AL CNEL CONVEGNO SU VIOLENZA DI GENERE. INAUGURATA PANCHINA ROSSA

30 novembre 2023

BRUNETTA: “IN CORSO LIBERAZIONE FEMMINILE, DAL CNEL L’IMPEGNO DI ATTIVARE I CORPI INTERMEDI”

Si è tenuto oggi, giovedì 30 novembre, nella Plenaria Marco Biagi di Villa Lubin il convegno 'Violenza di genere: rispetto, libertà, autonomia. Il ruolo delle parti sociali', organizzato dal CNEL. Vi hanno preso parte il presidente del CNEL, Renato Brunetta; la presidente della Commissione bilaterale d’inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere, Martina Semenzato; la presidente del Comitato del CNEL per le pari opportunità, Rossana Dettori; Linda Laura Sabbadini, già direttrice Istat ed esperta di statistiche di genere; Valerio De Gioia, consigliere della Corte d’Appello di Roma e Costanza Andreini, Public policy manager di META. Ha moderato i lavori Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 Ore e viceresponsabile di AlleyOop – L’altra metà del Sole.


Brunetta: “Occorre rifiutare trappole e stereotipi di genere sul lavoro”

“La cosa più odiosa è che qualcuno ci impedisca di realizzare i nostri talenti, perché si è diversi. Quando c'è una discriminazione di qualsiasi tipo bisogna reagire, non bisogna accettarla mai”, ha detto in apertura il presidente del CNEL Renato Brunetta. “C'è una rivoluzione in corso, di fronte alla quale le altre rivoluzioni sono fatti trascurabili: è la liberazione del genere femminile rispetto alle regole, alle costrizioni biologiche, ed è la liberazione più bella. Con questa rivoluzione possiamo valorizzare tutte le diversità. Il modo migliore – ha proseguito il presidente - per arrestare la rivoluzione del genere femminile è tenere sotto scacco economico la donna, dicendole che alcuni lavori non fanno per lei. Spingerla ad autoescludersi dai lavori più prestigiosi, impegnativi e più pagati, facendo leva sugli stereotipi di genere. Occorre rifiutare le trappole e gli stereotipi, siano che vengono dalle stesse donne che dagli uomini.  Posso prendere un impegno per conto del Cnel, e cioè attivare i corpi intermedi come cinghia di trasmissione tra volontà politica e l'attuazione. Dandoci anche degli obiettivi: inseriamo in tutti i contratti di lavoro regole di valorizzazione degli obiettivi di aumento del tasso di occupazione femminile”, ha concluso.

 

Semenzato: "Non parliamo di femminicidio solo il 25 novembre"

“La vera emergenza è ridurre energicamente il gender gap, perché questo si lega alla questione della libertà femminile. Il mondo non è pronto alla libertà femminile, altrimenti non paleremmo di violenza di genere. Di femminicidio parliamo il 25 novembre e nei giorni successivi, ma al 4 dicembre già ce ne dimentichiamo. Quello che dobbiamo fare è parlare di violenza di genere e di femminicidio sempre. Dobbiamo riappropriarci della cultura del rispetto. È un lavoro che va fatto sugli uomini. Ma la cultura del rispetto si impara in famiglia, prima che a scuola o altrove”. Contro la violenza di genere e il femminicidio, ha proseguito Semenzato, “l'impianto normativo italiano è robusto. Il codice rosso del 2019 è buono ma le leggi vanno applicate, fin dalla denuncia”, ha detto la presidente della Commissione d’inchiesta sul Femminicidio Martina Semenzato.

 

Dettori: “Oltre all’indipendenza economica serve la cultura del rispetto”

“L'indipendenza economica non è sufficiente per uscire dalla cultura patriarcale. Se c'è qualcosa che le donne continuano a rivendicare da sempre è il fatto che la libertà non è solo economica, ma dal fatto che non viene rispettata completamente la differenza”, ha detto la consigliera CNEL e presidente del Comitato pari opportunità Rossana Dettori.

Nel corso dell’iniziativa Costanza Andreini ha presentato la Piattaforma StopNCII.it, nata con l’obiettivo di arginare il fenomeno del “Revenge Porn”. A margine del convegno è stata inaugurata una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

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