La nota del presidente del CNEL
"L'attentato di via Carini, quarantaquattro anni dopo, continua a interpellare la coscienza di ciascuno di noi. Il sacrificio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, di sua moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente scelto Domenico Russo ci richiama a un impegno costante nella lotta contro ogni forma di criminalità e nella difesa della legalità. Dalla Chiesa aveva un'idea precisa di come si combatte la mafia, fondata sul coordinamento tra apparati che fino ad allora lavoravano separati. Quel metodo ha dato i suoi frutti negli anni successivi e resta il modo in cui lo Stato dimostra di essere presente. Ricordarlo significa rinnovare ogni giorno il nostro impegno per difendere lo Stato di diritto e i valori della Repubblica. A lui la nostra immensa gratitudine. Un abbraccio affettuoso ai figli Rita e Nando, e con loro a Simona e a tutti i familiari".
Lo ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta, in occasione del 44° anniversario dell'assassinio mafioso del prefetto di Palermo Carlo Alberto dalla Chiesa.
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