Per sensibilizzare sulla gravità della denigrazione fisica
In occasione della Giornata nazionale contro il body shaming, la facciata di Villa Lubin, sede del CNEL, si illumina di fucsia.
Prima firmataria della legge del 3 ottobre 2025 n. 150, che ha istituito la "Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone" (body shaming), è Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.
"La vergogna è negli occhi di chi offende" è lo slogan di questa prima campagna nazionale di sensibilizzazione contro la derisione e l'umiliazione dell'aspetto esteriore, forme di violenza verbale che possono provocare disagio psicologico in chi le subisce.
Il 16 maggio di ogni anno è quindi dedicato alla prevenzione del fenomeno: istituzioni, scuole e società civile saranno invitate a promuovere i valori dell’accettazione di sé, del rispetto e dell’autostima. Il fucsia è il colore scelto, come simbolo di ottimismo.
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