Open Data del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro

Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) individua nel paradigma dell'Open Government un percorso per creare una PA aperta e dare vigore all'innovazione nei confronti dei propri utenti e stakeholders: gli Open Data, caposaldo di tale strategia, rappresentano la possibilità di aprire l'accesso a dati (informazioni, dati numerici, ecc.) che possano essere a loro volta liberamente utilizzati, riutilizzati e redistribuiti, secondo le indicazioni presenti nella licenza d'uso (Italian Open Data License v2.0), in un formato aperto, standardizzato e leggibile da un'applicazione informatica per facilitare la loro consultazione e incentivare il loro riutilizzo anche in modo creativo da parte di tutti i soggetti interessati.

Elementi portanti sono:

  • la disponibilità e accesso: i dati sono disponibili nel loro complesso, per un prezzo non superiore ad un ragionevole costo di riproduzione, preferibilmente mediante scaricamento da Internet in un formato utile e modificabile;
  • il riutilizzo e la ridistribuzione: i dati sono forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ciò comprende la possibilità di combinarli con altre basi di dati;
  • la partecipazione universale: tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati. Non ci devono essere discriminazioni né di ambito di iniziativa né contro soggetti o gruppi: la clausola "non commerciale", che restringe l'utilizzo solo per determinati scopi non è ammessa.

Attraverso gli Open Data il CNEL intende quindi:

  • valorizzare ancora di più il proprio patrimonio documentale, aumentandone la trasparenza, l'innovazione e l'efficienza;
  • creare servizi a valore aggiunto per migliori e differenziate dinamiche connesse alla ricerca, allo sviluppo e soprattutto alla democrazia partecipativa.