Giornata di lavoro organizzata dal CNEL in collaborazione con il Ministero della Giustizia
Si è svolta oggi presso la Scuola di formazione “Giovanni Falcone” del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) la II edizione di “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”, giornata di lavoro organizzata dal CNEL in collaborazione con il Ministero della Giustizia. L’obiettivo è di favorire e promuovere l’inclusione sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale.
L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Accordo interistituzionale sottoscritto nel giugno 2023 tra CNEL e Ministero della Giustizia e fa seguito alla I edizione che si è tenuta il 16 aprile dello scorso anno.
La giornata di lavoro, dedicata alla memoria del prof. Felice Maurizio D'Ettore, già presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, ha visto la partecipazione del presidente del Senato Ignazio La Russa e del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Fabio Pinelli (cliccare qui per la news).
L’evento si è aperto con gli interventi del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del presidente del CNEL Renato Brunetta (cliccare qui per la news), del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, del sottosegretario al ministero della Giustizia Andrea Ostellari. Hanno poi preso la parola il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele, il presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale Riccardo Turrini Vita e il capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Antonio Sangermano (cliccare qui per gli interventi).
Quattro sessioni tematiche. Le prime due, coordinate dal Segretario generale del CNEL Massimiliano Monnanni, hanno riguardato:
- l’Accordo CNEL - Ministero della Giustizia a due anni dalla sottoscrizione: azioni di sistema del progetto “Recidiva zero”, applicazione e sviluppo della Legge Smuraglia, modifiche in tema di lavoro per detenuti nel Decreto-legge “Sicurezza” 11 aprile 2025, n. 48 (cliccare qui per gli interventi);
- il Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 e inclusione socio lavorativa dei soggetti in esecuzione penale: illustrazione dei percorsi di rafforzamento dello sviluppo delle competenze per avviare al lavoro i soggetti detenuti ed esperienze internazionali di diplomazia giuridica della sicurezza (cliccare qui per gli interventi).
Le ultime due sessioni, coordinate da Rita Russo, Direttore generale della Formazione del Ministero della Giustizia e direttore della Scuola Superiore dell'Esecuzione Penale “P. Mattarella”, sono state dedicate a:
- reti, soggetti e sistemi per inclusione socio lavorativa dei soggetti in esecuzione penale: piattaforma SIISL, Programma GOL, Cassa delle Ammende, CNUPP, Fondo per la Repubblica Digitale (cliccare qui per gli interventi);
- ruolo delle Parti sociali e degli operatori penitenziari per l’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti in esecuzione penale (cliccare qui per gli interventi).
Nel corso dell’evento è stato siglato un protocollo d’intesa tra il CNEL e le Organizzazioni rappresentanti delle categorie produttive, per l’adesione al Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale, istituito presso il Consiglio. La partnership punta a combattere la recidiva attraverso percorsi di formazione e lavoro, rendendo strutturali le iniziative di reinserimento (cliccare qui per la news).
Per fornire un quadro informativo a supporto della II edizione di “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”, il CNEL ha presentato un Report sullo stato attuale della detenzione in Italia. Lo studio, realizzato dal Censis (cliccare qui per approfondimenti sui dati del rapporto), rappresenta un aggiornamento del rapporto predisposto lo scorso anno in occasione della I edizione dell’iniziativa e si basa sui dati ad oggi disponibili ed effettivamente accessibili da fonti ufficiali, quali il Ministero della Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, la Cassa delle Ammende.
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