Brunetta: serve un nuovo patto sociale per governare l’IA
"Il Primo Maggio nasce da una rivendicazione concreta: otto ore di lavoro, otto ore di riposo, otto ore per sé. Era figlia di un conflitto tra chi possedeva i mezzi di produzione e i lavoratori. Ogni grande rivoluzione tecnologica ha riproposto la stessa domanda: chi guadagna e chi paga? Oggi con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale questa domanda torna con forza, imponendo una risposta che non può essere lasciata né al mercato né alla tecnologia ma deve tradursi in un nuovo patto sociale fondato sulla partecipazione”. È quanto afferma il presidente del CNEL Renato Brunetta, in occasione della Festa dei Lavoratori.
"Dobbiamo chiederci chi decide come si usa l’IA, chi ne trae beneficio, chi paga i costi di transizione e come si ridisegnano i confini di ciò che è accettabile e di ciò che non lo è. La risposta non può venire solo dall’impresa, dai lavoratori o dallo Stato e tanto meno dagli algoritmi. L’IA deve diventare oggetto strutturale della contrattazione collettiva, con i corpi intermedi coinvolti nella progettazione dei sistemi e delle logiche algoritmiche. Dobbiamo scongiurare – prosegue Brunetta – che la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale si configuri come un modello verticale, autoritario e di fatto neo-fordista, un modello che riduce il lavoro a esecuzione, un modello che indebolisce la democrazia e la coesione sociale. Le macchine ottimizzano secondo l’obiettivo che gli uomini assegnano loro e questo obiettivo non può essere il profitto di breve periodo ma la qualità del lavoro, l’equità, l’inclusione e lo sviluppo. Per questo serve un patto, capace di governare la trasformazione epocale che stiamo vivendo. L'Intelligenza Artificiale deve essere concepita come un bene pubblico collettivo, che va orientato alla felicità e al benessere della società. Occorre una nuova cassetta degli attrezzi, fondata sulla tradizione italiana dell'economia civile, che da Antonio Genovesi in poi promuove coesione, inclusione e giustizia sociale. La società civile deve governare la tecnologia secondo i propri fini".
Per celebrare la giornata del Primo Maggio la facciata di Villa Lubin, sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, si illumina di rosso.
- Cliccare qui per l'editoriale del presidente Brunetta uscito il 30 aprile 2026 sul Sole 24 Ore
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