PONTE STRETTO: BRUNETTA, OPERA STRATEGICA PER RIPORTARE IL MEDITERRANEO VERSO L’EUROPA

30 ottobre 2025

Il presidente del CNEL su Radio Radicale, nella rubrica “Rivoluzione in corso”

“Oggi si celebrano i 150 anni del risparmio postale, che è stato una delle forme più rilevanti di accumulo di risorse per il nostro Paese. Risparmio poi utilizzato per infrastrutturare l’Italia. Nel suo processo unitario, nel suo diventare una nazione moderna, il nostro Paese è cresciuto attorno alle grandi opere, dall’Acquedotto Pugliese alla Torino-Milano, dall’Autostrada del Sole al Mose. Questa ricorrenza si collega quindi alla notizia che campeggia oggi su tutti i giornali: il no della Corte dei Conti al visto di legittimità per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Io non mi turbo molto, né voglio criminalizzare nessuno. I controlli di legittimità ci devono assolutamente essere e il Governo avrà gli strumenti per risolvere, senza che passi troppo tempo, questa impasse. Dico solo che il ponte serve. È fondamentale. Non ha senso negare il ruolo strategico e propulsore di un’opera del genere. Costruire ponti, oltre all’impatto economico, ha una valenza simbolica. Vuol dire unire. Vuol dire coesione. Vuol dire riportare il Mediterraneo verso l’Europa. E se questo processo passa per la Sicilia, passa per il nostro meraviglioso Sud, passa per l’Italia, non possiamo che rallegrarcene. Il ponte sullo Stretto è un ponte europeo. È un ponte per la costruzione della nuova Europa”. Così il presidente del CNEL Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica ‘Rivoluzione in corso’.

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