CNEL - Gruppo dei 20: ciclo di incontri 2026 di approfondimento sui temi europei

Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro ha promosso e realizzato, in collaborazione con il Gruppo dei 20, un ciclo di incontri di approfondimento sui principali temi economici e sociali europei.

Gruppo dei 20

Il CNEL ha così inteso rafforzare le attività degli organi collegiali mettendo a loro disposizione analisi specialistiche e qualificate, al fine di concorrere alla realizzazione degli obiettivi fissati dal Programma della XI Consiliatura, nonché allo svolgimento delle funzioni istituzionali attribuite dalla Costituzione e dalla legge.

Nel corso del 2026 sono stati realizzati sette seminari su temi d'attualità, come la competitività, la tutela del welfare e le sfide derivanti dall'attuale contesto internazionale, all'esito dei quali sono stati elaborati i paper scientifici di seguito pubblicati.

 

1. Costo dell'energia, decarbonizzazione e competitività – 1° dicembre 2025

Il primo ha esaminato il costo dell'energia, tra i fattori che incidono sulla competitività europea, e le possibili misure per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, favorire il ricorso al nucleare e incentivare le energie rinnovabili. Il confronto ha evidenziato il legame tra politica industriale e politica energetica e la necessità di valutare la distribuzione dei maggiori costi tra famiglie e imprese.

 

2. Tax gap, legalità economica e sostenibilità fiscale. Una sfida europea – 27 gennaio 2026

Il secondo seminario è stato dedicato alla riduzione del tax gap in Italia, considerata una questione di legalità e uno strumento per finanziare beni pubblici, transizioni e welfare senza gravare sui contribuenti più trasparenti. Tra le misure richiamate: rafforzamento della fatturazione elettronica, interoperabilità bancaria e semplificazione delle procedure. È stata inoltre sottolineata la necessità di evitare segnali contraddittori nella lotta all'evasione.

 

3. Affordable Housing. Un piano europeo contro la crisi degli alloggi – 23 febbraio 2026

Il terzo seminario ha riguardato la crisi abitativa in Italia e in Europa. L'incontro ha approfondito l'Affordable Housing Plan della Commissione europea, con particolare attenzione alle difficoltà delle famiglie a basso reddito, dei giovani e degli studenti fuori sede. Sono stati inoltre analizzati i possibili raccordi con il Piano casa italiano e il contributo fornito dal CNEL.

 

4. Made in Italy e politica industriale – 4 marzo 2026

Il quarto incontro è stato dedicato al Libro bianco "Made in Italy 2030" del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che delinea la strategia di politica industriale del Paese in coordinamento con le politiche europee. Nel corso degli interventi è emersa la centralità delle nuove tecnologie quali microelettronica e intelligenza artificiale e di un migliore coordinamento degli strumenti finanziari.

 

5. Accordi con Mercosur e India. Premessa per un nuovo ruolo internazionale della UE? – 13 aprile 2026

Il quinto incontro ha approfondito il ruolo internazionale dell'Unione europea alla luce degli sviluppi nei rapporti commerciali con il Mercosur e l'India. Gli accordi di libero scambio possono infatti favorire nuove forme di cooperazione in campo tecnologico e ambientale, a partire dal digitale e dalle energie rinnovabili.

 

6. L'Europa e la sfida della weaponization tra squilibri commerciali ed energetici – 12 maggio 2026

Il sesto seminario, "L'Europa e la sfida della weaponization tra squilibri commerciali ed energetici", ha esaminato l'utilizzo delle interdipendenze economiche, commerciali ed energetiche come strumenti di pressione geopolitica. Il confronto ha evidenziato il rischio che dipendenze asimmetriche e vantaggi competitivi nazionali compromettano la fiducia tra gli Stati e la stabilità dei rapporti economici.

 

7. L'Europa, la strategia per l'energia e la sfida dell'elettrificazione – 15 giugno 2026

L'ultimo seminario ha affrontato il tema dell'energia e della sfida dell'elettrificazione in Europa. I relatori hanno evidenziato la fragilità del mercato dei combustibili fossili di fronte all'instabilità geopolitica e i limiti delle misure adottate per contenere l'aumento dei prezzi. La riduzione del ricorso alle fonti fossili è stata indicata come leva per diminuire la dipendenza energetica e rafforzare la competitività europea.