ALLA CAMERA CONVEGNO SULLA FRATERNITÀ SUI LUOGHI DI LAVORO

12 novembre 2025

Brunetta: un Ddl CNEL con lo sguardo rivolto al futuro

Si è svolto oggi presso la Sala della Lupa di Montecitorio il convegno "La valorizzazione della fraternità nei luoghi di lavoro", promosso dal presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati Walter Rizzetto. L’incontro è stata l’occasione per un confronto sul Ddl del CNEL "Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro". 

È intervenuto il presidente del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, Renato Brunetta. Tra i relatori: Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei deputati; Galeazzo Bignami, presidente del Gruppo Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati; Francesco Occhetta, segretario Generale della Fondazione Fratelli Tutti; Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare; Mattia Pirulli, segretario confederale della Cisl; Maurizio Marchesini, vicepresidente per il Lavoro e le relazioni Industriali di Confindustria; Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione; Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese; Enzo De Fusco, fondatore della società di consulenza del lavoro De Fusco Labour&Legal. Ha moderato i lavori la giornalista vaticanista del Tg3, Vania de Luca. 

"All'origine del Ddl CNEL sulla fraternità umana nei luoghi di lavoro - ha affermato il presidente Renato Brunetta - c'è un evento organizzato con la Fondazione Fratelli Tutti nel maggio 2024, per il World Meeting on Human Fraternity. Da lì è partito tutto. Da lì comincia a nascere l'idea di definire un testo di legge che raccolga tutti i riferimenti costituzionali che richiamano alla fraternità nei luoghi di lavoro. L'Assemblea del CNEL ha approvato il Ddl nel luglio scorso e lo abbiamo poi inviato in Parlamento, come un sasso nello stagno. Ma i principi costituzionali indicati nella proposta di legge da dove vengono? La mente va a Camaldoli, eremo benedettino, dove nel luglio del 1943 si riunisce un gruppo di intellettuali cattolici, a riflettere sul sociale e sul rapporto persona, comunità, Stato. Si era nel pieno della Seconda guerra mondiale. E questo gruppo di intellettuali dice che prima viene la persona, dentro la sua comunità, e poi viene lo Stato. Le loro riflessioni diventano il corpo di quella che sarà la Costituzione sociale del nostro Paese, con il consenso di tutti. Diventano il catalizzatore di un sentire comune, il sentire della Repubblica. Oggi vogliamo fare una proiezione in avanti di quello straordinario stato nascente, guardando al futuro a partire da quella meravigliosa storia".


IL DISEGNO DI LEGGE DEL CNEL

Il testo del Ddl del CNEL, già incardinato presso la Commissione Lavoro della Camera dei deputati, prende le mosse dal principio lavorista, sancito dagli articoli 1 e 4 della Costituzione e fondato tacitamente sul principio di fraternità, che si esplica nell’uguaglianza, nella solidarietà e nella libertà degli attori sociali che tutelano il lavoro.  Il Disegno di legge intende rilanciare l’idea di un lavoro non solo come diritto e dovere, ma come spazio di relazioni e corresponsabilità, chiamando imprenditori, lavoratori, parti sociali e decisori politici a convergere in un’alleanza sociale basata sulla fraternità. 
Particolare rilievo viene attribuito alla contrattazione aziendale e territoriale, affidata alle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, che avranno la possibilità di costituire una "Commissione nazionale di raccolta e valutazione delle buone pratiche", con il compito di individuare e diffondere modelli virtuosi, elaborare linee guida per la contrattazione di secondo livello e favorire la crescita di un ambiente lavorativo ispirato alla dignità, alla solidarietà e al bene comune.


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