Al CNEL la presentazione del libro "Non possiamo salvare il mondo ma ci proviamo" di Isabella Covili Faggioli
Si è svolto oggi al CNEL il convegno "Leader e staffetta valoriale raccontarsi tra generazioni", ispirato al libro "Non possiamo salvare il mondo ma ci proviamo" di Isabella Covili Faggioli, presidente della Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità (Associazione Italiana per la Direzione del Personale). In apertura dei lavori è intervenuto il presidente del CNEL Renato Brunetta.
“Il libro di Covili Faggioli -ha sottolineato- racconta in maniera raffinata e delicata le dinamiche fra nonni e nipoti. I nonni come insegnanti di vita. Ma è un racconto che in realtà affronta qualcosa di molto complesso, invitandoci a riflettere sul rapporto tra le generazioni. Prima della rivoluzione industriale era dalla forza dei legami intergenerazionali che dipendeva la produttività. Poi questi legami si frantumano. Le famiglie si comprimono. Oggi è possibile ricostruire i patti intergenerazionali, che sono patti di sopravvivenza di fronte ai grandi cambiamenti demografici, ambientali e tecnologici. Bisogna allora ricomporre le generazioni, con un linguaggio, con un lessico, con culture e valori diversi da quelli di un tempo, ma sempre e comunque al fine di garantire la sopravvivenza della comunità. Dobbiamo puntare sulla valutazione di impatto generazionale. Quando una classe dirigente sarà in grado di garantire la valutazione di impatto generazionale anche nella predisposizione delle leggi di bilancio allora avremo un mondo veramente diverso”.
SOLO CON I CORPI INTERMEDI POSSIAMO GOVERNARE LE TRANSIZIONI IN ATTO
“Nel quindicennio passato abbiamo assistito a una progressiva desertificazione dei corpi intermedi. Ma le grandi transizioni in atto hanno sconvolto le nostre comunità e hanno dimostrato che la disintermediazione non permette di affrontare cambiamenti così profondi. Servono i corpi intermedi. Servono reti con cui governare e gestire le società complesse. Altrimenti prevalgono altre reti, quelle informatiche, quelle degli algoritmi, che sembrano dare partecipazione ma in realtà non è così, perché nelle piattaforme digitali la persona è solo un bene di consumo. Di qui l’impegno del CNEL volto a rilanciare il ruolo corpo intermedi”, ha così concluso Brunetta.
MALLEN: INVECCHIAMENTO ATTIVO SOTTOVALUTATO, INVESTIRE SU RAPPORTI EDUCATIVI
"Il libro affronta un tema poco battuto: il ruolo dei nonni dal punto di vista sociologico. Tendiamo a sottovalutare il tema dell'invecchiamento attivo. C'è una crisi dei rapporti educativi. Il nostro sistema Paese si occupa esclusivamente degli aspetti connessi all'assistenza degli anziani ma spesso trascura la necessità di fortificare il patto intergenerazionale. È urgente promuovere uno sviluppo sostenibile più armonico dove formazione, convivenza civile e relazioni umani, rappresentano dei capisaldi. La deriva dell'individualismo va combattuta", ha affermato Marcella Mallen, presidente Asvis e consigliera del CNEL.
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