Il presidente del CNEL in un articolo uscito oggi su Il Sole 24 Ore a doppia firma con il presidente della Commissione dell'Informazione
“Tutti i contratti collettivi troveranno spazio nell'Archivio del CNEL e riceveranno il relativo codice contratto, ma solo i contratti di maggiore diffusione verranno imputati al settore di riferimento attraverso l'utilizzo dei codici Ateco, grande novità delle direttive approvate dalla Commissione dell'Informazione. I datori di lavoro potranno poi utilizzare liberamente questi dati oggettivi per comunicare ai consumatori e ai loro dipendenti la loro posizione nell'archivio, come una sorta di "bollino blu" adottato su base volontaria, veicolato dal sistema di rappresentanza di riferimento. Il prossimo passaggio sarà fornire una piena e corretta informazione dei trattamenti economici e normativi di dettaglio dei diversi testi contrattuali. Tutto ciò in linea con le indicazioni della direttiva europea in materia di salari minimi adeguati e col Codice degli appalti pubblici. Sarà così, finalmente, possibile conoscere e valutare i contratti collettivi non solo in ragione del loro effettivo radicamento nel sistema di relazioni industriali ma anche rispetto ai trattamenti effettivamente riservati ai lavoratori per ciascun profilo professionale e per ciascun livello di inquadramento contrattuale”. È quanto scrivono il presidente del CNEL Renato Brunetta e il presidente della Commissione dell’Informazione del CNEL Michele Tiraboschi in un editoriale a doppia firma pubblicato oggi su Il Sole 24 Ore.
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