Alternanza scuola-lavoro

Affermazione del principio della scuola aperta e innovazione significativa della legge 13 luglio 2015, n.107, l'alternanza scuola-lavoro è obbligatoria per tutti gli studenti dell'ultimo triennio delle scuole superiori, con un monte obbligatorio di 400 ore per gli istituti tecnici e professionali e 200 ore per i licei.

L'alternanza introduce un metodo didattico (e di apprendimento) che coinvolge i docenti - in qualità di tutor interni - e i referenti istituzionali dei soggetti presso i quali l'esperienza formativa si svolge - in qualità di tutor esterni - in un'esperienza formativa, di comunicazione intergenerazionale e di divulgazione della conoscenza e delle competenze tecniche.

Il CNEL si rende disponibile come soggetto partner educativo della scuola, capace di sviluppare con essa - in sinergia - esperienze coerenti rispetto ai percorsi didattici e disponibile a collaborare nel progettare esperienze formative di qualificato profilo istituzionale. Il CNEL mette a disposizione la propria competenza istituzionale su tematiche quali la contrattazione collettiva -anche grazie all'Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro istituito presso la propria sede -, il dialogo sociale, le relazioni industriali, solo per voler richiamare alcuni ambiti riconducibili alle sue attribuzioni.

Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 77/2005 - che definisce le norme generali relative all'alternanza scuola lavoro - l'Istituto scolastico che volesse avviare un percorso formativo presso il CNEL, sottoscriverà, come prevede la norma richiamata, una apposita Convenzione, a titolo gratuito, con il CNEL.