SICUREZZA SUL LAVORO. GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI DEL CNEL

24 ottobre 2024

L’Assemblea ha approvato un documento di Osservazioni e Proposte

L’Assemblea del CNEL, che si è svolta oggi a Villa Lubin, ha approvato dopo un ampio dibattito e con un voto contrario, un documento di Osservazioni e Proposte in materia di “Salute occupazionale e sicurezza sul lavoro”.

Gli interventi dei consiglieri.

CAVALLINI (CGIL): “CONDIVIDIAMO DOCUMENTO CNEL, FRUTTO DI UN LAVORO ISTRUTTORIO APPROFONDITO”

“Condividiamo il documento, frutto del lavoro impegnativo svolto al CNEL su un tema così importante e di grande attualità.  Un lavoro istruttorio molto ampio e approfondito che ha evidenziato anche il lavoro fatto nella contrattazione. L’Italia, rispetto agli altri Paesi, ha una buona legislazione, che tuttavia non ha consentito di evitare morti ed infortuni che si susseguono di giorno in giorno. Aiuterebbe avere una legge sulla rappresentanza che rafforzerebbe il valore dei contratti firmati da organizzazioni effettivamente rappresentative, anche rispetto ai comitati paritetici. È necessario considerare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro come un ambito fondamentale, su cui rivolgere la massima attenzione. In tal senso si muove la creazione di un Osservatorio CNEL”.  

ALBINI (CONFINDUSTRIA): “DOCUMENTO CNEL BUON PUNTO DI PARTENZA”

“Ritengo che il documento sia apprezzabile e soddisfi il mandato ricevuto dall’Assemblea. Non è il punto di arrivo, ma deve essere considerato un punto di partenza. È un documento utile anche per fare un salto di qualità in diverse direzioni. Anzitutto. nelle relazioni sindacali all’interno dei luoghi di lavoro. Quindi anche per l’allargamento del perimetro dei soggetti assicurati dall’INAIL che certo è favorevole ad andare in questa direzione che, per certo, comporterà importanti attenzioni ai profili relativi alla assicurabilità del rischio e alla onerosità dei premi. Come Confindustria, pensiamo che sia necessario un cambio di passo a livello culturale anche nell’approccio normativo. Due sono le direzioni da seguire: spostare l’attenzione dagli effetti e lavorare sulle cause come il documento che si discute indica e superare la logica della contrapposizione dialettica degli interessi in gioco. Sono, infatti, convinto che la dialettica contenuta nel Testo unico debba essere sostituita da un approccio cooperativo perché la sicurezza sul lavoro non può essere un obiettivo sul quale dividersi ma sul quale sempre cooperare”. 

PINZGER (CONFCOMMERCIO): “DOCUMENTO CNEL VA NELLA GIUSTA DIREZIONE”

“Quello presentato oggi è un buon documento di base, non solo dal punto di vista dei lavoratori ma anche degli imprenditori. Con questo testo il CNEL prende la direzione giusta, perché riflette un dialogo costruttivo sui temi della tutela della sicurezza. Nelle piccole e medie imprese italiane bisogna garantire la piena operabilità del fondo di sostegno, come previsto dalla legge”. 

PALMIERI (USB): “GIUDIZIO NEGATIVO SU DOCUMENTO CNEL”

“Il nostro è un giudizio negativo sul documento. I numeri sono impressionanti. Dal 2007 ad oggi sono morti 20 mila lavoratori. Dall’inizio dell’anno ad oggi i morti sono stati 941. Il dato di INAIL fa riferimento solo agli assicurati con l’Istituto. Ma, ad esempio, i vigili del fuoco non sono assicurati con INAIL. Molti di coloro che muoiono sul lavoro sono lavoratori in nero. Ci sono due Commissioni parlamentari al Senato e alla Camera sulle condizioni di sicurezza e salute sul lavoro. Ma nulla cambia”. 

LUZZI (CONFSAL): “IL 50% DELLE MORTI IN ITINERE SONO DONNE”

“Nel documento presentato oggi in Assemblea noto un gap tra l’approccio formale e quello sostanziale. Se è vero che i dati sulle incidenze di morti sul lavoro per provincie italiane evidenziano una correlazione tra i centri industriali più popolosi e le morti sul lavoro, è vero anche che quegli stessi centri sono quelli dove le parti sociali sono maggiormente presenti. Un altro dato importante, che sarebbe necessario monitorare all’interno dell’Osservatorio in via di costituzione al CNEL, è l’incidenza delle morti in itinere. Il 50% dei lavoratori morti in itinere sono donne. Non dobbiamo tralasciare questi numeri”. 

CARCASSI (UIL): “SUL TESTO CNEL TROVATO UN PUNTO DI SINTESI”

“Noi siamo soddisfatti del documento elaborato. Questo testo può rappresentare un pungolo importante, da parte del CNEL, per realizzare intese tra le parti sociali nelle sedi competenti. Credo che siamo riusciti a trovare un punto di sintesi e che questo sia un dato particolarmente positivo. Il tutto con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della contrattazione e delle parti sociali rappresentative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, un tema che è una vera priorità nazionale”. 

BIANCO (CISL): “POSITIVO DOCUMENTO CNEL, CONTINUARE APPROFONDIMENTO”

“In questo paese abbiamo una delle leggi più avanzate al mondo in fatto di sicurezza e salute sul lavoro, eppure non riusciamo a risolvere definitivamente il problema delle morti e degli infortuni. Questo vale nelle piccole imprese ma anche in quelle più grandi. Di fatto, la legge per essere efficace deve essere applicata nel suo complesso. Il documento all’attenzione di questa Assemblea è nato con lo spirito di indagare come le parti sociali possono contribuire a trovare una soluzione a questo problema. Da parte nostra il giudizio complessivo è positivo, anche se su alcune questioni specifiche il lavoro di approfondimento deve continuare”. 

BRAGA (CONS. NAZ. PERITI AGRARI): “DARE APPLICAZIONE A TESTO UNICO 2008, COINVOLGENDO PARTI SOCIAL E PROFESSIONI”

“È necessario dare effettiva applicazione al Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro del 2008, fino a questo momento scarsamente applicato. Il documento del CNEL va nella giusta direzione e ha l’obiettivo ambizioso di realizzare una sintesi tra il rispetto della normativa vigente e la tutela di un diritto fondamentale quale è la sicurezza dei lavoratori. Occorre, dunque, coinvolgere le parti sociali, professionali e datoriali, rendendole parte integrante di un tema cruciale per il Paese”. 

GIUNTOLI (CONS. NAZ. ARCHITETTI): “OSSERVATORIO CNEL AVRÀ FUNZIONE DI STIMOLO PER GOVERNO E PARLAMENTO”

 “Ci ritroviamo in questo documento e condividiamo in particolare l’istituzione dell’Osservatorio, che può avere anche una funzione di stimolo per Governo e Parlamento, al fine di adottare norme adeguate, soprattutto per la formazione dei lavoratori. Un aspetto, quello della formazione, che non si è mai evoluto negli anni. L’Osservatorio, inoltre, può avere un ruolo fondamentale nel valorizzare la cultura della sicurezza. Il CNEL, dunque, sia il contenitore deputato a monitorare costantemente un tema di vitale importanza per la tenuta sociale ed economica del Paese”.