APPROVATO DDL CNEL PER UTILIZZO DA PARTE DI INAIL DEL CODICE CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO

18 dicembre 2025

Tiraboschi: prosegue impegno CNEL per integrazione tra banche dati pubbliche in materia di lavoro

L’Assemblea del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ha approvato, nella seduta odierna, un Disegno di legge volto a far sì che il codice alfanumerico unico CNEL, che identifica in modo incontrovertibile il contratto di lavoro applicato, venga utilizzato per legge, e non più solo in base a un accordo interistituzionale, anche da INAIL, oltre che dall’INPS e, in prospettiva, dal Ministero del lavoro. Il riferimento da parte di INAIL al codice alfanumerico costituisce un importante passo avanti nel processo di razionalizzazione e uniformazione della nomenclatura in uso alle diverse Amministrazioni pubbliche che, ciascuna per le proprie finalità istituzionali, utilizzano lo strumento dei contratti collettivi di lavoro. Il testo di legge implica che il CNEL fornisca i codici contratto aggiornati all’INAIL, che saranno inseriti nei modelli telematici da compilare all’atto della denuncia di infortunio o malattia. L’associazione fra codici contratto gestiti dal CNEL e dati sugli eventi lesivi in possesso dell’INAIL connette tali eventi alla disciplina di lavoro applicata, e potrà fornire importanti indicazioni sulla dinamica infortunistica e sull’evoluzione delle malattie professionali nei vari comparti contrattuali.

 

TIRABOSCHI: PROSEGUE IMPEGNO CNEL PER INTEGRAZIONE TRA BANCHE DATI PUBBLICHE IN MATERIA DI LAVORO

“Con la proposta di legge – ha dichiarato il consigliere CNEL Michele Tiraboschi, presidente della Commissione dell’informazione e relatore del Ddl in Assemblea – volta a rendere obbligatoria l’indicazione del codice contratto nelle denunce di infortunio all’INAIL prosegue l’impegno del CNEL e della Commissione dell’informazione in particolare di integrazione tra le banche dati pubbliche in materia di lavoro. Rafforzare a livello istituzionale lo scambio di informazioni relativamente al contratto collettivo di lavoro applicato dalle imprese è funzionale non solo a elementari esigenze di trasparenza ma anche a fornire al decisore politico tutte le informazioni necessarie per prevenire il fenomeno infortunistico e affidare l’implementazione delle previsioni di legge, in  una materia così centrale e delicata come quella della salute e sicurezza dei lavoratori, a sistemi di rappresentanza maturi e responsabili”.


CAVALLINI: DDL È UN NUOVO FONDAMENTALE TASSELLO DI UN LAVORO INIZIATO CON LA PROPOSTA DEL CODICE ALFANUMERICO 

"Esprimiamo il voto favorevole della delegazione CGIL al Disegno di legge, considerando questo provvedimento come un nuovo, fondamentale tassello di un lavoro iniziato diversi anni fa con la proposta del codice alfanumerico. Questa innovazione permette finalmente di identificare in modo certo e trasparente ogni singolo contratto, garantendo la massima correttezza sia nelle retribuzioni corrisposte sia nel calcolo dei costi per il trattamento infortunistico a carico dell'INAIL. Il nostro auspicio è che questo percorso possa presto completarsi con l'atto finale previsto per le comunicazioni obbligatorie di avviamento al lavoro. Grazie a questa integrazione, l’Italia potrà disporre di un panorama statistico complessivo su mercato, attività e infortuni, trasformando il Paese in un osservatorio straordinario e d’eccellenza nel contesto internazionale”. Così la consigliera CNEL Manola Cavallini.


CNEL - INAIL UNA COLLABORAZIONE AVVIATA GIÀ DA UN ANNO

Già da un anno il CNEL e l’INAIL hanno attivato una collaborazione per via convenzionale, allo scopo di aggiornare - nel modulo di denuncia telematica dell’infortunio e della malattia professionale - l’indicazione del CCNL applicato individuato mediante il codice alfanumerico unico previsto all’articolo 16-quater del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 11 settembre 2020, n. 120. Le due istituzioni hanno in tal modo avviato un percorso per contribuire alla costruzione di indicatori di rischio più strettamente collegati alla disciplina contrattuale effettivamente applicata al lavoratore che subisce l’evento lesivo. Per realizzare tale intento è necessario che le due amministrazioni parlino lo stesso “linguaggio”, che cioè il contratto collettivo di lavoro applicato dal datore di lavoro al lavoratore che subisce l’evento lesivo sia indicato con lo stesso codice alfanumerico che utilizza il CNEL, e che il CNEL stesso attribuisce al CCNL in fase di deposito all’Archivio nazionale istituito ai sensi dell’articolo 17 della legge 30 dicembre 1986, n. 936.