungersi i collegati fuori sessione al disegno di legge finanziaria, presentati entro il 15 novembre, e una nota di aggiornamento al dpef.

  • Disegno di legge di approvazione del bilancio annuale a legislazione vigente

    Ogni anno i entro il 30 settembre il Governo presenta al Parlamento il disegno di legge di approvazione del bilancio annuale a legislazione vigente, un documento contabile contenente gli effetti di tutte le norme di legge relative al bilancio dello Stato in vigore per l'anno di competenza, contenute nel bilancio di previsione annuale approvato nell'anno precedente, o nei bilanci di previsione pluriennali approvati nei tre anni precedenti o in leggi che comportano variazioni di spese o di entrate eventualmente approvate nell'anno in corso. Il bilancio di previsione a legislazione vigente rappresenta la situazione tendenziale della finanza statale, ossia quale essa sarebbe senza i successivi interventi di Governo e Parlamento.

  • Disegno di Leggedi iniziativa del CNEL

    Testo redatto sotto la forma di "articolato" da sottoporre all'esame del Parlamento. L'organo consiliare che intende procedere alla elaborazione di un schema di disegno di legge deve acquisire il preliminare consenso della Assemblea, attraverso lo strumento procedurale della "presa in considerazione"

  • Distretto industriale

    Previsto dalla legge del 5 ottobre 1991 n. 317, successivamente modificata da quella dell'11 maggio 1999 n. 140, art. 6 c. 8; si tratta di un sistema locale di imprese caratterizzato da forte concentrazione geografica e specializzazione settoriale e da un modello cooperativo di relazione tra le imprese. Il distretto industriale rappresenta un'entità socio-economica costituita da un insieme di imprese facenti parte generalmente di uno stesso settore produttivo, localizzate in un'area circoscritta, tra le quali vi è collaborazione ma anche concorrenza. Questo, rappresenta uno strumento di politica di sviluppo locale teso al rilancio dell'economia dell'area in cui nasce e si realizza attraverso la cooperazione delle Amministrazioni locali, degli attori economico-sociali presenti sul territorio e delle imprese che ivi operano. Rappresenta un complesso produttivo in cui il coordinamento fra le diverse fasi e il controllo del loro regolare funzionamento non sono effettuati secondo regole già fissate e/o con meccanismi gerarchici ma sono affidati ad una combinazione del gioco automatico del mercato con un sistema di sanzioni sociali irrogate dalla comunità. Rappresenta un insieme di servizi innovativi che mira ad aumentare la competitività delle imprese e a creare un'occupazione stabile nel tempo.

  • Documento di Base

    Testo preliminare alla redazione di un documento, messo a punto dalla Commissione, da relatore, dagli uffici , dagli esperti

  • Documento di programmazione economica e finanziaria

    Entro il 30 giugno il Governo presenta al Parlamento il documento di programmazione economica e finanziaria per un periodo non inferiore a tre anni, il bilancio consuntivo per l'anno precedente e il bilancio di assestamento per l'anno in corso.

  • Documento di programmazione economico finanziario regionale

    Il documento di programmazione economico finanziario regionale è un documento di programmazione regionale di tipo politico-amministrativo la cui redazione è diventata obbligatoria in base al D. legs. 28/3/2000 n. 76. Costituisce un documento nel quale si fissano gli obiettivi di medio-lungo periodo (in genere 3 anni) relativi alla definizione delle strategie della finanza pubblica regionale e rappresenta un momento centrale nella programmazione annuale e nella definizione della manovra economico-finanziaria.

  • Dossier di Documentazione

    Documentazione a corredo del documento predisposta in linea di massima dagli uffici

  • Enti locali

    Gli enti locali costituiscono un'ampia categoria caratterizzata dalla particolare valenza assunta in essi dal territorio che funge, nel contempo, da criterio delimitatore della sfera d'azione e da indice di collegamento degli interessi perseguiti con la popolazione che lo occupa. Il territorio, peraltro, contribuisce all'identificazione di quella particolare tipologia di enti locali denominati "territoriali" allorché esso si pone come elemento costitutivo degli enti stessi. La riforma operata dalla legge costituzionale n. 3 del 2001, profondamente modificativa del Titolo V della Parte seconda della Costituzione, ha ribaltato l'originaria elencazione degli enti territoriali evidenziando l'importanza delle radici territoriali con la maggiore ampiezza data al numero e ai poteri degli enti autonomi. In concreto, gli enti autonomi territoriali previsti dal novellato art. 114 Cost. sono i Comuni, le Province, le città metropolitane e le Regioni, tutti racchiusi nel massimo livello di articolazione territoriale che è lo Stato. Tutti gli enti in cui il territorio non costituisce elemento essenziale per l'esistenza, sono enti "istituzionali", alcuni dei quali a carattere nazionali, altri a carattere meramente locale.

  • Esportazioni

    Trasferimenti di beni (merci) e di servizi da operatori residenti a operatori non residenti (Resto del mondo). Le esportazioni di beni includono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, escono dal territorio economico del Paese per essere destinati al Resto del mondo. Esse sono valutate al "valore Fob" (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del Paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale, gli eventuali diritti all'esportazione. Le esportazioni di servizi comprendono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità residenti a unità non residenti.

  • Fabbisogno

    Saldo, valutato in termini di cassa, delle partite correnti, di quelle in conto capitale e di quelle di natura finanziaria. Misura il ricorso netto al mercato finanziario effettuato dal settore pubblico per coprire l'eccesso di pagamenti rispetto agli incassi realizzati nell'esercizio, sia per operazioni di tipo economico che per operazioni finanziarie attive (concessione di crediti, partecipazioni e conferimenti ecc.).

  • Fabbisogno Primario

    Fabbisogno calcolato al netto delle uscite per interessi passivi.

  • Fondi strutturali

    Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Fondo Sociale Europeo (FES), Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEAOG) sezione "orientamento", Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca (SFOP), definiti dal Regolamento CE n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (art. 2, co. 1). Insieme alla BEI e agli altri strumenti finanziari esistenti mirano al conseguimento dei tre obiettivi prioritari 1, 2 e 3 della Comunità (art. 1).

  • Fondo di coesione

    Per rafforzare ulteriormente la politica strutturale dell'Unione europea, nel 1994 è stato istituito il Fondo di coesione. Possono beneficiare del Fondo di coesione solo gli Stati membri con un Prodotto Nazionale Lordo (PNL) pro capite inferiore al 90 % della media comunitaria (Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo). Il superamento della soglia del PNL negli Stati beneficiari del Fondo di coesione rende non più ammissibile il finanziamento di nuovi progetti o di nuove fasi di progetti Il Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, istituisce il Fondo di coesione. Regolamento successivamente modificato dai Regolamenti (CE) n. 1264/99 e n. 1265/1999. Il Fondo di coesione contribuisce al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità con il finanziamento equilibrato di progetti, di fasi di progetti tecnicamente e finanziariamente indipendenti e di gruppi di progetti che formano un insieme coerente, nel settore dell' ambiente e delle reti transeuropee d'infrastrutture nel settore dei trasporti. Finanzia altresì studi preparatori riguardanti i progetti ammissibili e la loro realizzazione, misure di assistenza tecnica come studi comparativi, valutazioni di impatto e azioni di sorveglianza, nonché dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1264/1999, azioni di informazione e di pubblicità. Ciascun progetto finanziato deve essere compatibile con le disposizioni dei trattati, gli atti adottati in virtù di questi e le politiche comunitarie, soprattutto quelle riguardanti la protezione dell'ambiente, i trasporti , le reti transeuropee, la concorrenza e gli appalti pubblici.

  • Importazioni

    Sono gli acquisti all'estero (Resto del mondo) di beni (merci) e di servizi, introdotti nel territorio nazionale. Le importazioni di beni comprendono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, entrano nel territorio economico del Paese in provenienza dal Resto del mondo. Esse possono essere valutate al valore Fob (free on board), o al valore Cif (costo, assicurazione, nolo) che comprende: il valore Fob dei beni, le spese di trasporto e le attività assicurative tra la frontiera del Paese esportatore e la frontiera del Paese importatore. Le importazioni di servizi includono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità non residenti a unità residenti.

  • Imposte

    Sono i tributi obbligatori pagati dal cittadino e/o dall'impresa allo Stato per il conseguimento dei suoi fini propri. Sono di due specie: 1) le imposte dirette, che sono prelevate sul reddito e sul patrimonio e quindi colpiscono i risultati della produzione a valle, dopo che è avvenuta la distribuzione del reddito ai titolari dei fattori produttivi; 2) le imposte indirette, che operano a monte, colpendo la produzione e lo scambio.

  • Imprese di investimento diretto

    Un'impresa di investimento diretto si definisce come una società di capitali o un'azienda con altra forma giuridica in cui un investitore diretto, residente in un altro paese, possiede almeno il 10 percento delle azioni ordinario o del potere di voto. Le imprese di investimento diretto comprendono le società controllate (un investitore non residente ne controlla più del 50 percento), le società associate (un investitore ne possiede il 50 percento o meno) e le filiali (società non di capitale controllate in tutto o in parte), che sono controllate direttamente o indirettamente dall'investitore.

  • Iniziativa legislativa

    Il CNEL ha la facoltà di iniziativa legislativa nell'ambito delle attribuzioni conferite dalla legge. I disegni di legge sono adottati, previa presa in considerazione del relativo schema,con il voto favorevole di tre quinti dei Consiglieri in carica. Sono trasmessi al Presidente del Consiglio dei Ministri per la successiva presentazione alle Camere.

  • Intesa istituzionale di programma

    L'Intesa istituzionale di programma è uno degli strumenti della programmazione negoziata la cui definizione viene disciplinata dalla legge n. 662/1996, art. 2, c. 203, lett. b. Secondo la definizione normativa, l'intesa istituzionale di programma è l'accordo tra amministrazione centrale, regionale o delle Province autonome con cui tali soggetti si impegnano a collaborare sulla base di una ricognizione programmatica delle risorse finanziarie disponibili, dei soggetti interessati e delle procedure amministrative occorrenti, per la realizzazione di un piano pluriennale di interventi d'interesse comune o funzionalmente collegati. Tale concetto viene ribadito nella delibera CIPE 21 marzo 1997 in cui si cita testualmente che l'intesa costituisce lo strumento con il quale sono stabiliti congiuntamente tra il Governo e la Giunta di ciascuna Regione o Provincia autonoma gli obiettivi da conseguire ed i settori nei quali è indispensabile l'azione congiunta degli organismi predetti. Essa rappresenta l'ordinaria modalità del rapporto tra Governo nazionale e Giunta di ciascuna Regione e Provincia autonoma per favorire lo sviluppo, in coerenza con la prospettiva di una progressiva trasformazione dello Stato in senso federalista. Oggetto dell'intesa è la collaborazione finalizzata alla realizzazione di un piano pluriennale di interventi di interesse comune e funzionalmente collegati da realizzarsi nel territorio della singola Regione o Provincia autonoma e nel quadro della programmazione statale e regionale.

  • Investimento Diretto

    L'investimento diretto è una categoria di investimento internazionale che riflette l'obiettivo di un soggetto residente in un paese di ottenere un interesse duraturo in un'impresa residente in un altro paese (il soggetto residente è detto investitore diretto e l'impresa è detta impresa di investimento diretto). L'interesse durevole implica l'esistenza di una relazione di lungo periodo tra l'investitore diretto e l'impresa e un grado significativo di influenza da parte dell'investitore sulla direzione dell'impresa. L'investimento diretto comprende non solo la transazione iniziale che stabilisce il legame tra l'investitore e l'impresa, ma anche tutte le transazioni ulteriori tra di loro e tra le imprese associate, siano esse società di capitale o imprese con altra forma giuridica. I benefici che l'investitore diretto si aspetta di ricavare dall'influenza sulla direzione dell'impresa sono diversi da quelli attesi negli investimenti di portafoglio, che non hanno significativa influenza sulle attività delle imprese. Dal punto di vista dell'investitore diretto, le imprese rappresentano spesso unità di un'attività multinazionale, la cui redditività complessiva dipende dai vantaggi attesi impiegando le varie risorse disponibili in unità dislocate in diversi sistemi economici. Gli investitori diretti sono dunque nella posizione di ricavare vantaggi aggiuntivi rispetto al rendimento che potrebbero maturare sul campitale investito. Questi vantaggi aggiuntivi si possono ricavare dall'associazione dell'investitore con le imprese per un lungo periodo di tempo. Al contrario gli investitori di portafoglio sono interessati in primo luogo al mantenimento del loro capitale, alla possibilità di aumentarne il valore e al rendimento prodotto. Gli investitori di portafoglio valutano separatamente le prospettive di ciascuna unità indipendente in cui potrebbero investire e possono riallocare i loro capitali in seguito a cambiamenti de tali prospettive, che possono essere influenzate da sviluppi di breve termine dei mercati finanziari.

  • Investitori Diretti

    Gli investitori diretti possono essere singoli individui, società per azioni o aziende con altra forma giuridica pubbliche o private, gruppi associati di individui o imprese, governi o agenzie governative, gestioni patrimoniali o altre organizzazioni che possiedono imprese di investimento diretto in sistemi economici diversi da quello in cui risiedono.

  • Osservazioni e Proposte

    Documento predisposto su iniziativa del CNEL contenente valutazioni e indicazioni su precise disposizioni contenute in provvedimenti legislativi di iniziativa del Parlamento, del Governo e delle Regioni. L'organo consiliare che intende procedere alla elaborazione di un schema di Osservazioni e proposte deve acquisire il preliminare consenso della Assemblea, attraverso lo strumento procedurale della presa in considerazione

  • Parere

    Documento espressamente richiesto al CNEL dagli interlocutori istituzionali (Parlamento, Governo, Regioni) su un provvedimento specifico di loro competenza

  • Presa in considerazione

    Atto formale con cui l'Assemblea del CNEL decide di dare incarico ad una Commissione di predisporre uno schema di osservazioni e proposte o di disegno di legge, da sottoporre successivamente alla approvazione definitiva della Assemblea.

  • Presidente

    E' nominato, al di fuori dei consiglieri, con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Dura in carica cinque anni e può essere confermato. Rappresenta il Consiglio ed esercita le funzioni che gli sono attribuite dalla legge e dai Regolamenti. Promuove, dirige e coordina l'attività del CNEL.

  • Pressione Contributiva

    Rapporto percentuale tra le entrate per contributi sociali delle Amministrazioni pubbliche e il PIL. E' calcolata al lordo dei contributi sociali figurativi.

  • Pressione Fiscale

    Rapporto percentuale tra il complesso delle entrate tributarie e contributive delle Amministrazioni pubbliche e il PIL. Comprende le imposte in conto capitale e i contributi sociali figurativi

  • Pressione Tributaria

    Rapporto percentuale tra le entrate tributarie delle Amministrazioni pubbliche e il PIL. E' calcolata al lordo delle imposte in conto capitale.

  • Prestazioni Sociali

    Comprendono i trasferimenti correnti, in denaro o in natura, corrisposti alle famiglie al fine di coprire gli oneri alle stesse per il verificarsi di determinati eventi (malattia, vecchiaia, morte, disoccupazione, assegni familiari, infortuni sul lavoro, ecc.). Comprendono anche i trasferimenti operati dai sistemi di sicurezza sociale, dai sistemi privati di assicurazione sociale con e senza costituzione di riserve, da amministrazioni pubbliche e istituzioni senza scopo dì lucro al servizio delle famiglie, non subordinati al pagamento di contributi (assistenza).

  • Processo verbale

    Di ogni seduta dell'Assemblea si redige il processo verbale da cui risultano lo svolgimento e le conclusioni dei lavori. E' letto ed approvato nella seduta successiva.

  • Prodotto Interno Lordo (Pil)

    E' il risultato finale dell'attività di produzione delle unità produttrici residenti. Corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell'economia, diminuita dei consumi intermedi ed aumentata dell'Iva gravante e delle imposte indirette sulle importazioni. E' altresì, pari alla somma dei valori aggiunti ai prezzi di mercato delle varie branche di attività economica, aumentata dell'Iva e delle imposte indirette sulle importazioni, al netto dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM).

  • Produttività

    E' il rapporto fra la produzione ed il complesso dei fattori impiegati per tale produzione. Si presenta sotto forma di una frazione il cui numeratore esprime la quantità materiale della produzione esaminata e il cui denominatore rappresenta, invece, l'insieme dei fattori necessari per ottenere tale produzione. Misurare la produttività di un complesso così ampio di fattori (produttività globale) non è agevole. Di norma ci si limita all'esame della produttività parziale, espressa sulla base del rapporto tra una misura della produzione ed una misura di uno o più fattori della produzione. Si parla pertanto di produttività del lavoro, del capitale, dell'energia, delle materie prime.

  • Produttività del Lavoro

    E' il rapporto tra il valore della produzione realizzata e il volume o la quantità del lavoro (numero degli occupati o ore lavorate) impiegato nella produzione. Seguendo la metodologia adottata dalla Banca d'Italia, come numeratore viene utilizzato il valore aggiunto al costo dei fattori ai prezzi 1995, e come denominatore il numero degli occupati (nella definizione di Unità di lavoro Standard). Più che il valore assoluto di questo rapporto (definito come prodotto o valore aggiunto pro capite), particolarmente rilevante è la conoscenza della sua dinamica (definita come produttività). Riferimento più significativo è, in tal senso, la misurazione della variazione percentuale che tale rapporto assume nel tempo.

  • Produzione (di Beni e Servizi)

    E' il risultato dell'attività economica svolta nel paese dalle unità residenti in un arco temporale determinato. Esistono diverse nozioni di produzione, che è un aggregato la cui misura statistica non è agevole. Gli schemi standardizzati di contabilità nazionale prevedono la distinzione fra produzione market di beni e servizi destinata alla vendita, che è oggetto di scambio e che dà quindi origine alla formazione di un prezzo di mercato, e produzione non market che non è oggetto di scambio (la produzione per uso finale proprio, i servizi collettivi forniti dalla Pubblica Amministrazione e dalle Istituzioni sociali). La produzione finale (o prodotto lordo), intesa quale risultato finale dell'attività di produzione delle unità residenti, è calcolata come differenza tra il valore della produzione di beni e servizi conseguita dalle branche produttive e il valore dei beni e servizi intermedi dalle stesse consumati nel periodo considerato.

  • Programma di attività

    E' definito annualmente dal Presidente con la collaborazione dell'Ufficio e del Comitato di Presidenza, su proposta dei Presidenti delle Commissioni. E' approvato dalla Assemblea ed indica i temi che il Consiglio intende affrontare, il tipo di iniziativa da adottare, l'organo consiliare cui è affidato l'esame istruttorio, il termine previsto per la relativa pronuncia assembleare.

  • Programmazione negoziata

    Prevista dalla legge 662/1996 all'art. 2 comma 203 lett. a), è la regolamentazione concordata tra soggetti pubblici e privati per l'attuazione di interventi diretti, riferiti ad un'unica finalità di sviluppo che richiedono una valutazione complessiva delle attività di competenza. E' finalizzata, quindi, a coordinare l'azione dei soggetti istituzionali (Governo, enti locali) e dei poteri economici e sociali (imprenditoriali, sindacali, culturali, finanziari e associativi) raccordando la molteplicità di interessi che agiscono su diversa scala territoriale in ambito locale, provinciale, regionale, nazionale, europeo. L'approccio che ispira la programmazione negoziata è di tipo bottom up cercando, attraverso appositi tavoli di concertazione, di far incontrare le esigenze e gli interessi di provenienza tipicamente locale con quelle provenienti dall'alto in modo da favorire concretamente un processo di sviluppo locale.

  • Pronunce

    Costituiscono l'esito della attività di consulenza che il CNEL esercita nell' ambito delle attribuzioni conferite dalla legge, nei confonti del Parlamento, del Governo e delle Regioni. In particolare l'attività di consulenza viene esercitata dal Consiglio su richiesta deigli interlocutori istituzionalli (parere) o di propria iniziativa (osservazioni e proposte). Il Cnel può altresì predisporre Rapporti e Studi ed indagini.

  • Protezione Sociale

    E' costituita dall'insieme degli interventi a tutela del benessere sociale erogato alla popolazione dalle istituzioni pubbliche e private. E' sostenuta massimamente dalle istituzioni pubbliche attraverso tre grandi aree di intervento: previdenza, sanità, assistenza.

  • Protocollo di Intesa

    Documento di accordo stipulato tra CNEL ed Enti pubblici o privati su temi specifici nel quale sono indicati gli impegni che le parti stipulanti assumono per la realizzazione di specifici progetti

  • Quadro comunitario di sostegno

    Documento approvato dalla Commissione, d'intesa con lo Stato membro interessato, contiene la strategia e le priorità di azione dei Fondi e dello Stato membro, gli obiettivi specifici, la partecipazione dei Fondi e le altre risorse finanziarie. Il documento è articolato in assi prioritari e attuato mediante programmmi operativi.

  • Quota del Reddito da Lavoro

    Secondo la metodologia adottata dalla Banca d'Italia, viene determinata come quota (rapporto) del reddito da lavoro dipendente sul valore aggiunto al costo dei fattori moltiplicata per il rapporto tra occupati totali e occupati dipendenti (nella definizione di Unità di lavoro Standard).

  • Rapporto

    Documento la cui redazione viene espressamente affidata al CNEL dalla legge con particolare riguardo alle materie relative al di mercato del lavoro, contrattazione e retribuzione

  • Redditi da Lavoro Dipendente

    Costo sostenuto dai datori di lavoro a titolo di remunerazione dell'attività prestata alle proprie dipendenze dai lavoratori dipendenti. Risulta composto dalle Retribuzioni Lorde e dai Contributi Sociali effettivi e figurativi.

  • Regolamenti

    Atti normativi che disciplinano l'attività del CNEL, adottati dall'Assemblea a maggioranza assoluta.

  • Relazione

    Testo predisposto dal Presidente, dai Vice Presidenti, dai Presidenti di Commissione o da singoli consiglieri contenente l'illustrazione di un documento o una valutazione su un determinato argomento

  • Relazione generale sulla situazione economica del Paese

    Entro il 31 marzo il Governo presenta al Parlamento la relazione generale sulla situazione economica del Paese relativa all'anno precedente.

  • Retribuzioni Lorde

    Comprendono i salari, gli stipendi e le competenze accessorie, in denaro e in natura, al lordo delle trattenute erariali e previdenziali, corrisposti ai lavoratori dipendenti direttamente e con carattere di periodicità, secondo quanto stabilito dai contratti, dagli accordi aziendali e dalle norme di legge in vigore

  • Ricerca

    Documento predisposto su incarico del CNEL da enti ed istituti di ricerca, o da esperti

  • Sede deliberante

    In caso di urgenza ed in relazione alla specificità della materia da trattare, il Presidente del CNEL, sentiti l'Ufficio e il Comitato di Presidenza, può stabilire che la Commissione competente si pronunci definitivamente sull'argomento ad essa sottoposto entro un termine prefissato.

  • Segretariato Generale

    Costituisce la struttura amministrativa del CNEL. E' articolato in due Dipartimenti, di livello dirigenziale generale, in uffici e servizi.

  • Segretario Generale

    Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e previa delibera del Consiglio dei Ministri, sentito il Presidente del CNEL, è preposto ai servizi del Consiglio ed esercita le funzioni che gli sono attribuite dalla legge e dai regolamenti.

  • Studio e Indagine

    Documento di analisi sulle materie di competenza del CNEL previste dalla legge. In questo caso rientrano i documenti che il Parlamento può richiedere al CNEL quale contributo alla elaborazione di apposite indagini parlamentari

  • Ufficio di Presidenza

    E' costituito dal Presidente e dai Vice Presidenti. Impartisce le direttive per l'attuazione dei compiti del Consiglio, del programma di attività e per lo svolgimento dell'azione amministrativa del Segretariato Generale.

  • Valore Aggiunto

    Aggregato che consente di apprezzare la crescita del sistema economico in termini di nuovi beni e servizi messi a disposizione dalla comunità per impieghi finali. E' la risultante della differenza tra il valore della produzione di beni e servizi conseguita dalle singole branche produttive ed il valore dei beni e servizi intermedi dalle stesse consumati (materie prime e ausiliarie impiegate e servizi forniti da altre unità produttive). Può essere calcolato ai prezzi di base o ai prezzi di mercato.

  • Vice Presidenti

    Sono eletti dalla Assemblea tra i componenti del CNEL. Collaborano con il Presidente e lo sostituiscono in caso di assenza o impedimento. Insieme al Presidente costituiscono l'Ufficio di Presidenza

  • Votazioni

    Le pronunce del CNEL sono adottate alla unanimità. Qualora vengano espresse posizioni discordanti sull'intera materia o su singoli punti, non si procede al voto e la pronuncia dà atto di tali posizioni, indicando, per ciascuna di esse, il numero, il gruppo o la categoria produttiva di appartenenza dei consiglieri che le hanno espresse, dandone formale comunicazione agli organi destinatari delle pronunce medesime.

  • X

    Non sono presenti termini corrispondenti alla lettera

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