Brunetta: "Integrazione dell'Ucraina nell'UE in tempi rapidi è la strada maestra"
Villa Lubin, sede del CNEL, si illumina con i colori della bandiera ucraina nel quarto anniversario dell’aggressione russa. Non un mero omaggio simbolico, ma la riaffermazione di un impegno valoriale profondo: la difesa incondizionata della libertà, della democrazia e del diritto. Oggi più che mai, la comunità internazionale è chiamata a rinnovare la propria fermezza. Sostenere con tenacia la resistenza di Kiev, senza alcun cedimento, significa proteggere le fondamenta stesse della civiltà europea, avviando al contempo un coraggioso percorso di ricostruzione che restituisca all'Ucraina un orizzonte di pace duratura.
"In questa complessa cornice storica, come ha anche ricordato oggi il presidente Volodymyr Zelensky sulle pagine del Financial Times, l'integrazione dell'Ucraina nell'Unione Europea in tempi rapidi è l'unica strada maestra, la sola vera chiave di volta per superare l'attuale stallo politico e militare" dichiara il presidente del CNEL Renato Brunetta. "Accelerare senza indugi il processo di adesione rappresenta un atto vitale di salvaguardia per l'intero Continente, capace di ancorare in via definitiva il Paese al suo naturale destino democratico" ha aggiunto.
"Guardando oltre l'emergenza, solo attraverso la ricostruzione di un'Ucraina pienamente europea si potrà attivare uno straordinario motore di rinascimento economico, civile e sociale per tutta l'Unione. È il momento - conclude Brunetta - di trasformare questa faglia storica in un nuovo, ambizioso processo costituente per l'Europa, in cui l'allargamento rapido diventi la spinta propulsiva per un'integrazione politica ancora più profonda e coraggiosa".
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