FUMAROLA, 'QUESTIONE SALARI SI AFFRONTI CON IMPEGNO E UNITÀ'
17 ottobre 2025
La nota del presidente del CNEL
“Non si può non concordare con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In Italia esiste una questione salariale che non può più essere elusa. Sappiamo bene che, in questa materia, esistono proposte e soluzioni tecniche diversificate, su cui la politica si è fortemente divisa nell’ultimo decennio. C’è però un tema che deve vedere unite, e non solo a parole, tutte le forze politiche e sociali del nostro Paese che è il contrasto al dumping salariale e contrattuale. Non è degno di un Paese civile tollerare la prassi di contratti collettivi sottoscritti da sigle sindacali e datoriali poco o nulla rappresentative, che hanno come unica finalità quella di abbattere il costo del lavoro attraverso la riduzione del salario. Un danno enorme per lavoratori che già ricevono compensi annuali bassi e che poi si traduce in forme di concorrenza sleale tra le imprese e in conseguenti minori contributi previdenziali e assistenziali dovuti allo Stato”. Così il Presidente del CNEL Renato Brunetta nel commentare le dichiarazioni del Presidente della Repubblica in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al Merito del Lavoro 2025.
“Dall’osservatorio privilegiato del CNEL – ha aggiunto – posso non solo confermare che, nell’Archivio nazionale dei contratti, sono depositati più di 1000 contratti collettivi di lavoro, ma che dietro a questi testi contrattuali ruotano, in modo spesso parassitario, oltre 500 sigle datoriali e sindacali che firmano contratti non all’esito di una vera trattativa sindacale, ma al solo fine di alimentare una sorta di ‘mercato della rappresentanza’, a danno dei lavoratori e delle stesse imprese. Il CNEL si è adoperato sin dall’avvio di questa Consiliatura per contrastare il fenomeno dei contratti pirata, attraverso una nuova organizzazione dell’Archivio, già operativa da un mese, che consente ora di segnalare agli operatori, alle istituzioni e agli organi ispettivi e di vigilanza i testi contrattuali sottoscritti da attori genuini ed effettivamente radicati nel nostro sistema di relazioni industriali da quelli parassitari. Con il prossimo anno saremo anche in grado di segnalare nel dettaglio, per i vari profili professionali, i trattamenti retributivi e normativi standard che sono la base di una corretta relazione di lavoro e di un modo trasparente e leale di fare impresa”.
SANGALLI: BENE RICHIAMO MATTARELLA. DUMPING DANNEGGIA TUTTI
"Bene il richiamo del Presidente Mattarella sulle pericolose conseguenze del dumping contrattuale, un fenomeno che, come emerso da una nostra recente analisi, danneggia imprese e lavoratori ed è in forte crescita, soprattutto nel Mezzogiorno. Sono parole che colgono pienamente il cuore del problema: senza salari dignitosi e contratti rappresentativi non c'è crescita, né coesione sociale. E bene anche il prezioso lavoro che, su questo terreno, sta portando avanti il CNEL anche attraverso la riforma del regolamento dell'archivio dei contratti. Condividiamo, pertanto, con forza la necessità di contrastare i cosiddetti 'contratti pirata' e il dumping contrattuale ed è proprio la contrattazione collettiva firmata dalle parti realmente rappresentative lo strumento più efficace per garantire tutele, qualità del lavoro e sviluppo equilibrato". Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sulle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al merito del lavoro 2025.
"La CISL condivide le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: la questione salariale deve essere affrontata con il massimo impegno e unità nazionale, attraverso un'azione coordinata tra istituzioni e parti sociali. Servono politiche e strumenti concreti che rafforzino il valore del lavoro, le competenze, la coesione sociale del Paese". E' quanto sottolinea in una nota la segretaria generale della Cisl , Daniela Fumarola. "Occorre rinnovare rapidamente i contratti collettivi nazionali ancora fermi, perché solo attraverso il confronto si possono garantire tutele, equità e salari adeguati, sostenere la sperimentazione avviata dal CNEL che sta facendo emergere l'inconsistenza, in termini di rappresentanza e di tutela effettiva, di molti contratti depositati che contribuiscono al dumping contrattuale. Va soprattutto rafforzata ed estesa la contrattazione decentrata, nelle imprese e sui territori, quale leva per elevare e redistribuire produttività, valorizzare competenze e far crescere le retribuzioni in modo sostenibile e partecipato. La strada passa anche e soprattutto dalla capacità di realizzare un patto tra sindacato, imprese e governo di riconoscere la contrattazione punto di incontro tra esigenze strategiche complementari: rilancio salariale, incremento della competitività e della produttività, maggiore innovazione e investimento su formazione. È il sentiero che passa anche dall'esaltazione di relazioni industriali autenticamente partecipative secondo quanto previsto anche dall'articolo 46 della Costituzione" conclude la leader Cisl.
Come Ance insieme a tutte le parti sociali più rappresentative della grande filiera dell'edilizia denunciamo da tempo il dilagare del fenomeno e il dumping contrattuale. Di grande rilievo, quindi, il monito del Presidente Mattarella e bene ha fatto Confcommercio ad analizzarlo nel proprio settore, che come il nostro è sotto attacco da parte di chi in nome di facili guadagni e scorciatoie normative mette a rischio sicurezza e qualità degli interventi". Così in una nota la presidente dell'Ance Federica Brancaccio in merito alle parole del Presidente della Repubblica nel corso della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro per l'anno 2025. "I contratti pirata minano i diritti dei lavoratori e creano concorrenza sleale come giustamente ha sottolineato anche il CNEL che sta facendo un grande lavoro di presidio e di tutela in tal senso. Bene quindi tenere la guardia alzata fare sistema contro chi promette tutele a buon mercato senza averne i titoli né la professionalità per mantenerle" conclude Brancaccio.
Condivido totalmente le parole di Brunetta, combattere i contratti pirata è fondamentale. Basti pensare che dei 1000 contratti collettivi registrati in Italia meno di un terzo è sottoscritto da soggetti realmente rappresentativi, mentre i contratti pirata applicano trattamenti complessivi inferiori del 15-20% generando dumping competitivo e svalutando il lavoro. A chi applica questi contratti non dovrebbe essere riconosciuto nessun beneficio fiscale e contributivo: è una questione di dignità." Così Maurizio Marchesini, Vice Presidente di Confindustria per il Lavoro e le relazioni industriali, a margine di un evento organizzato da Sky a Roma.
- Cliccare qui per l'editoriale del presidente Renato Brunetta a doppia firma con il consigliere Michele Tiraboschi sul tema della contrattazione collettiva (3 ottobre 2025, il Sole 24 Ore)
- Cliccare qui per l'intervento integrale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al Merito del Lavoro 2025
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