PRIMA RIUNIONE DEL GRUPPO DI LAVORO CNEL SU PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA PUBBLICA E SOCIALE

16 dicembre 2025

Sarà coordinato dal consigliere Massimo Giuntoli

Si è svolta oggi al CNEL la prima riunione del Gruppo di Lavoro Intercommissioni "Piano Nazionale di edilizia pubblica e sociale" per avviare il confronto tra tutti i componenti coinvolti e condividere idee e proposte. L’obiettivo è definire linee guida e strategie operative che orientino il Piano Sociale, in coerenza con le priorità nazionali e territoriali. L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale per raccogliere il contributo di ciascun partecipante, costruire un percorso condiviso e trasformare questa visione comune in azioni concrete.

Il Gruppo di Lavoro, costituito presso la Commissione istruttoria II “Politiche sociali, sviluppo sostenibile, terzo settore”, è coordinato dal consigliere CNEL Massimo Giuntoli ed è così composto: Marcella Mallen; Fiovo Bitti; Paola Palmieri; Graziano Tilatti; Enrica Morlicchio (consiglieri CNEL); Laura Mariani; Claudio Falasca; Rossana Zaccaria; Paolo Acciai; Luigi Veltro (esperti esterni).

“Il problema casa – ha dichiarato il consigliere CNEL e coordinatore del Gruppo di Lavoro Massimo Giuntoli - è una vera e propria crisi sociale che minaccia anche la competitività. Sono aumentati i prezzi nominali degli immobili e la crescita esponenziale degli affitti brevi ha contributo a limitare l'offerta di unità abitative a basso costo. Proprio oggi sarà presentato il Piano Casa Europeo che punta ad aggiungere all'offerta attuale 650.000 case l'anno. Un Piano Nazionale di Edilizia Pubblica e Sociale deve avere carattere strutturale e di sistema e privilegiare misure di recupero del patrimonio abitativo esistente, pubblico e privato. Oggi le soluzioni al disagio abitativo devono rientrare nell’ambito di una rinnovata politica per la città e per i territori, intesa come politica di riorganizzazione del tessuto costruito, nell’ottica dell’inclusione e della coesione sociale, della ridistribuzione dei servizi, della riduzione della mobilità e di un riequilibrato rapporto tra uomo e natura. 
Il Gruppo di Lavoro del CNEL vuole, dunque, affrontare tutti questi aspetti ma soprattutto mettere a sistema i tanti modelli illuminati che ci sono in Italia, veri e propri format riusciti che hanno coinvolto soggetti pubblici, privati, terzo settore. Obiettivo, renderli strutturali in un documento di linee guida che possa anche avere respiro legislativo”, ha così concluso il consigliere CNEL.