AL CNEL CONVEGNO SUL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA

02 luglio 2025

L’iniziativa è stata promossa da Filbi Uil (Federazione Italiana Lavoratori Bonifica e Irrigazione)

Oggi, nella Plenaria Marco Biagi del CNEL, si è svolto il convegno "Resilienza dei territori e cambiamenti climatici: il ruolo dei consorzi di bonifica. Sfide e opportunità", promosso da Filbi Uil (Federazione Italiana Lavoratori Bonifica e Irrigazione).

Nel corso dell’iniziativa è stato approfondito il ruolo dei consorzi di bonifica, valorizzandone il ruolo strategico ai fini della salvaguardia del fragile territorio del nostro Paese. L’evento è in continuità con il recente accordo interistituzionale che il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) e l'Associazione Nazionale Consorzi di Bonifica Italiani (ANBI) hanno sottoscritto per affrontare sfide cruciali come i cambiamenti climatici, la sicurezza ambientale e la valorizzazione del territorio agricolo italiano.

Il presidente Renato Brunetta ha portato i saluti istituzionali del CNEL. Ha moderato il convegno il consigliere del CNEL Paolo Pirani.

“Siamo qui – ha affermato in apertura dei lavori il consigliere del CNEL Paolo Pirani - per affrontare uno dei temi più pressanti del nostro tempo: le problematiche ambientali e climatiche che affliggono il nostro Paese e, in particolare, i nostri territori, manifestandosi spesso in maniera drammatica. La riflessione odierna si concentra sulla resilienza dei territori di fronte ai cambiamenti climatici e sul ruolo fondamentale dei consorzi di bonifica. Il rapporto tra la salvaguardia del territorio e i mutamenti climatici è ormai evidente: ci troviamo di fronte a una realtà in cui gli eventi naturali superano non solo le nostre previsioni, ma anche le attuali normative. Per questo il CNEL è fortemente impegnato in una serie di iniziative che spaziano dallo studio delle aree interne e della desertificazione, alle questioni relative all'assetto idrogeologico. È imperativo riconoscere che l'attuale sistema di regolamentazione dell'ambiente e del clima non è più sufficiente a rispondere alle grandi trasformazioni in atto. Ci siamo impegnati a fondo in un processo di verifica e approfondimento con tutti i soggetti interessati, dall'analisi dello stato delle cose alla definizione di come dobbiamo intervenire a livello sociale, legislativo e normativo. La nostra forza risiede nella collaborazione: come CNEL, la casa dei corpi intermedi, coinvolgiamo rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori, del terzo settore e dell'associazionismo produttivo. Contiamo su questa sinergia perché crediamo che, unendo le forze e condividendo obiettivi comuni, potremo proporre iniziative concrete, inclusa la presentazione di disegni di legge, in virtù dell'articolo 99 della Costituzione”.