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PARITÀ DI GENERE: 29MILA PARTECIPANTI ALLA CONSULTAZIONE PUBBLICA
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PARITÀ DI GENERE: 29MILA PARTECIPANTI ALLA CONSULTAZIONE PUBBLICA

Ventottomilaottocentocinquantatre (28.853) cittadine e cittadini, di cui il 67% under 30, hanno partecipato alla consultazione pubblica sulla parità di genere promossa dal CNEL e da Edic “Europa Insieme” (Europe Direct Centri di Informazione della Commissione Europea), in collaborazione con i Ministeri del Lavoro, dell’Istruzione, dell’Università, delle Pari opportunità e della famiglia.

L’iniziativa, realizzata sulla base dell’articolo 10 (procedure rinforzate) del nuovo Regolamento degli Organi del CNEL approvato dall’Assemblea il 12 luglio 2018 “per acquisire il parere dei cittadini su un tema di interesse generale”, è stata lanciata a fine novembre 2020 ed è stata supportata non solo da tutte le parti sociali rappresentate al CNEL ma anche da associazioni impegnate sui temi delle pari opportunità e delle disuguaglianze di genere, conseguendo un risultato mai ottenuto prima in Italia in termini di partecipazione a una consultazione pubblica.

I dati raccolti saranno utilizzati per l’elaborazione di un documento da sottoporre all’attenzione di Parlamento e governo con indicazioni precise per il varo di politiche e piani concreti sulla parità di genere. 

Le consultazioni pubbliche rappresentano un importante strumento di democrazia. Recentemente la Francia ha modificato la legge costituzionale del CESE, l’equivalente del CNEL italiano, per ampliarne le funzioni e consentire la partecipazione dei cittadini al dibattito pubblico proprio attraverso le consultazioni. 

In Italia la condizione della donna nel mondo del lavoro è penalizzata dalla difficile conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che spinge in basso (49,7% dato ISTAT, contro il 60,4% Ue) la quota dell’occupazione femminile fra i 15 e i 64 anni e che induce il 27% delle donne madri ad abbandonare la propria occupazione alla nascita del figlio. Un dato salito al 38% con la pandemia (addirittura il 43% se con figli fino a 5 anni). Esiste ancora un elevato divario di genere in termini di lavoro non retribuito (nel quale le donne spendono in media 4 ore e 15 minuti al giorno, contro 2 ore e 16 minuti degli uomini).

Sin dalla sua istituzione il CNEL ha dedicato grande attenzione alla ‘questione femminile’ e ha contribuito, spesso in maniera determinante, all’elaborazione dei principali provvedimenti normativi degli ultimi 50 anni sui temi della parità di genere - dichiara la vicepresidente del CNEL Gianna Fracassi Il grande risultato raggiunto dalla consultazione pubblica sulla parità di genere, voluta del Forum sulle pari opportunità istituito al CNEL, è una chiara espressione della volontà popolare di intervenire con urgenza con politiche di sostegno all’occupazione femminile e alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle donne che rappresenta il vero e grande freno allo sviluppo del nostro Paese”.

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