CARCERI. IL PRESIDENTE BRUNETTA A TORINO PER PROTOCOLLO D’INTESA CON FONDAZIONE CRT

30 gennaio 2026

“Nostra sfida è abbattere la recidiva coinvolgendo tutti gli stakeholder pubblici e privati impegnati nel settore”

Il presidente del CNEL Renato Brunetta è intervenuto oggi presso la Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino), alla presentazione del progetto “Percorso 27. Formazione e lavoro oltre la pena sulle orme di Giulia di Barolo”.

Prima dell’apertura dei lavori è stato siglato un Protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e la Fondazione CRT, volto in primo luogo alla promozione della formazione e del lavoro in carcere e fuori dal carcere, con specifico riferimento ai temi dell’educazione finanziaria, della cultura d’impresa e dell’inclusione sociale per detenuti ed ex detenuti, nel quadro del progetto Recidiva zero. La collaborazione prevede anche la realizzazione di un focus territoriale sul Piemonte all’interno del Rapporto CNEL Recidiva Zero.

“Il progetto Recidiva Zero – ha affermato il presidente Brunetta – portato avanti dal CNEL insieme al Ministero della Giustizia ha l’ambizione di promuovere, in un’ottica di sistema, attività concrete che possano favorire il lavoro e la formazione in carcere e fuori dal carcere, quali veicoli di reinserimento sociale per le persone private della libertà. Sappiamo che in Italia chi esce dal carcere ha il 70% di probabilità di ritornarci. La nostra sfida è abbattere o addirittura azzerare questa percentuale, attraverso un ampio programma che prevede il coinvolgimento di tutti gli stakeholder pubblici e privati impegnati nel settore. Per questo abbiamo siglato una lunga serie di accordi, a cui ora si aggiunge l’intesa con la Fondazione CRT. L’obiettivo è mettere insieme sicurezza e dignità, sicurezza e inclusione. E rendere effettiva la finalità rieducativa della pena, come richiesto dall’articolo 27 della Costituzione”.

“Percorso 27. Formazione e lavoro oltre la pena sulle orme di Giulia di Barolo”, il progetto della Fondazione CRT presentato oggi a Torino, intende sostenere la costruzione di nuove prospettive di autonomia, inclusione sociale e inserimento lavorativo per le persone detenute, attraverso un insieme integrato di azioni di formazione, accompagnamento e accesso al lavoro, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla riduzione della recidiva. Si ispira alla figura di Giulia di Barolo, protagonista a Torino di un’opera pionieristica a favore delle donne detenute e del loro reinserimento sociale. Alla presentazione del progetto è intervenuto, tra gli altri, il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. 

L’iniziativa si avvale della collaborazione del CNEL, del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e di Sviluppo Lavoro Italia, oltre ad Associazione CON VOI APS, Robert F. Kennedy Human Rights Italia e Fondazione Industriali Cuneo.

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