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Demografia e presenze straniere
In questa sezione sono presenti le informazioni di cui è necessario disporre per qualsiasi ricerca di carattere demografico: i dati relativi all’estensione territoriale delle province, alla distribuzione dei comuni al loro interno secondo l’ampiezza demografica con relativa enucleazione del capoluogo.
L’aggregato più importante è ovviamente la popolazione, considerata sia dal punto di vista statico (come consistenza riferita ad un dato istante), sia in relazione ai flussi rispettivamente positivi (nascite) e negativi (morti) che ne determinano le variazioni in un determinato intervallo di tempo.
All'interno dell'area tematica Demografia e presenze straniere sono contenuti
gli indicatori riferiti ai seguenti macro fenomeni:
Popolazione residente
In questa sezione, oltre ai dati della popolazione residente tratti dalle registrazioni anagrafiche ed evidenzianti lo stato civile, la classe di età e l’ampiezza delle famiglie di appartenenza, vengono riportati alcuni rapporti caratteristici, trai quali il tasso di natalità (nati vivi per mille abitanti) e quello di mortalità (morti per mille abitanti), il saldo demografico risultante dalla contrapposizione dei flussi positivi e negativi sopra descritti e l’indice di vecchiaia: quest’ultimo ottenuto come rapporto percentuale tra la popolazione con 65 o più anni di età e quella al di sotto dei 15 anni.
Dai registri comunali dello stato civile vengono desunti inoltre i dati sui matrimoni celebrati, che rapportati alla popolazione di ciascuna provincia hanno dato luogo ai tassi di nuzialità.
Anche in questo caso, peraltro, si è ritenuto necessario affiancare ai dati sui matrimoni celebrati quelli che, per motivi di “litigiosità” tra i coniugi, si sono risolti in sentenze di separazione personale e di divorzio.
Non si poteva chiudere il discorso sulla popolazione e sulle sue varie configurazioni senza considerare infine le componenti esogene rispettivamente costituite dai cittadini italiani residenti all’estero e dagli stranieri (extracomunitari in particolare) legalmente presenti nelle province italiane, ovvero in possesso del permesso di soggiorno.
Quanto ai primi, i dati sul numero delle famiglie e sui relativi componenti che risiedono all’estero, desunti dalle apposite anagrafi comunali (AIRE), vengono pubblicati dal Ministero dell’Interno che se ne serve anche a fini elettorali
Presenza Straniera
Per quanto riguarda invece la presenza straniera in Italia, le fonti statistiche sono essenzialmente due. La prima, avente per oggetto i permessi di soggiorno, rileva le persone di maggiore età che, entrate legalmente nel nostro Paese hanno chiesto e ottenuto un permesso la cui durata è subordinata a determinate condizioni. Da esse sono però esclusi i minorenni, in quanto dichiarati (senza purtroppo, indicazione del numero) sul permesso della persona adulta che li ha portati con sé. La seconda fonte, dalla quale è possibile trarre anche i dati sui minorenni, è quella dell’iscrizione in anagrafe, ossia degli stranieri stabilmente residenti nel nostro Paese.
È quasi superfluo rilevare che, se si escludono gli stranieri minori di 18 anni, i dati sulle persone residenti dovrebbero risultare sistematicamente inferiori a quelli dei permessi di soggiorno, molti dei quali potrebbero risultare fra l’altro scaduti.
Questi dai non tengono in considerazione gli irregolari e i non registrati, per cui possono differire da altre campionature fatte sul territorio che invece cercano di monitorare anche la presenza clandestina (come ad esempio la rilevazione Caritas).
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