AL CNEL UN CONVEGNO SUL LAVORO METALMECCANICO NELLE PMI

19 gennaio 2026

Brunetta: enti bilaterali fondamentali per rompere la trappola della bassa produttività

Si è svolto oggi, presso la Plenaria Marco Biagi, il convegno Il lavoro metalmeccanico nelle PMI. Un’indagine conoscitiva presso le imprese e i lavoratori, promosso dall’Ente bilaterale metalmeccanici (EBM).

All'evento, aperto dal presidente del CNEL Renato Brunetta, ha preso parte il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone. Tra i relatori, il presidente dell’Ente bilaterale metalmeccanici, Giovanna Petrasso, il presidente di Unionmeccanica Confapi, Luigi Sabadini, il segretario generale nazionale FIM CISL, Ferdinando Uliano, il segretario generale nazionale FIOM CGIL, Michele De Palma e, il segretario generale nazionale UILM UIL, Rocco Palombella.

 

“Gli enti bilaterali, soprattutto per quel che riguarda le piccole e medie imprese, hanno in questo momento - ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta - un compito fondamentale, quello di far funzionare al meglio il mercato del lavoro e rompere la trappola della bassa produttività. Ci troviamo di fronte, infatti, a un grande paradosso. Da una parte stiamo raggiungendo picchi occupazionali mai visti. Siamo a 24 milioni di occupati. In questi ultimi anni abbiamo anche raggiunto livelli record delle esportazioni. Dopodiché c’è la parte distopica: in termini di produttività l’Italia si colloca nel ranking internazionale agli ultimi posti. E a questo si ricollegano i bassi salari. Come è possibile? Sappiamo che la piccola e media impresa normalmente ha una propensione agli investimenti in nuove tecnologie più ridotta della grande impresa. Sappiamo anche che le esportazioni sono fatte in gran parte da imprese medio-grandi. E fin qui è il DNA della nostra economia. Poi c’è una seconda spiegazione: noi siamo reduci da un periodo di alta inflazione, una bolla inflazionistica che ha portato di fatto il mondo delle imprese a preferire investimenti nel fattore lavoro piuttosto che nel fattore capitale. Nel breve periodo probabilmente è la risposta migliore, perché ottimizza il rapporto costi-ricavi. Però così ci si condanna alla trappola della bassa produttività, che poi giustifica i bassi salari e i bassi salari giustificano skills più basse, in una spirale involutiva. Ma la trappola della bassa produttività - ha proseguito - non è una maledizione. La trappola della bassa produttività è reversibile, attraverso una contrattazione più forte e innovativa, capace di guardare al futuro. La palla è nei corpi intermedi, nelle parti sociali, ma anche e soprattutto negli enti bilaterali, dove si attua il contratto, dove si realizza il matching, l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, dove si vedono le carenze dei sistemi formativi e si interviene per portare nel mercato del lavoro le skills necessarie. Benvenuti al CNEL, quindi, nella casa dei corpi intermedi, per capire insieme come rompere la trappola della bassa produttività”. 

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Nel corso del convegno è stato illustrato lo studio “Il lavoro metalmeccanico nelle PMI. Un’indagine conoscitiva presso le imprese e i lavoratori”, promossa da EBM e realizzata da REF Ricerche. A seguire, si è tenuto un confronto sulle trasformazioni in atto nel settore metalmeccanico, con particolare riferimento alle sfide che interessano le piccole e medie imprese in termini di innovazione, digitalizzazione, organizzazione del lavoro e sviluppo delle competenze. I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda sulle prospettive future del settore e i conseguenti indirizzi di policy.