PARITÀ RETRIBUTIVA. BRUNETTA: BENE IL GOVERNO A RECEPIRE LA DIRETTIVA EUROPEA

06 febbraio 2026

Il presidente del CNEL su Radio Radicale, nella rubrica "Rivoluzione in corso"

"Ieri ho aspettato con ansia l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto legislativo che recepisce la Direttiva UE sulla trasparenza e la parità di retribuzione. Perché non è vero che c’è parità di trattamento salariale. In tutti i Paesi si registrano divari enormi. E quindi bene ha fatto il Governo. Ciascun lavoratore ha il diritto di sapere se la sua remunerazione, a parità di lavoro, è uguale a quella di un altro, soprattutto se si tratta di una lavoratrice donna. E mi ripugna dover fare ancora queste distinzioni, però purtroppo è necessario. La cosa straordinaria sarebbe se le imprese prendessero in mano questa enorme rivoluzione paritaria. Mi piacerebbe che tutto questo fosse visto come una leva per valorizzare il capitale umano, nella trasparenza. Perché l'opacità non serve a nessuno e non serve soprattutto all'impresa, che ha bisogno di qualità del capitale umano, di attachment, di prestazione, di formazione e di salari che favoriscano produttività ed efficienza. Anche per il sindacato deve valere la stessa cosa: la trasparenza è la leva per abbandonare la vecchia cultura di appiattimento salariale verso il basso, che ha finito per penalizzare la possibilità, su basi oggettive e verificabili, di premiare il merito e sostenere la produttività. E allora viva l'Europa se l'Europa porta a queste accelerazioni di democrazia, di efficienza, di diritti, di produttività, di qualità. È veramente una rivoluzione in corso. Adesso bisogna lavorare per rendere tutto questo effettivo". Così il presidente del CNEL Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica 'Rivoluzione in corso'.


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