Brunetta: il piano d’azione del governo è un’occasione straordinaria
Si è svolto oggi presso la Plenaria Marco Biagi del CNEL il convegno "Il lavoro nella cooperazione sociale e nell’Assistenza alla persona", promosso dall’Unione Regionale Lazio di UN.I.COOP. (Unione Italiana Cooperative).
Ha aperto i lavori il presidente del CNEL Renato Brunetta. Sono intervenuti, tra gli altri, il presidente nazionale di UN.I.COOP. Lucia Dello Russo; il consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri Renato Loiero; il sottosegretario al Ministero Del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon; il vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera Dei Deputati Luciano Ciocchetti; l'Assessore all'Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli; il direttore generale alla Vigilanza Enti Cooperativi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Giulio Mario Donato; il segretario confederale UGL Luca Malcotti. Tra i relatori i consiglieri del CNEL Francesco Rotondi e Fiovo Bitti. Ha inoltre portato i saluti istituzionali la sottosegretaria di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze Lucia Albano.
"Abbiamo appena approvato - ha affermato in apertura il presidente Renato Brunetta - come CNEL un documento di Osservazioni e Proposte sul Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, presentato dal Governo all’interno di un più ampio quadro europeo. I temi sono gli stessi che l’Unione Italiana Cooperative ha posto al centro della sua attenzione: il perimetro dell’economia sociale, la governance, la copertura dei provvedimenti, soprattutto fiscali, il ruolo dei corpi intermedi. L’Action Plan del Governo è l’inizio di una riflessione strategica, che va fatta con tutti i corpi intermedi e con tutte le realtà che si occupano, in particolare, di servizi alla persona. Mai come ora i corpi intermedi sono la risposta alle grandi sfide della nostra epoca. Penso alle grandi transizioni energetica, demografica, informatica, che stanno sconvolgendo le nostre vite, le nostre società, il nostro lavoro. Il caos prodotto dalla modernità, dalle innovazioni, dalle tecnologie può essere affrontato solo con i corpi intermedi. Per questo - conclude - abbiamo subito sposato il Piano nazionale del Governo e per questo l’invito che faccio è di lavorare insieme, con l’apporto di tutte le sensibilità e di tutte le culture. L’Action Plan è un’occasione straordinaria".
ROTONDI: IL LAVORO HA BISOGNO DI UN IDEALE COLLETTIVO
"Ci troviamo - ha dichiarato il consigliere e presidente dell’Osservatorio permanente sulla salute e sicurezza dei lavoratori del CNEL - in un momento storico stranissimo, dove c'è una totale distonia fra ciò che è scritto nell'ordinamento, nel diritto del lavoro, e ciò che in realtà accade nella vita reale. Se pensiamo a cosa è stato scritto sul lavoro dai nostri padri costituenti – una Costituzione che afferma che la Repubblica si fonda sul lavoro, che attraverso il lavoro si costruisce la dignità dell'uomo – ci dovremmo domandare come mai siamo qui a discutere del riportare il lavoro al centro della sua dignità. Il problema non è la norma, che non ha bisogno di così tante modificazioni, ma l'assenza di un ideale comune, collettivo. Se non torniamo a interrogarci su cosa immaginiamo essere il lavoro, oltre la sola soddisfazione personale, non risolveremo mai questi problemi. La vera realizzazione avviene nel pensiero che la mia attività possa servire alla comunità, come nel settore della cura, che è la più alta espressione della dignità del lavoro", ha concluso Rotondi.
BITTI: UN DDL PER RIFORMARE LA LEGGE 328/2000
“Il CNEL - ha affermato il consigliere CNEL Fiovo Bitti - è al lavoro su un pacchetto di iniziative che include un Ddl di riforma della Legge 328/2000 ("Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali"), finalizzato ad aggiornare la normativa e migliorare l'efficacia dei servizi territoriali. Si interviene operando su tre diversi livelli: aggiornamento normativo, aggiornamento terminologico e introduzione di elementi innovativi. Un punto cruciale è il rafforzamento della governance sul territorio, per rendere più efficaci ed efficienti gli Ambiti territoriali sociali, ma anche una maggiore partecipazione attiva dei corpi intermedi e del Terzo Settore, compreso il mondo cooperativo e le associazioni datoriali. Altri ambiti a cui si è dato rilievo, inoltre, sono la valorizzazione dei caregiver e le misure di sostegno alle categorie vulnerabili”, conclude.
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