Consiliatura I

 20/2/1958 - 27/1/1961

Presidente
Meuccio RUINI

In carica dal 20 febbraio 1958 al 14 giugno del 1959 (dimissionario)

Cenni biografici
  • Bartolomeo (Meuccio) Ruini Reggio Emilia, 14 dicembre 1877 - Roma, 6 marzo 1970 Laureato in Giurisprudenza all'Università di Bologna nel 1899, l'anno seguente si trasferisce a Roma, per conseguire la docenza universitaria e di dedicarsi all'insegnamento. Per mantenersi agli studi partecipa, nel 1903, ad un concorso presso il Ministero dei Lavori Pubblici risultando vincitore. Nel 1908 viene incaricato dal Ministero di coordinare gli interventi e i piani di ricostruzione del post terremoto di Messina, Nel 1912 diventa Direttore generale dei servizi speciali per il Mezzogiorno. Nel 1907 viene eletto consigliere comunale a Roma e provinciale a Reggio Emilia; nello stesso anno iniziò la sua collaborazione con la rivista milanese di Filippo Turati, "Critica sociale". Nel 1913 è eletto Deputato nel collegio di Castelnuovo Monti (RE) per la lista radicale. Dopo aver preso posizione in parlamento come interventista, partecipa come volontario alla prima guerra mondiale, meritando la medaglia d'argento al valor militare. Nel 1919 viene nuovamente eletto nel collegio di Castelnuovo Monti per la lista radicale ed entra a far parte del gabinetto Orlando come Sottosegretario all'Industria, Commercio e Lavoro; nel successivo governo Nitti riveste anche la carica di Ministro delle Colonie. Nel 1921 i fascisti emiliani, gli impediscono di ripresentarsi alle elezioni di maggio. Nel 1922 fonda, assieme a Giovanni Amendola, il quotidiano politico "Il mondo", e; nel 1924, ancora con Amendola, è tra i principali promotori dell'Unione nazionale, un nuovo movimento politico volto a realizzare una decisa opposizione al fascismo, in cui assunse la direzione del settore "problemi economici e finanziari". Ruini trascorre il ventennio fascista da esiliato in patria; essendogli stato vietato l'esercizio della professione di avvocato e di quella di docente . Nel 1942 fonda in clandestinità, insieme con Ivanoe Bonomi, il Partito della Democrazia del Lavoro di cui, l'anno successivo, diventa segretario. Dopo il 25 luglio è tra i maggiori promotori del C.L.N., ed entra a far parte dei primi governi dopo la caduta del fascismo. (1944/1945) Nel gennaio del 1945 viene chiamato a presiedere il C.I.R. (Comitato interministeriale della ricostruzione), ed in seguito anche il Consiglio di Stato. Eletto all'Assemblea Costituente il 2 giugno 1946., Ruini viene nominato Presidente della "Commissione dei 75", incaricata di redigere il testo costituzionale. Come riconobbe la dottrina successiva , Ruini ebbe "la funzione individuale di maggior rilievo nel processo di formazione della Carta Costituzionale": Nel 1953 viene eletto Presidente del Senato e nel 1958 il Governo Zoli insedia Ruini come primo presidente del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel), carica dalla quale Ruini si dimette nel 1959, ritenendo di aver esaurito il suo compito. Il 2 marzo 1963 viene nominato, per decisione del Presidente della Repubblica Segni, senatore a vita "per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale".
  • Pietro Campilli Frascati 30 novembre 1891 - Roma 8 luglio 1974 Laureato in Economia e Commercio. Nel 1918 partecipa alla "piccola costituente" del Partito Popolare Italiano. É consigliere nazionale del PPI nei congressi di Napoli (1920), Venezia (1921) e Torino (1923). Nella campagna elettorale per le elezioni provinciali del 1920, subisce un attentato; Ciò nonostante viene eletto consigliere alla Provincia di Roma, dove svolge il ruolo di leader dell'opposizione fino al 1923, allorquando decade dalla carica per lo scioglimento del consiglio. Dal 1943 partecipa al processo di formazione della Democrazia Cristiana, e poi facendo parte del I consiglio nazionale (luglio 1944) e della direzione (agosto 1945). Membro del comitato economico del CLN, della Consulta Nazionale e della Commissione economica per la Costituente, il 2 giugno 1946 viene eletto all'Assemblea Costituente, e nel 1948 eletto deputato. Nel luglio 1946 entra a far parte del secondo Governo De Gasperi come ministro del Commercio Estero; dal febbraio 1947 è ministro delle Finanze e del Tesoro nel terzo Governo De Gasperi. Dal maggio 1947 fino al 1949 rappresenta l'Italia prima al Comitato di cooperazione economica europea e poi all'OECE. Nel 1951 è ministro dei Trasporti nel sesto Governo De Gasperi, nel successivo dicastero De Gasperi ricopre invece la carica di ministro dell'Industria e del Commercio. Dal 1953 al 1958 è ministro per il Mezzogiorno nei governi De Gasperi, Pella, Fanfani, Scelba, Segni e Zoli. Dal 1958 al 1959 è Presidente della neo-nata Banca Europea degli Investimenti in Lussemburgo. Nel 1959 è nominato presidente del CNEL, carica che ricopre fino al 1974
Presidente
Pietro CAMPILLI

In carica dal 15 giugno 1959 (in sostituzione di Ruini, dimissionario)

Cenni biografici
Frascati 30 novembre 1891 - Roma 8 luglio 1974

Laureato in Economia e Commercio.
Nel 1918 partecipa alla "piccola costituente" del Partito Popolare Italiano. É consigliere nazionale del PPI nei congressi di Napoli (1920), Venezia (1921) e Torino (1923).
Nella campagna elettorale per le elezioni provinciali del 1920, subisce un attentato; Ciò nonostante viene eletto consigliere alla Provincia di Roma, dove svolge il ruolo di leader dell'opposizione fino al 1923, allorquando decade dalla carica per lo scioglimento del consiglio.

Dal 1943 partecipa al processo di formazione della Democrazia Cristiana, e poi facendo parte del I consiglio nazionale (luglio 1944) e della direzione (agosto 1945).
Membro del comitato economico del CLN, della Consulta Nazionale e della Commissione economica per la Costituente, il 2 giugno 1946 viene eletto all'Assemblea Costituente, e nel 1948 eletto deputato.

Nel luglio 1946 entra a far parte del secondo Governo De Gasperi come ministro del Commercio Estero; dal febbraio 1947 è ministro delle Finanze e del Tesoro nel terzo Governo De Gasperi.
Dal maggio 1947 fino al 1949 rappresenta l'Italia prima al Comitato di cooperazione economica europea e poi all'OECE.
Nel 1951 è ministro dei Trasporti nel sesto Governo De Gasperi, nel successivo dicastero De Gasperi ricopre invece la carica di ministro dell'Industria e del Commercio.
Dal 1953 al 1958 è ministro per il Mezzogiorno nei governi De Gasperi, Pella, Fanfani, Scelba, Segni e Zoli.
Dal 1958 al 1959 è Presidente della neo-nata Banca Europea degli Investimenti in Lussemburgo.
Nel 1959 è nominato presidente del CNEL, carica che ricopre fino al 1974
Vice Presidenti
  • CANINI Giovanni (CISL)
    Vice Presidente
  • RIZZO Giambattista (Confindustria)
    Vice Presidente
Elenco dei consiglieri in ordine alfabetico
  • AIMERITO Enrico (CNA)
  • ALIOTTA Vincenzo (Confcommercio)
  • ALTARELLI Angelo (COMMISSIONE CENTRALE PER L'AVVIAMENTO AL LAVORO)
  • ANCHISI Luigi (Coldiretti)
  • ANTONIZZI Guido (CGIL)
  • ARENA Celestino (CONSIGLIO SUPERIORE PUBBLICA ISTRUZIONE)
  • ARTOM Eugenio (ANIA)
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I Presidenti del CNEL e la composizione delle otto Consiliature (1958-2008)