BRUNETTA: SU UTILIZZO ASSET RUSSI CONGELATI SI GIOCA FUTURO UCRAINA E EUROPA SEMPRE E COMUNQUE IN UNA PROSPETTIVA ATLANTICA

12 dicembre 2025

Il presidente del CNEL su Radio Radicale, nella rubrica "Rivoluzione in corso"

“Il multilateralismo non è mai stato nelle corde degli Stati Uniti, almeno negli ultimi decenni; ma oggi l’amministrazione Trump lo dice esplicitamente e con brutalità. Vogliono solo bilateralismo da potenza imperiale. L’unico vero problema degli Usa di Trump è il rapporto con la Cina. E staccare la Russia dalla Cina. L’Europa in questa strategia è solo un elemento velleitario di disturbo. Un’Europa che crede di essere una grande potenza mondiale ma non lo è, perché ha una struttura federale, essendo ancora una sommatoria di 27 Stati sovrani. La prima cosa da fare, quindi, è far diventare l’Europa uno Stato confederale e trasformarla così in una vera potenza mondiale, qual è per ricchezza, cultura, Pil, modello democratico. Ma al tempo stesso bisogna dire all’amministrazione Trump e al popolo americano che l’Europa sarà sempre con gli Stati Uniti, in una logica atlantica, di collaborazione e di visione comune sui valori della democrazia, della libertà e dello Stato di diritto. Così l’Europa, come potenza mondiale, potrebbe essere assieme agli Stati Uniti un punto di riferimento globale. Che fare dunque? Ribadire la volontà di pensare da soli alla nostra sicurezza, ma come Europa confederale e non come singoli Stati. Altra decisione, di queste ore: l’uso degli asset russi per finanziare lo Stato ucraino. Parliamo di oltre 220 miliardi congelati in Belgio, che potrebbero essere utilizzati come elemento di garanzia per il sostegno statuale, per la guerra e per la ricostruzione dell'Ucraina. Utilizzati dunque per ‘comprare tempo’ e così garantire agli ucraini la consistenza economica e finanziaria per la loro esistenza in vita come Stato che resiste, che combatte. Il fattore tempo è la chiave. Dare all’Ucraina tutto il tempo per poter resistere ancora due o tre anni e anche più, mentre la Russia è arrivata al limite delle sue risorse e la sua intransigenza è solo un bluff. La decisione dell’Europa sull’utilizzo dei fondi sovrani russi congelati può essere il passaggio da una modalità dell’Europa sostanzialmente passiva a una modalità attiva, strategica e vincente. Perché in questo momento discutere troppo con la Russia non solo è inutile ma rischia di dare messaggi sbagliati; mentre votare per l'utilizzo degli asset vuol dire che l'Europa scende finalmente in campo a giocare la sua partita con una volontà vincente. E questa decisione diventa così il fatto più rilevante per arrivare al cessate il fuoco e a una pace giusta e duratura. In questo passaggio di queste ore e della prossima settimana si gioca il futuro dell’Ucraina, ma a guardar bene il futuro dell’Europa, sempre e comunque in una prospettiva atlantica”. Così il presidente del CNEL Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica ‘Rivoluzione in corso’.

 

  • Cliccare qui per la video-intervista a cura di Antonello De Fortuna