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Tessuto produttivo
I dati riportati in questa sezione servono ad illustrare le principali caratteristiche strutturali e dinamiche del sistema produttivo di ciascuna
area:
- strutturali, nel senso che ne analizzano le distribuzioni interne secondo varie modalità (ampiezza delle unità produttive, articolazione settoriale, forma giuridica, ecc..)
- dinamiche, in quanto dal confronto tra i dati dei vari anni è possibile individuare le tendenze di breve e medio periodo dei fenomeni rappresentati.
Tenuto conto del fatto che di alcune attività aventi carattere "trasversale" (come il credito) si tratta nell' area tematica Quadro Economico, i gruppi qui considerati sono tre, il primo dei quali è costituito dalle attività primarie (agricoltura e foreste), il secondo dalle attività industriali (comprese le costruzioni) e il terzo da un complesso di attività terziarie (commercio, alberghi e servizi) per le quali si dispone di un'adeguata base informativa.
All'interno dell'area tematica Tessuto produttivo sono contenuti
gli indicatori riferiti ai seguenti macro fenomeni:
Struttura imprenditoriale
Le rilevazioni censuarie, e in parte anche quelle dell’INPS e dell’INAIL, possono annoverarsi tra le principali fonti da cui si desumono i dati sul numero delle imprese e sugli addetti per i vari settori di attività. Quella che per continuità e completezza rappresenta la base informativa più frequentemente utilizzata per l’analisi della struttura imprenditoriale è la rilevazione condotta a cadenza trimestrale da Infocamere. Il materiale di base sul quale essa si fonda è costituito infatti dalle informazioni analitiche tratte dai registri anagrafici delle Camere di Commercio, la cui articolazione provinciale ne garantisce il massimo grado di copertura. Tra le informazioni trimestralmente raccolte da Infocamere, quelle sulle quali ci siamo soffermati riguardano essenzialmente la consistenza annuale delle imprese, distinte oltre che per forma giuridica anche per settore di attività economica, e i dati di movimento rispettivamente costituiti dalle iscrizioni e dalle cessazioni verificatesi nel corso dell’anno. Queste ultime possono, fra l’altro, se poste a confronto con la consistenza all’inizio dell’anno, dar luogo a quegli indicatori di sintesi che, in analogia con quanto effettuato dai demografi, vengono comunemente denominati tassi di natalità e di mortalità aziendale. Per una corretta interpretazione dei dati in questione, occorre tenere presente che non sono tenute all’iscrizione nel Registro imprese le attività della pubblica amministrazione (sezione L della classificazione) e una parte dei servizi compresi nella sezione K (in particolare i gruppi di attività 74.1, 74.2 e 74.3 concernenti gli iscritti agli albi professionali) e nella sezione O della divisione 91 (organizzazione associative); mentre, per quanto riguarda le sezioni M (istruzione) ed N (sanità), l’obbligo dell’iscrizione si riferisce solo al settore privato. Inoltre è opportuno segnalare che le attività dell’agricoltura e della pesca (sezione A e B), per le quali l’obbligo dell’iscrizione è entrato in vigore nel 1996, possono registrare ancora oggi un numero di iscrizioni superiore al reale incremento delle aziende a causa di tardive regolarizzazioni di posizioni già esistenti.
Credito
Le principali componenti dell’attività bancaria (ossia i depositi e gli impieghi) vengono articolati per settore di competenza ed espressi in termini di consistenze a fine anno. Ma mentre i primi vengono riportati nel loro insieme (senza alcune distinzione, cioè, tra depositi a risparmio, conti correnti, buoni fruttiferi, ecc.), per quanto riguarda gli altri, in aggiunta al loro totale viene fornita l’analisi degli impieghi oltre il breve termine. I crediti in sofferenza sono quelli vantati verso soggetti che si trovano in stato d’insolvenza o in situazione sostanzialmente equiparabili. Rapportati al totale degli impieghi, essi forniscono quindi una indicazione del grado di rischiosità del credito.
Agricoltura e foreste
Il territorio costituisce un elemento imprescindibile per lo svolgimento delle attività in esame, delle quali soltanto il censimento può fornire cifre complete ed attendibili; considerato che per quello dell’agricoltura (eseguito con un anno di anticipo rispetto agli altri) si dispone già dei risultati occorrenti è sembrato opportuno riportare anzitutto la SAU, ossia la superficie agricola utilizzata in ciascuna regione distintamente per le principali forme di coltura. Particolarmente importanti, anche ai fini della stima del contributo apportato dal settore primario alla formazione del PIL, sono poi i dati sul valore dei singoli gruppi di prodotti (agricoli, zootecnici e forestali) ottenuti nell’anno. Ad essi sono stati affiancati quelli dei principali input del settore, ivi compresi i dati sulla meccanizzazione agricola, per finire con un’informazione (quella sugli incendi forestali) che viene più frequentemente inclusa nell’ambito delle statistiche ambientali.
Industria e costruzioni
La produzione di energia elettrica, distinta in base alla fonte energetica utilizzata, e la sua distribuzione tra i vari settori di attività economica (compreso il consumo domestico) costituiscono le informazioni di base utilizzate in questa sezione. Purtroppo non si dispone, quanto meno a livello territoriale, dei dati di un altro prodotto energetico, importante almeno quanto l’energia elettrica, e cioè il metano, dal momento che non sono più disponibili i relativi dati di dettaglio. L’unico dato di produzione di base che si è potuto affiancare a quello dell’energia elettrica è perciò la quantità complessiva di cemento e agglomerante cementizio, mensilmente rilevata dall’AITEC. Per quanto riguarda più specificatamente le costruzioni, oltre ai dati sull’attività edilizia e sul numero di permessi di costruzione, vengono considerati quelli sulle opere pubbliche estratti dall’apposito Osservatorio, riguardanti il valore dei lavori appaltati e i mutui allo stesso titolo erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Commercio, alberghi e servizi
Posto che i dati sulla struttura degli esercizi commerciali vengono rilevati attingendo alle informazioni in possesso della Camere di Commercio e che, per quanto riguarda il settore delle vendite, si dispone soltanto dei dati di pochi prodotti (tabacchi e benzina in particolare), è sembrato opportuno inserire nel comparto le forme più moderne della distribuzione commerciale. Più precisamente, nella sezione si comprendono il numero, la superficie di vendita e gli addetti di pertinenza dei grandi magazzini, supermercati, ipermercati e "cash and carry". Più numerose sono le informazioni aventi per oggetto gli esercizi ricettivi (alberghi ed esercizi complementari), di cui si forniscono le dotazioni in termini di camere e posti-letto, nonché le registrazioni effettuate in termini di clienti ospitati e di presenze corrispondenti, con la distinzione dei clienti tra italiani e stranieri.
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