IL PRESIDENTE DEL CNEL ALLA FARNESINA PER LA XVI CONFERENZA DELLE AMBASCIATRICI E DEGLI AMBASCIATORI D'ITALIA

19 dicembre 2023

Brunetta: "soft e hard power facce della stessa medaglia. Sfida di oggi è diplomazia della crescita".

Il presidente del Cnel Renato Brunetta, è intervenuto alla XVI conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d'Italia, tenutasi alla Farnesina il 18 e il 19 dicembre. Il Presidente ha partecipato al panel sulla "Diplomazia della crescita". 

Di seguito alcuni passaggi dell'intervento.


Farnesina: Brunetta, "Siete la migliore rete d'Italia"

"Di questi tempi, chi ha una rete ha un tesoro. E consentitemi di rivolgere a una delle migliori reti, se non la migliore rete che ha l'Italia, questo complimento. Voi siete la migliore rete che ha l'Italia. Il valore di una rete è dato dalla qualità dei suoi nodi, dalla quantità dei suoi nodi, ma soprattutto dalla capacità di dialogare con le altre reti. Più una rete è di qualità, di valori, di strategie, più il suo valore aumenta esponenzialmente". Lo ha detto il presidente del Cnel, Renato Brunetta, intervenendo alla Conferenza degli Ambasciatori, alla Farnesina.


"Ruolo del Cnel è centrale per gli italiani all'estero"

"Nel programma dell'XI Consiliatura abbiamo riservato una parte rilevante ai rapporti con l'Ue, agli italiani all'Estero e alla promozione del made in Italy. Questo grazie a una serie di accordi interistituzionali, strumento che abbiamo intenzione di sfruttare al meglio per raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo preposti". Lo ha detto il presidente del Cnel, Renato Brunetta, parlando alla XVI conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo, in corso alla Farnesina. In particolare, sottolineando il ruolo che l'istituzione da lui presieduta può giocare a supporto dell'azione diplomatica del nostro governo, Brunetta ha ricordato l'accordo siglato qualche settimana fa col Ministero degli Esteri, allo scopo di “accrescere la partecipazione e il coinvolgimento attivo delle comunità italiane nel mondo”, anche con riferimento all’identità nazionale culturale e sociale. Il presidente ha ricordato anche l’accordo interistituzionale con il Consiglio di Stato, che prelude alla messa in campo di un codice o testo unico della normativa agli italiani all’Estero. Quanto al made in Italy, Brunetta ha sottolineato che è in corso una collaborazione tra CNEL e MIMIT, finalizzata a un’opera di studio, analisi e proposta legislativa sulla tutela e sostegno della competitività delle nostre imprese, anche attraverso sistemi di agevolazione per ricerca e sviluppo, nonché di semplificazione normativa. Sul fronte Ue, con la revisione del Pnrr si rende sempre più necessario, per Brunetta, un rinnovato impulso nei rapporti internazionali con Bruxelles, in particolare con il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), l’organo consultivo dell'Unione che comprende i rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro e di altri gruppi d’interesse. Concludendo il proprio intervento, il presidente del Cnel ha ricordato l'obiettivo di istituire un G7 del Lavoro con il coinvolgimento dei Consigli economici e sociali o di altre istituzioni rappresentative delle parti sociali per i paesi sprovvisti di Consigli omologhi al CNEL. Questo per avviare un confronto e uno scambio di best practice sulle azioni da intraprendere per garantire un effettivo sviluppo economico sostenibile e la protezione sociale.


"Soft e hard power facce della stessa medaglia. Sfida di oggi è diplomazia della crescita"

"Viviamo una fase di grande incertezza. La forza della rete diplomatica del mondo occidentale avanzato ha di fronte la sfida del mondo non democratico e potrebbe addirittura soccombere in termini di primato internazionale. È in atto un conflitto strategico e valoriale. Due visioni che si fronteggiano per acquisire una posizione egemonica. Vi sono forti dubbi su chi alla fine uscirà vincitore da questa partita". Lo afferma il presidente del Cnel, Renato Brunetta, intervenendo alla conferenza degli Ambasciatori, nel panel sulla “Diplomazia della crescita” in corso alla Farnesina. "Di fronte a questo scenario così volatile – ha spiegato Brunetta - va modificandosi anche il tradizionale rapporto tra soft e hard power. Le distinzioni di un tempo vengono meno. Possiamo dire, semplificando, che ora soft e hard power rappresentano le due facce di una stessa medaglia. Le società, le economie, le democrazie sono chiamate a competere su entrambi i fronti, tanto sul soft power quanto sull'hard power, due dimensioni strettamente interconnesse. Qui, in questo snodo oggi così cruciale si colloca la diplomazia della crescita. Qui si giocano le nuove e più significative sfide della rete diplomatica. Ed è qui – ha aggiunto Brunetta - che prende forma anche un rinnovato ruolo dei corpi intermedi, di cui il Cnel è il principale luogo di incontro e rappresentanza. Dopo l’ubriacatura della disintermediazione, i corpi intermedi riscoprono oggi il loro ruolo più genuino, sia sul piano nazionale sia sul piano internazionale. E in questa loro azione – ha concluso Brunetta - si pongono come valore aggiunto per la diplomazia della crescita, come valore aggiunto per la presenza dell’Italia all’estero, come valore aggiunto per le nostre aziende, per le istituzioni, per i cittadini, per tutti noi".