AL CNEL CONVEGNO DEL CONSUMERS’ FORUM SUL POTERE DELLE PIATTAFORME

19 novembre 2025

Brunetta: corpi intermedi e Authority per affrontare le sfide della rivoluzione digitale

Consumers’ Forum, Associazione presieduta da Furio Truzzi, ha promosso oggi al CNEL il convegno “Il Potere delle Piattaforme: il ruolo di consumatori, imprese e Authority”. Quale il ruolo delle Authority? E quale il ruolo delle imprese e delle Associazioni dei consumatori, per accompagnare i cittadini a rafforzare la loro consapevolezza in tema di utilizzo delle Piattaforme? Queste le principali domande al centro del dibattito, incentrato sul potere delle piattaforme in relazione ai diritti dei consumatori, in un’epoca di profonda rivoluzione tecnologica.


CORPI INTERMEDI E AUTHORITY PER AFFRONTARE LE SFIDE DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE

“Il tema di questo vostro appuntamento annuale – ha dichiarato il presidente Renato Brunetta nel portare i saluti istituzionali del CNEL –, in cui il mondo delle associazioni dei consumatori si incontra con le principali Authority del nostro Paese, è di particolare attualità e di grandissima rilevanza: lo strapotere delle piattaforme in relazione ai diritti dei consumatori, cioè della gente. È un tema che da tempo è al centro dell’attenzione del CNEL, dove abbiamo istituito un ‘Forum Permanente per la diffusione della cultura del consumo responsabile’. Un organismo che ha l’obiettivo di valorizzare le sollecitazioni e le istanze provenienti dalle organizzazioni rappresentative dei consumatori, anche e soprattutto in riferimento ai nuovi modelli produttivi legati alla gig-economy e alle piattaforme digitali.  L’impatto della rivoluzione digitale non riguarda solo il mercato del lavoro, ma investe l’intero sistema sociale. L’avvento delle piattaforme ha accelerato i processi di disintermediazione e di desertificazione della distribuzione commerciale di vicinato, con il rischio di marginalizzare sempre più tanto le aree interne quanto le periferie urbane. Non possiamo permettere che le grandi piattaforme informatiche, i social network, i sistemi algoritmici riempiano questo ‘vuoto’.

La risposta è nel fare rete tutti insieme. Abbiamo bisogno di reti che innervino la nostra società. Reti che possano promuovere l’orizzontalità, in un mondo dominato dalla verticalità irresponsabile delle piattaforme. Sviluppare dunque reti economiche, sociali, partecipative intrecciate tra di loro, per avere una tessitura del territorio che assicuri forza e resilienza, capacità di tenuta e flessibilità, come per le strutture in fogli di carbonio.
Il mio, quindi, è un appello a lavorare insieme. I corpi intermedi, le tante realtà della società civile, il sistema delle Authority. Voi che siete qui. Perché solo insieme potremo affrontare le transizioni energetica, ambientale, demografica e digitale, che così profondamente stanno modificando le nostre società”, ha così concluso il presidente del CNEL (cliccare qui per il messaggio integrale).

TRUZZI: PIATTAFORME SONO STATI PARALLELI 

"Le piattaforme sono diventate uno Stato parallelo impenetrabile, hanno una propria giurisdizione, hanno propri poteri garantiti dalla extraterritorialità, financo proprie reti e fra poco una propria moneta. Sono la quintessenza del monopolio, Monopoli, affascinanti, che prima di conquistare il mercato hanno conquistato le menti". Così Furio Truzzi, presidente di Consumers' Forum. "Le piattaforme sono diventati predatori, si sono appropriati dell'intermediazione conquistando le menti ricordando "l'idiota tecnologico" di Marshall MaLuhan. Negli ultimi quattro anni la spesa per attività di lobbing delle Big Tech in Europa è aumentata di oltre il 55% arrivando a 151 milioni di euro e con un aumento negli ultimi due anni del 34%".

SAVONA: FORZA DEI BITCOIN STA NELLA SEGRETEZZA CARA A MAFIE

"La forza dei bitcoin è la segretezza, perché vanno là gli evasori fiscali, il denaro della mafia, il denaro dei servizi perché così si riesce a contrastare il terrorismo. Tutte le ricchezze illecite si avvantaggiano di strumenti finanziari e virtuali che si sono per primi "isolati", non permettendo lo scambio di informazioni e non facendosi penetrare. La lotta è questa: chi arriva prima si impossessa delle informazioni degli altri e le usa". Lo ha detto il presidente della Consob Paolo Savona. "Ma non solo - ha proseguito Savona - il vero rischio che io o definito la bomba nucleare dei computer quantistici, è che chi riesce ad arrivare primo può paralizzarci tutti i conti correnti, ci può paralizzare tutte le informazioni sul debito pubblico. Siamo di fronte a questo tipo di rivoluzione. Vogliamo mettere insieme tutte le forze, tutte le informazioni? Serve un Centro elettronico unico, è fondamentale".

STAZI: DA 2020 SANZIONI A BIG TECH PER 1,5 MLD CON INCASSO ERARIO DA 1 MLD

"Dal 2020 ad oggi, l’Antitrust ha irrogato 1,5 miliardi di sanzioni nel settore delle piattaforme digitali" con un incasso per l'Erario pubblico di circa 1 miliardo di euro". Lo ha detto il segretario generale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato Guido Stazi. "L'ammontare delle sanzioni ha riguardato sia interventi dell'Autorità in materia di concorrenza sia di tutela del consumatore. Al culmine della rivoluzione digitale siamo in presenza di un assetto in cui poche grandissime imprese posseggono una infrastruttura essenziale per gran parte dell’attività economica. Senza regole la tecnologia diventa quindi un meccanismo di sfruttamento che crea profondi squilibri e disuguaglianze mettendo a rischio non solo l’economia ma anche la democrazia. Qualcuno sostiene che in Europa ci sono troppe regole sulle piattaforme: in verità, per troppo tempo non ci sono state regole e il potere privato di big tech ha occupato spazi che, in democrazia, sono riservati al potere pubblico", ha così concluso.


  • Cliccare qui per approfondire