BRUNETTA, SERVE UNA NUOVA EUROPA E UN NUOVO PNRR

19 settembre 2025

Il presidente del CNEL su Radio Radicale, nella rubrica “Rivoluzione in corso”

“Apprendo che a margine della riunione Ecofin di Copenaghen la presidenza di turno danese ha sottolineato la necessità che ‘gli Stati membri facciano i compiti a casa’. È una frase che mi rattrista. Una frase inaccettabile e insopportabile. Mi ricorda la stessa espressione utilizzata dalla Germania di Angela Merkel negli anni dell’austerità. La logica dei compiti a casa e dell’Europa che controlla e stimola i singoli Stati a fare le riforme non porta a nulla. Quel che serve è ben altro. Occorre un grande progetto per passare da una confederazione a una vera federazione europea. Non una sommatoria di Stati, egoisti, miopi, l’un contro l’altro armati e concorrenti. La dimensione deve essere quella dell’Europa a 27. E la sovranità sia europea. Con chi è disponibile, con una governance a cerchi concentrici. Serve un salto di qualità. E quindi avere un bilancio europeo, un debito europeo, mercati finanziari europei, una strategia di sicurezza europea, una politica estera europea. Sono le cose che ci dicono Monti, Draghi e Letta. Innanzitutto dobbiamo reflazionare e aumentare la domanda interna. Puntare su debito buono e investimenti. Dotarci di un nuovo PNRR, di 800-1000 miliardi l’anno, destinati non ai singoli Paesi e alle loro singole scelte strategiche, ma destinati ai beni pubblici europei che sono fondamentali per la crescita e per la competitività. A partire da sicurezza, tecnologia, ricerca. Non c’è più tempo da perdere. E non solo perché c’è la guerra in Ucraina e perché c’è Putin, ma perché va affrontata la competizione degli Stati Uniti e della Cina. Basta compiti a casa! È tempo del sogno europeo”. È quanto ha dichiarato il presidente del CNEL Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica ‘Rivoluzione in corso’.

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