La nota del presidente del CNEL
"Tre anni fa oltre 1200 persone, in gran parte civili, sono state uccise nelle loro case, nei kibbutz, a un festival musicale. Più di 250 sono state trascinate a Gaza come ostaggi. È stato il più atroce massacro di ebrei dalla Shoah e nessuna premessa politica potrà mai giustificare questa ferita, che non si rimargina. La guerra che ne è seguita ha avuto un prezzo altissimo anche per la popolazione civile di Gaza, che Hamas ha usato come scudo. In questi tre anni l'antisemitismo è tornato a farsi vedere nelle piazze, nei luoghi di pensiero, nella politica, anche nel nostro Paese. È un segnale che nessuno può permettersi di sottovalutare. Alla comunità ebraica italiana, che lo sta vivendo sulla propria pelle, va oggi la mia vicinanza. Non ci sarà sicurezza duratura per Israele senza una prospettiva politica per i palestinesi, e non ci sarà prospettiva per i palestinesi finché Hamas ne deciderà il destino. Trasformare questa tragedia in un dualismo da tifoserie allontana la pace. Il coraggio vero sta nel resistere alle narrazioni d'odio, a cominciare da quella antisemita. Solo così quella ferita potrà chiudersi". Così il presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), Renato Brunetta, nel terzo anniversario dell'attacco compiuto da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023.
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