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PARITÀ DI GENERE, AL CNEL ISTITUITO IL PRIMO FORUM NAZIONALE
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PARITÀ DI GENERE, AL CNEL ISTITUITO IL PRIMO FORUM NAZIONALE

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, rinnovando l’impegno delle precedenti Consiliature, ha assunto il tema della parità di genere tra le principali linee di attività con l’obiettivo di contribuire a sviluppare azioni concrete di contrasto alle molteplici forme di disparità come il divario retributivo sia salariale che sociale, la conciliazione dei tempi di vita-lavoro, il rafforzamento dei servizi a sostegno della famiglia, a partire dalla scuola per l’infanzia”.

Lo ha affermato la vicepresidente CNEL e vicesegretaria generale CGIL, Gianna Fracassi, alla presentazione del primo Forum italiano sulla parità del genere, istituito al Cnel, durante il seminario “L’uguaglianza non ha genere” a cui hanno partecipato le vicepresidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, Anna Rossomando e Maria Edera Spadoni. 

L’organismo nasce come risposta alle istanze di operatori del settore, rappresentanti delle parti sociali e della società civile organizzata, auditi a fine 2018 dalla Commissione istruttoria II per le Politiche sociali e lo Sviluppo sostenibile del CNEL, per mettere in rete le diverse organizzazioni impegnate sul tema della parità di genere, in particolar modo quelle che lavorano sui problemi dell’occupazione femminile. 

L’occupazione è una priorità per tutti ma soprattutto per le donne - ha affermato la Senatrice Anna Rossomando, vicepresidente del Senato - Dalla piattaforma del CNEL arrivano strumenti concreti e sollecitazioni per affrontare il tema della parità di genere. Bisogna recuperare anche i provvedimenti del passato che possono rappresentare uno stimolo per il futuro. Mi sono permessa di sottolineare che nel mondo che cambia, nel mondo globalizzato, c'è necessità di una grande attenzione a come si programmano investimenti e innovazione”. 

L’istituzione del Forum è stata apprezzata pubblicamente anche dalla vicepresidente della Camera dei Deputati, impegnata in prima linea sul tema dell’occupazione femminile e della parità di genere.

“Da questo primo confronto sono emerse molte proposte interessanti - ha affermato l'Onorevole Maria Edera Spadoni - Alla Camera dei Deputati sono state presentate proposte di legge proprio per contrastare il gender pay gap e quindi il divario salariale tra uomini e donne nonché alcune misure come l’introduzione del curriculum anonimo nelle selezioni di lavoro, per evitare che ci sia la discriminante del genere. Personalmente, ho depositato una proposta di legge per inserire le donne vittime di violenza, anche domestica, all’interno delle categorie protette e che al momento si ritrovano in una situazione di precarietà lavorativa”. 

Il seminario ha registrato una grande partecipazione di associazioni impegnate sul tema dell'occupazione femminile. Con le consigliere CNEL Tiziana Bocchi, segretario confederale UIL, che ha coordinato i lavori, Donatella Prampolini di Confcommercio e Cecilia Tomassini, docente universitaria, sono intervenute Susanna Camusso, responsabile Pari opportunità CGIL; Giorgio Graziani, segretario confederale CISL; Ivana Veronese, segretario confederale UIL e la sociologa Chiara Saraceno.

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