TAVOLA ROTONDA AL CNEL SU SPORT E DIRITTI UMANI

07 luglio 2025

Promossa dalla Lega Nazionale Dilettanti

Si è tenuta oggi, presso la Sala Meuccio Ruini del CNEL, la tavola rotonda “Lo sviluppo dei diritti umani tramite lo sport”, promossa dall’Area Responsabilità Sociale (CSR) della Lega Nazionale Dilettanti in sinergia con i suoi referenti regionali. L’evento ha visto il coinvolgimento di Social Football Summit (SFS), una realtà consolidata che racconta, tra le varie tematiche che tratta, anche lo sport e la sua funzione sociale per la football industry, e della Manchester Metropolitan University.

L’iniziativa è stata l’occasione per condividere nuovi progetti e illustrare la nascita di altri percorsi sociali che interesseranno tutto il territorio italiano dove è presente la Lega nazionale Dilettanti. Un incontro per fare rete attraverso un impegno quotidiano condiviso sullo sport e sulla sua funzione di strumento di garanzia dei diritti umani.

Ha aperto i lavori il segretario generale del CNEL Massimiliano Monnanni. Sono poi intervenuti: Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti; Damiano Cori, Marketing & Communications Manager Consultant di Social Football Summit; Marianna Pavan, docente presso la Manchester Metropolitan University; Mattia Peradotto, Coordinatore Unione Associazioni Regionali di Roma e del Lazio (UNAR); Matteo Orfini, deputato e membro Commissione Cultura e Sport. Ha moderato i lavori Luca De Simoni, Head of CSR & Sustainability F.I.G.C. – L.N.D.

“Il CNEL - ha affermato il segretario generale Massimiliano Monnanni -  ha deciso di dare un'importanza particolare al tema dello sport di squadra come veicolo di inclusione, di diritti di cittadinanza e di partecipazione. In un'audizione svoltasi a inizio Consiliatura davanti alla Commissione d'inchiesta sulle periferie, presieduta dall'Onorevole Battilocchio, non a caso il Consiglio ha posto una particolare attenzione proprio sul ruolo che lo sport di base può svolgere come aggregatore di energie e di partecipazione, nonché come strumento per la ricostruzione del tessuto sociale delle periferie. Il CNEL – ha aggiunto – custodisce l'Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro. Grazie a questo patrimonio informativo, abbiamo condotto un'analisi sui contratti collettivi nazionali riconducibili alle attività sportive, analizzando l'impatto che l'introduzione del Decreto Legislativo 36 del 2021 ha avuto su questo tessuto preesistente. È un tema su cui stiamo collaborando da tempo con il Ministero dello Sport, anche nell’ambito delle attività dell’Osservatorio nazionale sul lavoro sportivo, nell’ottica di assicurare una tutela sempre più diffusa dei lavoratori sportivi, con l’obiettivo di promuovere attivamente e quanto più possibile la conoscenza del nuovo quadro normativo. Un altro aspetto fondamentale di cui il CNEL si sta occupando è la valorizzazione dello sport come strumento di cura. Esistono diverse iniziative legislative in Parlamento volte al riconoscimento dello sport e di alcune attività sportive come prescrivibili dal Servizio Sanitario Nazionale. Questo nell'ottica di prevenire i costi di ospedalizzazione che impattano sul sistema sanitario. Dall’ incontro di oggi come sempre il CNEL trarrà elementi utili per poter esercitare appieno le proprie prerogative di organo di rilievo costituzionale, valutando anche l’esercizio dell’iniziativa legislativa, allo scopo di proporre al legislatore anche alcune soluzioni volte a potenziare il ruolo dello sport di base in materia di promozione e tutela dei diritti umani”.