PRESENTATO AL CNEL IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA GIOVANI AVVOCATI, COMMERCIALISTI E NOTAI

21 ottobre 2025

Focus su IA, welfare, previdenza e formazione

Si è svolta, presso la sede del CNEL, la presentazione del "Protocollo Giovani Professionisti"con cui le rappresentanze dei Giovani Avvocati, Dottori Commercialisti e Notai avviano un percorso condivisoAd aprire i lavori, Francesco Titotto, capo Segreteria Tecnica del presidente del CNEL.

L'incontro dal titolo "Insieme per crescere" è stato presentato da Francesco Cataldi, presidente Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC), da Vincenzo Carbonelli, presidente Associazione Italiana Giovani Notai (ASIGN) e da Carlo Foglieni, presidente Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA).

"Un coordinamento stabile per affrontare, con una sola voce, le tematiche di interesse comune dei professionisti. Un'unione di forze che mira a rafforzare le sinergie e portare avanti proposte che vadano incontro alle esigenze delle nuove generazioni, promuovendo un ruolo moderno della consulenza professionale, capace di sostenere l’innovazione nei mercati e nelle istituzioni e di tutelare dignità, diritti e sostenibilità delle carriere". È quanto hanno affermato i presidenti delle tre associazioni.

L'obiettivo, hanno spiegato, è quello di "mettere insieme le nostre competenze, un lavoro congiunto che si concentrerà su diversi ambiti: la Valutazione dell’Impatto Generazionale (VIG), quale approccio innovativo alle politiche pubbliche per misurare gli effetti delle riforme sulle nuove generazioni di professionisti. E poi intendiamo dare continuità al presidio sull’equo compenso, monitorando le novità normative e le criticità applicative, specie nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e i grandi committenti privati. Riteniamo inoltre fondamentale un’integrazione responsabile dell’intelligenza artificiale nei processi professionali, cogliendone le opportunità e governandone i rischi attraverso una regolamentazione sostenibile. Focus anche sull’asse welfare-previdenza, che necessita di strumenti più efficaci di tutela lungo tutto l’arco della vita lavorativa, con particolare attenzione alle fasi di fragilità e discontinuità. Infine, la formazione continua: un fattore strategico per competenze, innovazione e adattamento alle trasformazioni normative e del mercato del lavoro".