RESILIENZA DELL'ITALIA IN PANDEMIA HA SALVATO PAESE
"Durante la pandemia le fabbriche sono rimaste aperte, i lavoratori non si sono fermati, la grande distribuzione alimentare non ha chiuso i battenti. Anche la Pubblica amministrazione non si è fermata: penso all'Inps, che ha continuato sempre ad erogare le proprie prestazioni: cassa integrazione, milioni di bonus e pratiche. La macchina dello Stato ha continuato a funzionare. Questo ha salvato l'Italia, un'Italia resiliente che ha anche ritrovato la coesione sociale". Lo ha detto il presidente del Cnel, Renato Brunetta, intervenendo alla presentazione del 57esimo Rapporto Censis.
IL PNRR È UNO STRESS VIRTUOSO CHE MODERNIZZERÀ ITALIA
"Il Pnrr - ha aggiunto Brunetta - è uno scambio con l'Europa tra riforme e soldi. Qualcuno lo vede anche un po' come fastidio, ma io lo vedo come uno stress virtuoso che l'Europa applica al nostro paese, di modernizzazione della vita. Uno stress che in pochi anni cambierà non solo la burocrazia ma anche le nostre imprese, e gli enti locali".
I CORPI INTERMEDI PIÙ FORTI. IL CNEL È PRONTO A METTERE A TERRA ANALISI
"Il Censis, da 57 anni, fa una fotografia dell'Italia spesso irriverente, che usa strumenti, concetti e chiavi non solo sociologiche o economiche ma quasi psicologiche. È una lettura a tutto tondo del Paese. Sono state interpretazioni sempre capaci di smuovere il dibattito, suscitare reazioni e hanno sempre influito sulla lettura del paese. Bisogna dire che non si è quasi mai vista una reazione della politica alle denunce del Censis”. Il Cnel – ha proseguito Brunetta - pochi giorni fa ha presentato il suo programma quasi in sincronia col rapporto Censis, e devo dire che ci sono interazioni potenziali. Dopo un periodo di desertificazione forse abbiamo ritrovato, a partire dalla pandemia, dei soggetti forti. Vedo un ritorno di protagonismo dei corpi intermedi, e anche dei partiti, che non deve esprimersi solo in modo conflittuale, e vedo un ritorno della coesione sociale. Noi, come Cnel, siamo pronti ad accogliere le analisi libere del Censis e a metterle a terra".
LA PANDEMIA HA LASCIATO UN PAESE PIÙ FORTE
"Io vedo il bicchiere mezzo pieno: la pandemia ci ha lasciato un paese più forte e coeso. L'Italia non ha risolto i suoi problemi ma ne ha preso consapevolezza. Abbiamo preso consapevolezza dell'arretratezza delle nostre infrastrutture, ma queste arretratezze sono dei potenziali di crescita". Ha concluso il Presidente del CNEL, Renato Brunetta.
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