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Banca Dati Statistiche Territoriali

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Qualità ambientale

Come è stato più volte sottolineato dall’Istituto Tagliacarne, pur costituendo uno dei principali fattori propulsivi dello sviluppo, le infrastrutture (di cui si tratta nella sezione “reti infrastrutturali e nuove tecnologie”) non esauriscono la lista delle risorse esterne al sistema produttivo da cui dipendono i differenziali di reddito e di produttività delle singole aree. Uno dei motivi di tale limitazione risiede nel fatto che esse prescindono dalle caratteristiche geomorfologiche del territorio, e più in generale dell’ambiente esterno, che incidono sulle convenienze localizzative delle imprese e sulla qualità della vita. D’altra parte, non si può ignorare che le infrastrutture costituiscono uno dei principali fattori di pressione sull’ambiente, il cui “stato di salute” tende sempre più a deteriorarsi anche per effetto di quelle azioni dell’uomo (costruzioni di abitazioni abusive e di impianti a rischio inquinamento, contaminazioni delle acque, incendi boschivi di origine dolosa, motorizzazione selvaggia, ecc.) che ne pregiudicano lo stato di conservazione.

All'interno dell'area tematica Qualità ambientale sono contenuti gli indicatori riferiti ai seguenti macro fenomeni:

Territorio
Per quanto riguarda il territorio, le informazioni riguardano anzitutto la posizione altimetrica del territorio, alla quale si aggiungono la disponibilità di superfici destinate a bosco e ad aree protette, nonché la numerosità dei comuni che nell’ambito di ciascuna provincia presentano rischi di natura sismica e idrogeologica;

Agricoltura e l’ambiente
Una sezione ad hoc viene dedicata alle informazioni connesse ai rischi di impatto ambientale derivanti dalle attività agricole: utilizzo di prodotti fitosanitari, fertilizzanti e similari oltre alle superfici destinate alle colture biologiche;

Tutela delle acque e qualità dell’aria
In questa sezione sono presenti alcuni indicatori che indirettamente forniscono una misura quantitativa degli effetti indotti dalle attività cosiddette “antropiche”, come la lunghezza delle coste secondo la balneabilità e la non balneabilità. Inoltre vengono fornite informazioni sulla consistenza delle stazioni di monitoraggio per la qualità dell’aria.

Energia e prodotti energetici
Particolare attenzione meritano peraltro i dati sui prodotti energetici (elettricità, vendite di carburanti sulla rete stradale, ecc.), tenuto conto che rappresentano i settori da cui si sprigionano le più alte quantità di quei gas “ad effetto serra” che costituiscono oggetto di preoccupazione anche a livello internazionale, come gli accordi di Kyoto possono dimostrare.

Rifiuti solidi urbani
Sull’argomento “rifiuti solidi urbani (RSU)”, che costituisce una componente non secondaria del degrado ambientale, vengono forniti i dati riguardanti la raccolta complessiva e quella differenziata, gli impianti di incenerimento, le discariche (escluse quelle abusive), ecc.;