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L'ASSEMBLEA APPROVA DUE PROPOSTE DI LEGGE SU UNIVERSITÀ E GAP GENDER
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L'ASSEMBLEA APPROVA DUE PROPOSTE DI LEGGE SU UNIVERSITÀ E GAP GENDER

L’Assemblea del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, riunita a Roma, a Villa Lubin, alla presenza del presidente Tiziano Treu e del segretario generale Paolo Peluffo, ha approvato, nell’esercizio delle prerogative attribuite dall’art. 99 co. 2 della Costituzione, i testi di due proposte di legge.

 

La prima riguarda la “modifica all’articolo 142 del testo unico di cui al regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, concernente la soppressione del divieto di iscrizione contemporanea a diverse università, a diverse facoltà o scuole della stessa università e a diversi corsi di laurea o diploma della stessa facoltà o scuola”. La seconda è sull’istituzione del “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’art. 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246”.

 

La norma della quale si propone l’abrogazione, come anche la normativa che regola l’introduzione del numero chiuso nelle immatricolazioni di alcuni corsi di laurea, sembra andare in una direzione opposta rispetto all’obiettivo urgente di innalzare la percentuale di italiani laureati - si legge nella relazione che accompagna la proposta di legge sulla modifica dell'art. 142 del RD 1592 - Tale obiettivo, tra l’altro, è fissato dall’Unione europea per la fascia di età fino ai 34 anni. Anche la disciplina che prevede l’introduzione del numero chiuso dovrebbe essere oggetto di ripensamento, quantomeno per pervenire ad una sua attenuazione. Secondo dati Eurostat del 2018, la percentuale di italiani laureati di età compresa tra i 30 e i 34 anni è appena del 27,8% e colloca l’Italia al penultimo posto davanti soltanto alla Romania. L’obiettivo fissato dall’Ue a Lisbona per il 2020 era del 40%. L’Unione, nel suo complesso, è arrivata a una media del 40,7% ma all’interno del dato globale molto marcate sono le differenze”.

 

Nella relazione sulla proposta relativa al codice delle pari opportunità, si legge che “A fondamento dell’iniziativa, c’è la constatazione che, ancora oggi, nel mercato del lavoro hanno luogo discriminazioni di genere nel rapporto lavorativo, che ostacolano la piena integrazione degli uomini e delle donne nella vita economica e sociale. Occorre una formulazione normativa che renda certo l’arco temporale di riferimento del rapporto, al fine di garantire un flusso di dati tracciati, nonché la comparazione e valutazione degli stessi”.

 

L’assemblea, infine, ha svolto un’informativa sul ciclo di audizioni promosse da Confetra sulle semplificazioni nella logistica.

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