MONNANNI: CNEL IN PRIMA LINEA SU OBIETTIVI ONU 2030, RELAZIONE SERVIZI PUBBLICI VA IN QUESTA DIREZIONE

17 ottobre 2024

Il Segretario Generale alla presentazione del Rapporto ASviS 2024

Stamane è stato presentato a Roma il Rapporto ASviS 2024 "L'Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile". In rappresentanza del CNEL è intervenuto il Segretario Generale Massimiliano Monnanni. Il Rapporto è stato introdotto da Marcella Mallen, presidente dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e consigliera del CNEL. 


“Il CNEL, in coerenza con il proprio ruolo di organo chiamato a dare voce istituzionale a tutti i corpi intermedi, intende concorrere attivamente ai processi di accelerazione del percorso di adeguamento del nostro Paese agli obiettivi ONU 2030. È per queste ragioni - ha affermato Monnanni-  che il Consiglio ha voluto profondamente innovare la relazione sui servizi pubblici annualmente presentata al Parlamento, parametrando la misurazione dei livelli e della qualità erogata ai cittadini ai rispettivi SDGs. Obiettivo successivo sarà quello di predisporre, sulla base dei relativi esiti, appositi disegni di legge che l’Assemblea, esercitando le attribuzioni costituzionali in materia di iniziativa legislativa, presenterà al Parlamento, dando così risposte istituzionali al processo di dialogo e ascolto sociale che costituisce l’essenza del CNEL nelle sue funzioni di casa dei corpi intermedi”.

MALLEN: INDICATORI PARTICOLARMENTE NEGATIVI SU DISUGUAGLIANZA E POVERTÀ

"I dati e le analisi del Rapporto ASviS 2024 descrivono con chiarezza il grave ritardo dell’Italia rispetto al percorso di sviluppo sostenibile indicato dall’Agenda 2030 Onu e l’inadeguatezza delle politiche e delle risorse messe in campo per raggiungerli. Tra gli indicatori particolarmente negativi ci sono quelli sulle disuguaglianze, sui divari tra generi e tra generazioni e sulla povertà assoluta, una condizione in costante crescita in cui si trova l’8,5% della popolazione dell’Italia. Nel nostro Paese, inoltre, 13,4 milioni di persone (il 22,8% della popolazione) sono a rischio di povertà o esclusione sociale e il 10,5% dei giovani tra i 18 e i 24 anni esce prematuramente dal sistema di istruzione e formazione. Siamo in 83a posizione su 146 paesi nel Global Gender Gap Index, a notevole distanza da altri Paesi dell’Ue. Per intervenire occorrono scelte politiche coraggiose e investimenti adeguati che devono essere inseriti in un Piano di accelerazione nazionale volto a conseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sotto la responsabilità diretta della Presidenza del Consiglio", ha sottolineato Mallen. 

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