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IL FUTURO DELL'IMPRESA TRA IL LAVORO CHE CAMBIA E LA COMPETITIVITÀ
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IL FUTURO DELL'IMPRESA TRA IL LAVORO CHE CAMBIA E LA COMPETITIVITÀ

Oltre 3 milioni di lavoratori - ma si arriva a 5.2 se si considera il reddito annuale invece di quello mensile - e 2.2 milioni di famiglie risultano povere nonostante almeno un componente sia occupato. Sono due dati che emergono dal XX Rapporto "Mercato del lavoro e contrattazione collettiva”, elaborato dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro in collaborazione con ANPAL e INAPP che sarà presentato venerdì 28 marzo a Milano, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Presso la Fondazione Feltrinelli, in via Pasubio, convegno su "Il futuro dell'impresa tra il lavoro che cambia e la competitività". Dopo i saluti di Massimiliano Tarantino, Segretario generale della Fondazione e l'introduzione del presidente del CNEL Tiziano Treu, sono previsti gli interventi del prof. Claudio Lucifora, consigliere del Cnel e docente dell'Università Cattolica; di Massimo Bottelli di Assolombarda e dell'assessore Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano Cristina Tajani. Coordina la giornalista dell'Agenzia ANSA, Marcella Merlo.

Il Rapporto analizza le dinamiche del mercato del lavoro dopo la crisi, le novità istituzionali introdotte negli anni recenti con le riforme dei rapporti di lavoro e le misure di contrasto. 

Secondo i dati illustrati, la diffusione della povertà tra i lavoratori è legata alla persistente bassa competitività del sistema, al minor numero di ore lavorate, alla precarietà dell’occupazione, all’impiego di manodopera poco qualificata e alle scelte di alcune aziende per contenimento dei costi. Nel periodo compreso tra il 2014 e il primo semestre 2018, la crescita dell’occupazione, oltre che al part-time, resta ancorata ai lavori a tempo determinato che sono aumentati del +35%, pari a 800mila lavoratori. Crescita moderata si registra per i lavori a tempo indeterminato (+460 mila) mentre risulta un calo deciso del lavoro autonomo (-117 mila). Dal punto di vista della qualità del lavoro e dei contratti, il Rapporto rileva come sia cresciuto il part-time involontario (soprattutto per le donne e nel Mezzogiorno) e come sia diminuita la qualificazione professionale e gli occupati con qualificazione medio alta. Partendo da questi numeri, appaiono coerenti le misure di sostegno adottate dai Governi negli ultimi anni: dalla social card al Sostegno Inclusione Attiva passando per il REI e arrivando oggi al Reddito Minimo e al Reddito di Cittadinanza. 

Con questo evento prende il via un ciclo di incontri che prevede la presentazione del Rapporto "Mercato del lavoro e contrattazione collettiva” in diverse città italiane.

Scarica e leggi il Rapporto "Mercato del lavoro e contrattazione collettiva”

 

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