L'AUDIZIONE ALLA CAMERA DEL PRESIDENTE CNEL SUL DDL FRATERNITÁ NEI LUOGHI DI LAVORO

10 dicembre 2025

Brunetta: un disegno di legge per rendere effettivi quei valori

Si è svolta oggi, presso la Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, l'audizione del presidente Renato Brunettanell'ambito dell’esame della proposta di legge C. 2554 CNEL recante "Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro".


FRATERNITÀ NEI LUOGHI DI LAVORO, UN DDL PER RENDERE EFFETTIVI QUEI VALORI
"Fraternità - ha affermato il presidente Brunetta - non è un concetto eminentemente religioso ma laico, figlio della Rivoluzione francese: Liberté, Égalité, Fraternité. Noi come CNEL abbiamo ripercorso tutti gli articoli della Costituzione che hanno alla base questo concetto e li abbiamo ricondotti a un Disegno di legge, inviato in Parlamento come un sasso nello stagno. Ma da dove viene questo impianto culturale? Viene da una miracolosa congiunzione astrale che parte dal 1943, quando un gruppo di intellettuali cattolici, con la guerra ancora in corso, scrive quel che verrà chiamato il Codice di Camaldoli. Quel testo diventerà la Costituzione sociale del nostro Paese. E il vero miracolo è che in Assemblea costituente su quei valori c'è il consenso pressoché unanime di tutte le culture politiche, senza egemonismi. I valori del lavoro, del reddito giusto, dell'inclusione, delle pari opportunità, della non discriminazione, della partecipazione, del ruolo dell'impresa, tutto ricondotto a un percorso unitario. Noi abbiamo ripreso questo impianto, raccolto sotto il concetto forte della fraternità. E non c'è nulla da aggiungere, se non rendere effettivi tutti questi valori". 


Il Ddl è stato approvato dall’Assemblea del CNEL il 24 luglio 2025È stato incardinato il 24 settembre presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, presieduta dall’On. Walter RizzettoIl provvedimento trae fondamento dal principio lavorista sancito dagli articoli 1 e 4 della Costituzione e dal principio implicito di fraternità, che si manifesta attraverso i valori di uguaglianza, solidarietà e libertàIn questa prospettiva, il Ddl intende rilanciare l’idea di un lavoro non solo come diritto e dovere, ma come spazio di relazioni e corresponsabilità, chiamando imprenditori, lavoratori, parti sociali e decisori politici a convergere in un'alleanza sociale basata sulla fraternità. Tale approccio valorizza le conquiste sociali dell’età repubblicana, riaffermando il ruolo del lavoro come fattore essenziale di dignità e coesione.

Accanto al valore simbolico, il Disegno di legge propone misure concrete per consolidare la presenza della fraternità all'interno dei luoghi di lavoro. Tra queste, spiccano la promozione di iniziative di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, il rafforzamento del welfare aziendale, la partecipazione dei lavoratori alla gestione d'impresa e la diffusione di codici etici coerenti con i principi costituzionali. 

Particolare rilievo viene attribuito alla contrattazione aziendale e territoriale, affidata alle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, che avranno la possibilità di costituire una "Commissione nazionale di raccolta e valutazione delle buone pratiche". Quest'ultima avrà il compito di individuare e diffondere modelli virtuosi, elaborare linee guida per la contrattazione di secondo livello e favorire la crescita di un ambiente lavorativo ispirato alla dignità, alla solidarietà e al bene comune.


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