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EUROPA, GUALACCINI: RIVEDERE IL PATTO DI STABILITÀ. IL CONTRIBUTO DELLA SOCIETÀ CIVILE ORGANIZZATA
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EUROPA, GUALACCINI: RIVEDERE IL PATTO DI STABILITÀ. IL CONTRIBUTO DELLA SOCIETÀ CIVILE ORGANIZZATA

Per affrontare adeguatamente la crisi e, in questo caso, consentirle di proseguire sulla strada delle energie rinnovabili l'Unione Europea deve dotarsi di un meccanismo generale simile a quanto accaduto con NextGenerationEU”.

Lo ha affermato il Consigliere Gian Paolo Gualaccini, intervenendo come delegato del CNEL al meeting annuale dei presidenti e dei segretari generali del CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo, che si è tenuto a Bucarest, in Romania, dal 9 all’11 novembre 2022 organizzato dal Consiglio economico e sociale della Romania (il CNEL rumeno).

Dal meeting annuale viene un messaggio forte e chiaro: la società civile organizzata europea può e deve contribuire a fornire una risposta efficace alle attuali sfide geopolitiche dell'UE, come l'integrazione delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina e la necessità di un'autonomia strategica.

Riferendosi al fondamentale lavoro sul campo svolto dalle organizzazioni della società civile, la Presidente del CESE Christa Schweng ha affermato: "La società civile è in grado di informare i responsabili politici e il pubblico su ciò che funziona bene, ma anche su carenze e pericoli. In tempi di crisi, è il primo porto di scalo. Quando è scoppiata la guerra, ha mobilitato le sue organizzazioni alla velocità della luce per venire in aiuto dei più vulnerabili".

L'incontro ha evidenziato, inoltre, l'urgenza di adottare misure per dare priorità alla ripresa dell'UE e mitigare l'impatto economico e sociale della guerra in Ucraina, garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico a costi accessibili e migliorare la sicurezza alimentare dell'UE.

L'invasione militare dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, infatti, ha aggravato la crisi energetica in Europa e nel mondo, rafforzando la necessità di un'autonomia strategica aperta dell'UE nel campo dell'energia. Ciò significa rafforzare la sovranità dell'UE, ridurre al minimo la dipendenza dell'UE da fornitori inaffidabili o da Stati che non condividono i valori dell'UE e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento a un costo "il più conveniente possibile" per i consumatori e le imprese.

La disponibilità di cibo non è un problema attuale nell'Unione europea ma, a causa dell'impennata dei prezzi dei prodotti agricoli, l'accessibilità economica dei prodotti alimentari sta diventando un problema, soprattutto per le famiglie a basso reddito.

È quindi importante investire in sistemi alimentari dell'UE più diversificati (agricoltura biologica, negozi agricoli, agricoltura urbana e sostenere l'approccio "local for local"), filiere corte e gestione intelligente delle scorte alimentari.

Il Consigliere Gualaccini ha rappresentato, inoltre, le priorità individuate dal CNEL con diversi Pareri e nei documenti indirizzati al Parlamento e al Governo

1. La riforma della governance europea volta a semplificare i processi decisionali;

2. Aumento delle risorse comunitarie;

3. La necessità della convergenza politica per un'UE più integrata su questioni fondamentali 

    e in grado di rispondere in modo più efficace alle sfide attuali;

4. L’applicazione vincolante per i Paesi Membri dei principi contenuti nel Pilastro Europeo dei Diritti Sociali.

Il CNEL ritiene necessario rivedere il Patto di Stabilità e Crescita per trovare un nuovo equilibrio tra riduzione del debito e crescita economica e degli investimenti. Occorre una profonda correzione degli attuali benchmark, mettendo al primo posto la crescita e la tutela dell'occupazione, oltre alla revisione dei criteri di valutazione economica dei Paesi membri”, ha concluso Gualaccini.

 

Scarica l’intervento del Consigliere Gualaccini 

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