GIORNATA DI STUDIO AL CNEL SULLE AREE INTERNE

28 ottobre 2025

Brunetta: connettere e valorizzare tutte le reti disponibili

Si è tenuto oggi al CNEL l'evento "Aree interne, un nuovo paradigma di sviluppo: un mondo 'non' a parte". Nella giornata di studio, organizzata in quattro tavoli tecnici, sono state approfondite le possibili strategie di sviluppo per il rilancio dei territori che presentano ampi margini di valorizzazione. Alla base dei lavori il testo di Osservazione e Proposte "Rigenerazione e ripopolamento delle Aree territoriali marginali", approvato dall’Assemblea del CNEL lo scorso 26 giugno 2025. 

Ad aprire il convegno il presidente del CNEL Renato Brunetta, seguito dagli interventi dei coordinatori del gruppo di lavoro "Rigenerazione e ripopolamento delle aree territoriali marginali", il vicepresidente del CNEL Claudio Risso e il consigliere Massimo Giuntoli.

BRUNETTA: CONNETTERE E VALORIZZARE TUTTE LE RETI DISPONIBILI

"Quella delle aree interne è per definizione una materia scivolosa, nel senso che è determinata da ciò che non c’è, dalla mancanza di servizi e di crescita, dalla mancanza di persone. Se facciamo una mappa delle aree interne ci ritroviamo un insieme di vuoti, rispetto ai quali è difficile definire qualsiasi politica di intervento. E se invece di fare una mappa dei vuoti facessimo una mappa delle reti? Per metterle insieme, per connetterle tra di loro e rivitalizzarle, per costruire una rete di reti in funzione delle nostre comunità. Penso ad esempio alla rete dei Consigli regionali, con cui abbiamo siglato un protocollo d’intesa proprio ieri. Penso alla rete delle 15 città metropolitane. E anche a reti talvolta dimenticate, come i Consorzi di bonifica, su cui il CNEL ha predisposto un disegno di legge specifico. Penso alle Fondazioni bancarie, alle Università popolari, alla rete delle Dimore storiche. In questo modo metteremmo in connessione non dei vuoti ma dei pieni potenziali. Ecco l’invito che faccio: partiamo dalla valorizzazione di tutte le reti disponibili, in coerenza con il Piano strategico nazionale delle aree interne, per dare una risposta ai processi di desertificazione e innescare un processo non di abbandono ma di ricostruzione". Così il presidente del CNEL Renato Brunetta.

RISSO: NON SONO PROBLEMA DA GESTIRE MA RISORSA DA VALORIZZARE

"Sulle aree interne il CNEL ha già prodotto un documento di Osservazioni e Proposte, che rappresenta non solo una fotografia dell'esistente, ma una piattaforma di proposte per una nuova stagione di politiche pubbliche, una base concreta per un disegno di legge organico, frutto di un metodo partecipato e di un confronto reale con i territori". Lo ha affermato Claudio Risso, vicepresidente del CNEL e coordinatore del gruppo di lavoro “Rigenerazione e ripopolamento delle aree territoriali marginali”, intervenendo alla giornata di studio "Aree interne, nuovo paradigma di sviluppo: un mondo 'non' a parte", promossa a Villa Lubin dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. "Parliamo di luoghi che custodiscono il 60% della nostra superficie nazionale. Questa giornata nasce, dunque, da una consapevolezza semplice ma potente: senza le aree interne non c'è futuro per l'Italia. Non c'è equilibrio territoriale. Il cambio di paradigma che proponiamo - ha aggiunto parte da un presupposto chiaro: le aree interne non sono un problema da gestire, ma una risorsa strategica da valorizzare. Non chiedono assistenza ma strumenti. Non invocano compassione, ma visione. Non pretendono interventi episodici, ma politiche di lungo periodo. Dobbiamo agire su più fronti, con coerenza e determinazione. Garantire sanità di prossimità, scuola di qualità, trasporti efficienti, infrastrutture digitali diffuse non è un lusso, ma un diritto che deve valere per tutti, ovunque. Le aree interne devono tornare a essere luoghi di impresa, innovazione e produzione. Concludo con una convinzione profonda: le aree interne non sono l'Italia del passato, sono una parte essenziale dell'Italia del futuro".

GIUNTOLI: SERVONO STRATEGIE TERRITORIALI INTEGRATE

"Il documento di Osservazioni e Proposte sulle aree interne predisposto dal CNEL fa emergere il valore delle strategie territoriali integrate e quindi il valore delle connessioni e delle reti: tra istituzioni, associazioni, politica, comunità, gruppi sportivi. Le aree interne devono acquisire una nuova visione e divenire un motore di sviluppo economico-sociale, soprattutto con una politica ambientale integrata e un contributo concreto agli obiettivi del Green New Deal. Governance e partecipazione sono fondamentali. È necessario garantire i servizi essenziali di cittadinanza, promuovere il ripopolamento e la riattivazione delle economie locali, valorizzare cultura e turismo, sostenere il ruolo dell’agricoltura e dei giovani agricoltori, incentivare il recupero edilizio, la riqualificazione energetica e sismica, sostenere imprese e territori, valorizzare i presidi commerciali e il commercio di prossimità. Credo che lo strumento cardine possa essere un disegno di legge delega. Questo sarebbe l’acceleratore: una legge delega con principi forti, che poi si aprono a disegni di legge attuativi. Perché le aree interne sono una meraviglia del nostro Paese". È quanto ha dichiarato il consigliere e coordinatore del gruppo di lavoro "Rigenerazione e ripopolamento delle aree territoriali marginali", Massimo Giuntoli.

Una giornata articolata in quattro tavoli: "Sviluppo economico e occupazione; innovazione, digitalizzazione e Intelligenza Artificiale", coordinato dal consigliere del CNEL Alberto Marenghi (Confindustria); "Agricoltura, sostenibilità, urbanistica, infrastrutture, mobilità e turismo", coordinato da Alessandro Anselmi (CISL); "Servizi sociali, qualità della vita, istruzione e formazione", coordinato dal consigliere del CNEL Giovanni Di Cesare (CGIL); "Partecipazione e governance locale", coordinato dal consigliere del CNEL Paolo Pirani (UIL).

Il CNEL ha collaborato alla definizione della Strategia Nazionale per le Aree interne (SNAI) 2021-2027, attraverso l'elaborazione dello studio "Demografia delle aree interne e condizioni per un’inversione di tendenza" allegato al Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027 (PSNAI). Lo scorso 25 settembre, nel corso dell'Assemblea, il vicepresidente Claudio Risso e il consigliere del CNEL Alessandro Rosina hanno presentato una Nota di chiarimenti in riferimento a tale contributo.