Brunetta: “Abbiamo costruito una piattaforma pubblica della conoscenza sul lavoro”
Con la riprogettazione del portale istituzionale del CNEL, completamente rinnovato nella struttura, nella grafica e nelle funzionalità, si realizza un progetto che rende finalmente accessibili in un’unica piattaforma digitale le principali infrastrutture pubbliche della conoscenza sul mercato del lavoro, sui salari e sulla contrattazione collettiva. Il portale riunisce, in un ambiente facilmente consultabile, la Banca dati sul mercato del lavoro e l'Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro, offrendo a istituzioni, parti sociali, imprese, professionisti, studiosi e cittadini un accesso semplice e trasparente a informazioni, dati e documentazione ufficiale.
“Non abbiamo semplicemente realizzato un nuovo sito internet”, dichiara il presidente del CNEL Renato Brunetta. “Abbiamo costruito una piattaforma pubblica della conoscenza sul lavoro. In un momento in cui il dibattito pubblico e il confronto politico e sindacale sono spesso condizionati da dati frammentati e letture contrapposte, il CNEL mette a disposizione del Paese un luogo nel quale le informazioni vengono organizzate, rese accessibili e ricondotte a una base conoscitiva comune. Il nuovo portale interpreta pienamente la missione che la legge attribuisce al CNEL: offrire alle istituzioni e alle parti sociali strumenti di conoscenza affidabili a supporto delle decisioni pubbliche, delle relazioni industriali e delle politiche del lavoro”.
CONOSCERE IL MERCATO DEL LAVORO, LA NUOVA BANCA DATI DEL CNEL
La Banca dati sul mercato del lavoro del CNEL è da oggi consultabile attraverso il nuovo portale istituzionale. Non si tratta di una nuova rilevazione statistica né di un archivio aggiuntivo rispetto a quelli già esistenti. La Banca dati del CNEL nasce per offrire una lettura unitaria delle principali informazioni pubbliche sul mercato del lavoro, sulle retribuzioni, sulla contrattazione collettiva, sulla produttività, sugli infortuni, sulle attività ispettive, sui fabbisogni professionali e sulle altre grandi trasformazioni che interessano il lavoro in Italia. Predisposta dalla Commissione dell'informazione del CNEL in attuazione della legge istitutiva del Consiglio, la Banca dati seleziona, organizza e mette in relazione le principali fonti informative prodotte dalle amministrazioni pubbliche e, per gli ambiti di rispettiva competenza, anche dalle parti sociali, offrendo una base conoscitiva comune per istituzioni, operatori, studiosi e cittadini.
“Ogni giorno vengono prodotti migliaia di dati sul mercato del lavoro”, afferma il presidente del CNEL Renato Brunetta. “Il problema non è produrne di nuovi, ma renderli leggibili, confrontabili e utilizzabili. La nuova Banca dati del CNEL nasce esattamente con questo obiettivo: essere una bussola istituzionale capace di orientare chi deve comprendere il mercato del lavoro e assumere decisioni basate su informazioni affidabili, favorendo l'elaborazione di risultati univoci sulle principali dinamiche del mercato del lavoro. Il CNEL – prosegue Brunetta – non sostituisce le amministrazioni che producono dati. Svolge una funzione diversa e complementare: organizza la conoscenza, mette in relazione informazioni spesso disperse tra molteplici soggetti pubblici e offre al Paese una chiave di lettura condivisa delle trasformazioni del lavoro. È un servizio pubblico che rafforza la qualità del confronto istituzionale e delle politiche del lavoro”.
CONOSCERE LE REGOLE DEL LAVORO, IL NUOVO ARCHIVIO NAZIONALE DEI CONTRATTI COLLETTIVI
Con il nuovo portale istituzionale, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro rende agevolmente accessibile l’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro, la fonte ufficiale della contrattazione collettiva nazionale prevista dalla legge istitutiva del CNEL. Non si tratta di una semplice raccolta di testi contrattuali. L’Archivio rappresenta oggi una vera infrastruttura pubblica della conoscenza, che consente di consultare i testi autentici dei contratti collettivi nazionali, verificarne l’effettiva applicazione e collegarli ai principali sistemi informativi pubblici sul lavoro. La classificazione dei contratti collettivi nazionali per la prima volta è presentata secondo una struttura che associa il codice contratto alla nomenclatura Ateco, cioè al sistema di codici utilizzato in Italia per classificare le attività economiche. Si tratta di un’attività che porta a compimento quanto deliberato dalla Commissione dell’informazione nelle direttive approvate il 20 aprile 2026 e che certamente vedrà ulteriori evoluzioni nel tempo anche in attuazione delle novità contenute nel cosiddetto decreto del 1° maggio, il decreto-legge n. 62/2016 che è stato convertito in legge nei giorni scorsi.
“La contrattazione collettiva è uno dei pilastri del nostro mercato del lavoro, ancora di più oggi con la definitiva entrata in vigore del decreto lavoro del 1° maggio in materia di salario giusto”, dichiara il presidente del CNEL Renato Brunetta. “Perché possa svolgere pienamente questa funzione la contrattazione deve essere conosciuta, accessibile e verificabile. Con il nuovo portale il patrimonio della contrattazione collettiva italiana diventa un bene pubblico facilmente consultabile da istituzioni, imprese, lavoratori, professionisti e cittadini. L’Archivio conserva i testi autentici dei contratti collettivi nazionali depositati dalle organizzazioni firmatarie e li organizza secondo criteri omogenei di classificazione, rendendo disponibili strumenti di consultazione e ricerca che consentono di individuare il contratto di riferimento per ciascun settore produttivo. La trasparenza del mercato del lavoro – prosegue Brunetta – passa attraverso la trasparenza della contrattazione collettiva. L’Archivio del CNEL non serve soltanto a conservare i contratti, ma a renderli conoscibili, confrontabili e utilizzabili. È uno strumento che rafforza la certezza delle regole, favorisce controlli più efficaci e sostiene la corretta applicazione dei contratti collettivi”.
CONOSCERE PER DELIBERARE
Con il nuovo portale istituzionale si completa un percorso di innovazione che rafforza il ruolo del CNEL come infrastruttura pubblica della conoscenza economica e sociale. Il nuovo sito non rappresenta soltanto una evoluzione digitale dell'istituzione. È la traduzione operativa di una precisa scelta: mettere a disposizione del Paese informazioni affidabili, trasparenti e facilmente accessibili sul mercato del lavoro e sulla contrattazione collettiva, affinché istituzioni, parti sociali, imprese e cittadini possano confrontarsi su basi conoscitive comuni. La struttura dei contratti collettivi nazionali presenti nell’Archivio CNEL è per la prima volta articolata secondo uno schema che collega ad ogni codice contratto i rispettivi codici Ateco. Si tratta di un passo fondamentale per realizzare l’effettiva interoperabilità fra banche dati pubbliche.
“Una democrazia moderna ha bisogno di dati affidabili prima ancora che di opinioni”, sottolinea il presidente del CNEL Renato Brunetta. “La qualità delle decisioni pubbliche dipende dalla qualità delle informazioni disponibili. Per questo il CNEL ha investito nella costruzione di strumenti che rendono il mercato del lavoro più leggibile, la contrattazione collettiva più trasparente e le politiche pubbliche più informate. Conoscere il mercato del lavoro significa conoscere anche le regole che lo governano. Per questo – prosegue Brunetta – abbiamo voluto che dati statistici e contrattazione collettiva dialogassero all'interno di un’unica piattaforma. È una scelta che rafforza la trasparenza, favorisce l’interoperabilità tra le banche dati pubbliche, che è l’anima istituzionale del decreto lavoro del 1° maggio e rende più semplice l’attuazione delle politiche del lavoro”.
- Cliccare qui per consultare la pagina dedicata all'Archivio Nazionale dei Contratti collettivi
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