Brunetta: il terziario avanzato è il cuore dello sviluppo economico
Confindustria Professioni e Management (PROM) ha promosso oggi al CNEL il convegno “Produttività: il mondo dei servizi come volano del sistema Paese”. Nel corso dell’incontro è stato analizzato il peso economico e l'impatto della filiera PROM nell'economia italiana (cliccare qui per le slides di presentazione). Il convegno è stato anche l’occasione per illustrare i contenuti del Rapporto annuale sulla produttività 2025 realizzato dal CNEL, che in linea con gli standard europei riassume le dinamiche generali della produttività nazionale, ponendola a confronto con gli altri Paesi dell’UE.
Ha aperto i lavori il presidente del CNEL, Renato Brunetta.
"Il settore dei servizi avanzati - ha dichiarato - al mondo delle imprese è lo snodo del particolare momento storico che sta vivendo non solo il nostro Paese ma che sta vivendo il mondo. Il terziario avanzato è il cuore dello sviluppo economico. È la chiave di volta più efficiente e performante per far crescere il sistema Paese con la dovuta flessibilità. Come si organizza il mondo dei servizi, soprattutto il mondo dei servizi alle imprese, è cruciale per il nostro sistema produttivo. Il modello italiano ha la sua peculiarità. È fatto in gran parte di piccola e piccolissima impresa. Dobbiamo saper raccontare questo mondo molto parcellizzato, molto atomistico, che fornisce servizi a mondi altrettanto parcellizzati e altrettanto atomistici. Il nostro modello - ha proseguito- non va considerato come un’anomalia. È un modello performante, un modello efficiente. Ma è anche un modello che va valorizzato. E possiamo farlo insieme, costruendo percorsi di approfondimento, a partire dal nostro Rapporto sulla produttività. Percorsi che possano portare anche a disegni di legge d’iniziativa CNEL”.
“Nel terziario avanzato è fondamentale fare rete”, ha poi sottolineato il presidente Brunetta. “È fondamentale far dialogare le reti di imprese con le reti ordinistiche, senza egemonismi. Altro punto: investimenti in capitale umano, in conoscenza, in tecnologia. Per aumentare relazionalità, accessibilità, intelligenza, generatività delle reti. Occorrere capire come mettere insieme le reti e fare sinergia. Ragioniamo anche sul tema dei contratti, sulla definizione del settore, sulla sua perimetrazione. Perché stiamo parlando di un settore centrale in questo momento della nostra storia economica, produttiva e sociale. Questa deve essere una consapevolezza comune”, ha così concluso.
Sono intervenuti, tra gli altri: Alessandro Fontana, direttore Centro Studi Confindustria; Luigi Riva, presidente Confindustria Professioni e Management; Carlo Altomonte, consigliere del CNEL. Cliccare qui per l'evento integrale.
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