Brunetta: "Sistema ASP è un mare magnum che va riscoperto e valorizzato"
Si è insediato oggi il gruppo di lavoro tematico sulle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP), istituito lo scorso 29 luglio. In continuità con il percorso avviato dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, il gruppo si inserisce nel solco tracciato dalla recente pubblicazione del I Rapporto nazionale sulle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, presentato l’8 luglio e realizzato dall’Osservatorio Nazionale sui Servizi Sociali Territoriali (ONSST), coordinato dal consigliere Alessandro Geria.
L’obiettivo del GdL è quello di raccogliere e sintetizzare tutte le osservazioni e le proposte in materia per sistematizzarle in un documento unitario che contenga le elaborazioni del CNEL. Il gruppo di lavoro è incaricato, inoltre, di redigere eventualmente un ulteriore disegno di legge di iniziativa del Consiglio, che faccia seguito al ddl "Disposizioni in materia di aziende pubbliche di servizi alla persona", già approvato dall'Assemblea del 27 marzo 2025. Come già annunciato lo scorso 8 luglio dal Vicepresidente della XII Commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati, Luciano Ciocchetti, e ribadito recentemente dal Presidente della medesima Commissione, Ugo Cappellacci, sarà calendarizzato in autunno l’avvio dell’iter istruttorio del provvedimento.
Il gruppo di lavoro è composto dalla dirigente CNEL Larissa Venturi, che svolge funzioni di coordinamento tecnico-operativo, dal prefetto Francesco Paolo Tronca, che ha funzioni di coordinamento scientifico, dal consigliere CNEL Fiovo Bitti, da Giovanni Di Prima, da Filippo Ganeo, da Patrizia Lusi, da Nicoletta Maturi, da Guido Pratesi, da Enrico Rondoni, da Francesco Titotto, da Massimo Vinale e da Roberto Volpe.
BRUNETTA: SISTEMA ASP È UN MARE MAGNUM CHE VA RISCOPERTO E VALORIZZATO
“Occorre tornare ad occuparsi del sistema delle Aziende Pubbliche di Servizi alle Persone, a quegli enti che storicamente nel nostro Paese hanno operato e continuano a operare, spesso tra mille difficoltà, nel campo dell'assistenza, della cura, dell’educazione. È una sorta di mare magnum che non sempre ha ricevuto la dovuta attenzione da parte delle istituzioni, nonostante sia un settore fondamentale che, ancora oggi, raccoglie e rappresenta la migliore storia assistenziale, lavorativa, culturale e civile del nostro Paese. Come già evidenziato dallo studio del CNEL, presentato lo scorso 8 luglio e che sta avendo un grande successo, c’è un vuoto conoscitivo che comporta un ulteriore lavoro analitico, quantitativo e territoriale. Il prossimo impegno è avviare di intesa con Istat un censimento aggiornato ed esaustivo: quanti enti sono tuttora operanti e quanti possono essere riattivati a beneficio delle rispettive comunità, quanti dipendenti e con quali contratti e soprattutto come poter migliorare qualità e volumi delle attività socioeducative e assistenziali. Recuperare le reti storiche culturali e professionali e dar loro un nuovo percorso normativo attraverso gli opportuni interventi giuridici e fiscali, significa anche concorrere alla sostenibilità complessiva del nostro Paese, a partire dalle aree interne e all’insegna di inclusione, prossimità e resilienza”. Lo ha dichiarato il presidente del CNEL Renato Brunetta in occasione dell’insediamento del gruppo di lavoro sulle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP).
Per approfondire:
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