BRUNETTA: MATTARELLA LUNGIMIRANTE, METTE IL LAVORATORE AL CENTRO DI UNA SOCIETÀ PIÙ GIUSTA

17 ottobre 2024

Le dichiarazioni del presidente del CNEL in occasione della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro

“Bene ha fatto il Presidente Mattarella a ricordare oggi la centralità del lavoro nella nostra Carta costituzionale. Il mondo del lavoro sta attraversando una nuova grande trasformazione. Innovazione tecnologica, crisi demografica e transizione ecologica hanno innescato un cambiamento epocale. I principi costituzionali, che mettono al centro il rapporto tra persona e lavoro, rappresentano ancora oggi le stelle polari attraverso cui guidare le trasformazioni in chiave di progresso nel rispetto della giustizia sociale, della libertà, della dignità e della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. La nostra Costituzione ha previsto, in modo lungimirante, la presenza di un organo come il CNEL, partecipato da esperti e attori della rappresentanza – a cui successivamente si sono aggiunte le rappresentanze del Terzo Settore - proprio per sottolineare la necessità di un cambiamento economico guidato e governato dal dato sociale e dal riconoscimento del valore del lavoro per la persona e, come dice Mattarella, ‘pietra angolare’ su cui costruire una società più giusta perché coesa. È anche grazie alla presenza di organismi come il CNEL che Governo e Parlamento possono avere un solido sostegno in termini di conoscenza, analisi e proposta per le grandi sfide che ci aspettano nei prossimi anni. E la Costituzione resta il faro della decisione politica e della azione essenziale dei corpi intermedi”. Così il Presidente del CNEL Renato Brunetta in riferimento alle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro 2024.



CNEL RACCOGLIE APPELLO MATTARELLA SU SICUREZZA LAVORO

“Nella cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, il Presidente Mattarella ha voluto ricordare - ha aggiunto Brunetta-  come la Stella rappresenti non solo un’importante onorificenza ma anche il segno di un impegno concreto delle istituzioni e delle parti sociali a rendere il lavoro sicuro, contrastando le morti e gli infortuni. Il CNEL, quale organo di rilevanza costituzionale con funzioni e compiti di analisi e proposta, anche legislativa, sente fortemente questa responsabilità e si è impegnato già lo scorso anno, ad inizio della nuova consiliatura, a formulare un documento di osservazioni e proposte in materia con particolare riferimento al contributo dei corpi intermedi in chiave di prevenzione e gestione partecipata delle problematiche di salute e sicurezza in un mondo del lavoro in grande trasformazione.  Le commissioni competenti del CNEL hanno svolto, in questi mesi, un imponente lavoro istruttorio che ha messo a sistema tutta la produzione contrattuale sul tema, evidenziando buone prassi e criticità. Nelle prossime settimane l’Assemblea del CNEL sarà chiamata a pronunciarsi sulle proposte elaborate che porteranno, tra le altre cose, alla costituzione presso il CNEL di un Osservatorio permanente sulle tematiche di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, presso il quale raccogliere, sia in base alle evidenze risultanti dall’attività dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi che attraverso le parti sociali, le buone pratiche in materia e monitorare i fenomeni critici tra cui il sommerso, l’irregolarità e l’abuso dello strumento della bilateralità non riconducibile a sistemi contrattuali radicati nel tessuto economico e sociale e non riconducibili a soggetti datoriali e sindacali comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale. Tenuto conto dei cambiamenti demografici, dell’invecchiamento della popolazione lavorativa e della crescente diffusione delle malattie croniche, l’Osservatorio presterà attenzione, in stretto raccordo con l’Osservatorio per l’inclusione e l’accessibilità del CNEL, anche al mutato rapporto tra salute e lavoro, oltre la dimensione ristretta della salute occupazionale e nella prospettiva di agevolare l’effettiva inclusione e permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità, delle persone vittime di violenza e delle persone particolarmente vulnerabili”. 


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