BRUNETTA: PIÙ CONTRATTAZIONE PER FAR CRESCERE I SALARI

03 ottobre 2025

L'intervento del presidente del CNEL alla conferenza di sistema di Confcommercio

"Dopo anni di muro contro muro sulla proposta di un salario minimo orario fissato per legge oggi sta prevalendo un’idea diversa su come far aumentare le retribuzioni: serve un piano più ampio, che rafforzi la contrattazione collettiva e contrasti gli abusi e il lavoro sottopagato. Con la legge delega, il Parlamento ha fatto propria la proposta del CNEL di due anni fa, indicando l’obiettivo prioritario: garantire la massima trasparenza dei salari, settore per settore, per colpire lavoro irregolare, evasione contributiva e concorrenza sleale. In quest'ottica, abbiamo compiuto una vasta opera di riorganizzazione dell’archivio dei contratti collettivi del CNEL al fine di renderlo il perno e lo strumento di garanzia per assicurare una fotografia oggettiva dei salari, delle condizioni di lavoro, dei contratti maggiormente diffusi e applicati. Questa operazione di trasparenza proseguirà nei prossimi mesi e sarà così possibile verificare la diffusione effettiva dei contratti collettivi. E sarà anche possibile conoscere i trattamenti previsti per i lavoratori". Così il presidente del CNEL Renato Brunetta intervenendo alla Conferenza di sistema di Confcommercio.


I 99 CONTRATTI PIÙ GRANDI COPRONO IL 96% DELLA FORZA LAVORO DEL SETTORE PRIVATO

"Grazie al lavoro di riorganizzazione che stiamo facendo, nell’archivio dei contratti collettivi del CNEL resteranno i mitici mille contratti che vengono evocati da chi pensa di trarre vantaggio dall’idea, sbagliata, di una situazione di caos del nostro sistema di relazioni industriali e dell’inutilità dei corpi intermedi. Ma quel caos non esiste. I dati non mentono: i 99 contratti più grandi coprono il 96% della forza lavoro del settore privato. Contratti sottoscritti dagli attori più rappresentativi del sistema di relazioni industriali e che, nel complesso, garantiscono salari adeguati e soluzioni più avanzate della legge per una questione salariale che non risulti slegata dal grande tema della produttività", ha aggiunto Brunetta.


CON ARCHIVIO CNEL MESSA IN EVIDENZA DEI CONTRATTI MAGGIORMENTE APPLICATI

"Nella XI consiliatura il CNEL ha messo a punto un sistema più razionale e meglio fruibile dell’archivio dei contratti collettivi. Un sistema basato sulla messa in evidenza dei contratti maggiormente applicati, per ogni settore economico e produttivo. La soglia adottata in questa prima fase per formare l’elenco dei CCNL di maggiore diffusione è molto bassa, pari all’applicazione del contratto ad almeno l’1% dei lavoratori del settore. E tuttavia già così il numero dei contratti effettivamente in uso è tornato sotto i 300", ha affermato il presidente.

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