APPROVATO PARERE CNEL SU POLITICHE ABITATIVE EUROPEE

28 gennaio 2026

Per un approccio integrato e inclusivo

Il futuro Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili rappresenta un passaggio strategico per rafforzare l’inclusione sociale, la coesione territoriale e la sostenibilità dello sviluppo in Europa. È quanto sottolinea il CNEL in un Parere illustrato dal consigliere Massimo Giuntoli, approvato oggi dall’Assemblea, sugli atti UE “Conclusioni del consiglio sul futuro piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili” e “Semestre europeo 2026: promuovere l'inclusione e la coesione sociale attraverso politiche sociali e abitative coerenti”. Il CNEL esprime una valutazione complessivamente favorevole dell’impostazione assunta dalle istituzioni europee, che riconosce finalmente la questione abitativa come fattore strutturale delle politiche sociali ed economiche, e non come ambito settoriale o emergenziale. Nel Parere viene valorizzato l’orientamento del Semestre europeo 2026 e del futuro Piano europeo come quadro di indirizzo e coordinamento, capace di sostenere strategie nazionali integrate e di medio-lungo periodo, nel rispetto del principio di sussidiarietà e delle competenze degli Stati membri. L’accesso a un’abitazione adeguata e sostenibile incide direttamente sulla partecipazione al mercato del lavoro, sulla mobilità delle persone, sulla qualità della vita e sulla competitività dei territori. Per questo è essenziale un approccio unitario, che integri politiche abitative, sociali, del lavoro, urbane e ambientali.



NESSO TRA POLITICHE DELL’ABITARE, RIGENERAZIONE URBANA E SVILUPPO ECONOMICO

Particolare attenzione è riservata nel Parere alla dimensione territoriale della crisi abitativa, che si manifesta in modo differenziato nei contesti urbani, metropolitani, periferici e nelle aree interne. Il CNEL sottolinea l’esigenza di politiche capaci di ridurre le disuguaglianze socio-spaziali, promuovendo soluzioni abitative non segreganti, connesse alla qualità degli spazi pubblici e dei servizi. Il documento evidenzia, inoltre, il nesso tra politiche dell’abitare, rigenerazione urbana e sviluppo economico, valorizzando il recupero del patrimonio edilizio esistente, l’edilizia sociale, l’efficientamento energetico e gli investimenti sostenibili come leve per la creazione di occupazione qualificata e per il rafforzamento dei sistemi produttivi locali.

 


CENTRALITÀ DI UNA GOVERNANCE EFFICACE E PARTECIPATA

Il CNEL ribadisce la centralità di una governance efficace e partecipata, che coinvolga le parti sociali, l’economia sociale, le cooperative e il Terzo settore, e conferma la propria disponibilità a contribuire in modo attivo al dialogo nazionale ed europeo sulle politiche dell’housing, mettendo a valore le analisi e gli approfondimenti in corso sul Piano nazionale dell’edilizia pubblica e sociale.