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TREU: CRESCITA PAESE E SUCCESSO PNRR DIPENDONO DALLA QUALITÀ DEI SERVIZI PUBBLICI
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TREU: CRESCITA PAESE E SUCCESSO PNRR DIPENDONO DALLA QUALITÀ DEI SERVIZI PUBBLICI

L’importanza dei compiti oggi affidati alle amministrazioni pubbliche e la novità degli strumenti da impiegare, anche e soprattutto nell’implementazione del PNRR, richiamano come sfida centrale e condizione essenziale la valorizzazione delle persone impegnate nei vari settori pubblici, con l’arricchimento e con la qualificazione delle loro competenze, quindi con innovazioni dei percorsi di carriera di accesso alla dirigenza. Dalla qualità dei servizi pubblici dipende la crescita del Paese”.

 

Lo ha detto il presidente del CNEL, Tiziano Treu, durante la presentazione della “Relazione 2021 al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini”, curata dal CNEL.

 

I contenuti della Relazione, realizzata ai sensi dell’articolo 10 bis della legge 936/1986, che fotografa la situazione dei servizi pubblici italiani ed è redatta con il contributo di 38 istituzioni e 98 relatori e articolata in 4 capitoli sono stati illustrati da Alessandro Geria ed Efisio Gonario Espa, consiglieri CNEL con gli interventi di Barbara Fabbrini, Carla Collicelli, Emanuele Padovani e del presidente dell’ANAC Giuseppe Busia.

 

Le maggiori criticità emerse dall’analisi sono sui servizi pubblici locali. Il 54% dei Comuni delle regioni a statuto ordinario, ad esempio, possiede livelli di servizi sociali al di sotto degli obiettivi prefissati, molti dei quali sono Comuni di piccole dimensioni (meno di 5.000 abitanti) e nelle zone del Sud. Tra questi il servizio di asilo nido continua ad essere la maglia nera del nostro sistema di welfare: sono erogati solo da meno della metà dei Comuni delle regioni a statuto ordinario, ma è anche vero che in diverse regioni la componente privata è particolarmente e storicamente presente. Dunque, il tasso di copertura del servizio (utenti/domanda potenziale) medio d’Italia più Sicilia e Sardegna è pari al 25%, ma con differenze consistenti, da un minimo della Campania al 9% ad un massimo del Lazio al 38%. Malgrado gli sforzi per fronteggiare la pandemia puntando sulla digitalizzazione, solo nel 28% degli enti il livello di operatività è massimo.

 

La Relazione del CNEL riconosce l'investimento sul capitale umano pubblico avviato con decisione dal Governo nel 2021. Nella Pa la rivoluzione è in corso: abbiamo sbloccato i rinnovi contrattuali, le assunzioni, la formazione. E il PNRR prevede la semplificazione di 600 procedure amministrative entro il 2026. Bisogna partire dai disabili, dagli anziani, dai più fragili tra cittadini e imprese. La digitalizzazione non deve essere per pochi, non deve aggiungere barriere. Innovazione deve fare rima con giustizia sociale”, ha affermato il Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta. 

 

Nel corso del suo intervento, il segretario generale CNEL Mauro Nori ha presentato il progetto CNEL per la creazione di un modello per la misurazione dei servizi pubblici realizzato in collaborazione con tre università, che è stato illustrato da Lucia Biondi, Università Roma Tre; Stefano Pozzoli, Università Parthenope; Americo Cicchetti, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

L’idea è quella di misurare la performance dei servizi pubblici con l’obiettivo di porre a confronto i territori e mettere in condizione i cittadini ma soprattutto i decisori politici, a cui questo progetto è destinato, di conoscere, confrontare e valorizzare le migliori pratiche. Farlo da una istituzione terza di rilievo costituzionale quale è il CNEL è una ulteriore garanzia di imparzialità e valore aggiunto. Opereremo utilizzando gli strumenti disponibili dall'Amministrazione trasparente, in collaborazione con tre prestigiose Università del Nord, del Centro e del Sud Italia con le quali abbiamo progettato un modello flessibile con il quale realizzare dei focus tematici sull'andamento dei servizi pubblici, confrontare come vengono erogati sui territori e offrire occasioni di conoscenza e miglioramento a cittadini ma soprattutto alle amministrazioni destinatarie della valutazione per metterle in condizione di conoscere appieno punti di forza e profili di miglioramento della loro azione amministrativa. Sotto questo profilo i primi risultati ottenuti nei test sono assolutamente confortanti”, ha spiegato il segretario generale del CNEL.


Scarica e leggi la sintesi della Relazione 



Rivedi la presentazione con il Ministro Brunetta


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